Giorno di Natale, 25 dicembre 2009: unTg3 che ha superato se stesso. Dialetto perugino dominante, corrispondenti e collaboratori delle campagne perugine doc, nessuna notizia (ovviamente) in merito alle problematiche di Terni. Lavoro? La Merloni. Dal 24 dicembre e per 13 settimane, i lavoratori della Società delle fucine, controllata della Thyssen Krupp Acciai Speciali Terni, in cassa integrazione? Boh! Resoconto di un anno di cronaca? Neanche una notizia, un fatto, un evento, che hanno interessato il ternano. Gli ex militanti del Pci perugino, passati prima per la redazione di Paese Sera, altri per il Corriere dell’Umbria, altri pescati nella florida fauna della nomenklatura perugina nel campo della ” informazione”, approdati a Mamma Rai grazie un tempo alla solerzia di Sergio Nasini, capo redattore della Tv di Stato Umbra, poi a chi lo ha degnamente rimpiazzato, si dimenticano di Terni, e parlano di Sonia Marra scomparsa tre anni fa da Perugia, ma non citano nemmeno Barbara Corvi, la giovane mamma di Montecampano di Amelia, di cui si sono perse le tracce il 27 ottobre del 2009. Sagre, appuntamenti, brindisi, tutti commentati dal noto Paolo Raffaelli, ovviamente di stretta osservanza perugina. Con solo neo: il dialetto ternano. Gli utenti Rai ternani sono stanchi di pagare il canone per un telegiornale regionale targato quasi esclusivamente Perugia: dalla politica, alla sanità, dall’industria all’artigianato, dall’economia alla finanza, ai personaggi, alla cultura, all’agricoltura, alle imprese, agli enti, e ovviamente in primis la Regione è sempre la solita musica. Alle 14 inizia la sinfonia con corrispondenti che neanche parlano italiano, ma in dialetto. Durante la pausa pranzo ovunque ci si trovi, dalle case ai bar, dai punti ristoro alle rosticcerie, viene il groppo ala gola. Una sola corrispondenza da Terni. Stop. Tutto il resto sono notizie, anche le più banali, che ruotano prevalentemente intorno al territorio perugino. La tavola è imbandita e finalmente, dopo una giornata di impegni, lavoro, studio, tutta la famiglia si trova riunita per consumare la cena. Via allo zapping, uno spera che nella edizione della sera del TG3, si cambi qualche nota. Macchè. Tempo sprecato. La musica è sempre quella. E’ vero si possono ascoltare le varie sfumature del dialetto perugino, fino agli estremi lembi di Città di Castello, i vari corrispondenti ci informano su feste paesane, sagre, spettacoli, infiorate, artigianato di varia natura, di arte, musica. Un tg sostanzialmente istituzionale, quasi una sorta di succursale televisiva dell’ufficio stampa della Regione, che ha recentemente celebratro i 30 anni riproponendo vecchi servizi ripescati nell’archivio, un’operazione archeologica di scarso interesse, che guarda indietro invece che in avanti e poco del presente da cambiare o da indagare, che si ferma sostanzialmente alla velina, senza tentare, osare, approfondire, sacavare e soprattutto lanciare iniziative al passo con i tempi per una informazione piu’ moderna e dinamica, più vicina alle esigenze dei fruitori che pagano il canone, tenendo conto che sono trascorsi già trascorsi 10 anni dal 2000.



Condivido in pieno quanto da voi riportato, anche le piccole aziende ternane sono penalizzate rispetto alle perugine.. ad ogni buon conto voglio ringraziarvi in merito all’articolo da me richiesto per la zona artigianale di via Benucci. Il risultato è stato immediato e mercoledì mattina sono venuti a tagliare “parte” della vegetazione spontanea, lasciando comunque uno scempio di immondizia di tutti i generi ben evidente. Non credo che nessuno verrà mai a raccoglierla. Aspetteranno che si degradi da sola, comprese ruote complete di auto fusti di plastica e quant’altro.
SIamo al servizio dei cittadini, per proporre, informare, ma anche denunciare soprusi e abusi di potere, inefficienze ed omissioni. IL giornalismo investigativo è il guardiano dl potere, di tutti i poteri.
Vi scrivo e vi prego di divulgare questa notizia. A Narni, adiacente al parco dei Pini, c’è una zona verde, l’unica zona dove chi ha un cane può farlo correre. Abbiamo chiesto anni fa di delimitare una zona apposita come in tutti i comuni. Nessuna risposta. Intanto tra cittadini e possessori di cani è guerra aperta. Parolacce, minacce di bocconi avvelenati, chiamate ai vigili urbani……La situazione peggiora ogni anno e con l’arrivo dell’estate,quando circola più gente è il caos.Al parco c’è la pista di atletica, il posto riservato ai bambini ma per i cani niente.Avevano fatto delle promesse ma tutto è finito in una bolla di sapone.Intanto il comune promuove le adozioni con l’aiuto dell’ENPA locale,ma il progetto per il parco rimane sulla scrivania del sindaco. Una volta adottati questi cani i proprietari dove li portano a correre e giocare? Paghiamo le assicurazioni,i vaccini abbiamo mille doveri e i diritti? Non credo che per il comune mettere quattro tabelle con su scritto:”zona riservata ai cani”sia una spesa che peserà sul bilancio. Il problema qui è menefreghismo, intolleranza e inciviltà.
Lettera firmata
il giornalismo deve essere d’inchiesta ma non di parte. da lettrice di sinistra (non compagna) ho trovato fuoriluogo già il titolo, leggendo l’aticolo è andata solo peggio, per non parlare dell’immagine. per fare del giornalismo credibile bisognerebbe essere oggettivi e non scrivere col dente avvelenato, non ho visto quella puntata nello specifico ma a me non sembra che i giornalisti abbiano l’accento perugino (se le avessero ternano sarebbe meglio?? – per me sarebbe solo assenza di professionalità). è vero che c’è una deprecabile gestione delle notizie perugiocentrica, ma se questo è il modo di fare giornalismo ternano allora fanno bene a tenerci fuori.
perchè non tutti gli articoli sono firmati??
Diciamo che il titolo vuole mettere in evidenza quello che è sotto gli occhi e le orecchie di tutti: un tg3 Umbria istituzionale tutto rivolto all’elogio dell’operato della giunta di sinistra della regione. Pochissimo lo spazio dedicato a Terni al suo territorio e alle sue problematiche, per ataviche scelte fatte da chi governa la regione. In quanto al dilaletto, è marcatamente perugino. Sarebbe meglio usare l’italiano, ma se si vuol gustare un pò di dialetto ternano, può godersi i servizi dell’ex sindaco di Terni Paolo Raffaelli. Le dirò che se lei è una lettrice di sinistra apprezziamo il suo intervento, e sottolineamo ancora una voilta che noi siamo una voce fuori dal coro, ma non di destra. Ne’ di destra, ne di centro ne’ di sinistra. Il direttore del giornale ad esempio è un cattolico ex Pci, ma non schierato politicamente, e non chiediamo, come invece fanno altri tessere di partito ai nostri collaboratori che sono liberi di oensare come meglio credono nel rispetto della linea editoriale di Terni Magazine, come accade in tutte le testate giornalistiche. Ma a Terni e in Umbria, qualunque opinione esca fuori dal solito coro di voci non viene vista di buon occhio, o meglio udita con orecchio imparziale, e questo ci sembra una cosa poco obiettiva. La stragrande maggioranza degli articoli non è firmata perchè riteniamo di dover firmare solo articoli di un certo spessore, in internet si usa una forma comunicativa breve ed efficace. Come si fa, ad esempio, a concordare con il motto del sindaco di Girolamo: “Terni città ospitale e sicura”, ma dove viviamo? Eppure i fatti di cronaca sono sotto gli occhi di tutti. E Terni si posizione agli ultimi posti delle graduatorie nazionali in quanto a sicurezza. Ecco noi vorremmo semplicemnete informare, senza i paraocchi. Se vorrà prendere visione di uno dei numeri di Terni Magazine, versione cartacea, vedrà che quasi tutti gli articoli sono firmati.
Grazie per il suo intervento
La ringrazio per la risposta.
Per giornalismo credibile intendo fare affermazioni basandosi sui dati, le faccio solo un esempio: Lei dice “E Terni si posizione agli ultimi posti delle graduatorie nazionali in quanto a sicurezza.” Qual’ è la sua fonte??? Il Viminale riporta notizie diverse http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/sicurezza/0966_2009_07_17_meno_delitti.html_1362891823.html, inoltre Terni nel 2007 era all’ 81° posto della classifica per numero di reati, su 103 province http://www.ilsole24ore.com/includes2007/speciali/criminalita/scheda_provincia_89.shtml, tenendo conto la notizia riportata dal Viminale che nel 2008 c’è stata una diminuzione del 12,04%, pertanto mi sembra sia infondato parlare di “ultimi posti”.
Mi interesserebbe ascoltare chi vorrebbe essere una voce fuori dal coro ma fare affermazioni senza dati alla mano, o basarsi sui vecchi schemi comunisti/fascisti, ternani/perugini, è un modo che sicuramente allontana un utenza critica (e con dati facilmente alla mano) come quella di internet; ma magari utilizzando altri mezzi sarete ripagati, dato che questo è il metodo e il linguaggio che ha fatto vincere l’attuale maggioranza di governo.
Che il direttore sia un cattolico ex PCI mi sembra sinceramente irrilevante anche Sandro Bondi e Giuliano Ferrara lo sono, e del resto infatti Il Foglio è l’unica testata nazionale nei link ai giornali di questo sito.
Ci sarebbe davvero bisogno in Umbria di un giornale serio super parte e fuori dal coro, state perdendo una grande occasione.
Gentilissima,
I dati relativi alle visite di http://www.ternimagazine.it ci confortano: siamo nati solo 6 mesi fa e abbiamo 100 mila visite in media mensili, solo con le notizie, come vede altri portali locali chiaramente invece di sinistra, e non fuori dagli schieramenti come il nostro, (vengono censurate tutte le notizie che riguardano in maniera critica le istituzioni locali e regionali), sono supportati dalle rubriche di incontri, sport, spettacoli, intrattenimenti vari, giochini. Così come ci conforta la calda accoglienza che riceve ogni uscita della versione cartacea del mensile Terni Magazine. Per quanto riguarda i dati sulla sicurezza la fonte è l’annuale e tradizionale graduatoria che stila il Sole 24 ore. I dati del Viminale, come quelli della prefettura sono relativi a furti, scippi, rapine e simili, cioè reati di tipo “tradizionale”, che n realtà sono in diminuzione nelle nostre zone ma solo perchè cambia la tipologia del reato, invece noi parliamo di nuovi tipi di reati. Ma suvvia, togliamoci i paraocchi. E’ cronaca: nell’ultimo anno risse in pieno centro, accoltellamenti fino all’omicidio in largo Cairoli, una sparatoria, atti di vandalismo nei parchi e nelle zone del centro, non c’e’ un angolo di muro pubblico o privato che non sia imbrattati chiese comprese, bullismo, tentativi di stupro sono all’ordine del giorno, basta leggere le cronche locali. Altra riflessione: se diciamo che, ad esempio, l’”amico” (noi non abbiamo nemici), vicesindaco e assessore al bilancio Libero Paci è un extraparlamentare di estrema sinistra, non è un’offesa o un attegiamento di “anticomunismo”. Extraparlamentare lo è: il popolo italiano, ha deciso di non voler più sentir parlare di falci e martelli che nel mondo hanno portato tanta miseria, dolore, svuotamento delle coscienze. Quindi la sinistra radicale non compare più in Parlamento. Il popolo non l’ha votata. Oppure pensiamo che quando vince il centro sinistra il popolo ha votato intelligentemente e quando vince il centro destra sono tutti pecoroni? Ma lo stesso Berlinguer si rivolta nella tomba a vedere i suoi successori a combattere l’avversario invece che con programmi, idee e progetti concreti, usando i metodi che usa. Di estrema sinistra perchè è la realtà. Un tempo costoro erano: Lotta Continua, Potere Operaio ecc. Non è mica un’offesa. E’ la fotografia di una realtà. Ma se si evidenzia questa realtà allora scatta l’appellativo di “fascista”, di “manovra delle destre”.
Il Tg3 Umbria non è di parte? Ha mai sentito criticare l’operato della Regione? E il territorio ternano non è penalizzato? Suvvia. Questo lo sanno anche i “compagni” ternani che a denti stretti devono mandare giù il rospo dello strapotere perugino. Oh, in quella “parrocchia” ci sono stato dal 1968 al 1983. Li conoscero’?!? Ne saprò di retroscena ?!? Devo dire che quando ho cambiato, per ragioni spirituali “parrocchia”, tentando di abracciare i Valori del Vangelo, (per miei limiti con scarsi risultati), senza mai piu’ schierarmi politicamente fin dal 1992, mi sono resoconto che questi stridono con l’delogia della sinistra anche quella del Pd. I cattolici che sono nel Pd, hanno abbandonato il Vangelo, perchè prima di essere cattolici, bisogna essere cristiani. Allora quando i vescovi o il Papa dicono delle cose, non lo dicono per scelte politiche, ma perchè non possono fare altro che mettere in pratica, con tutti i limiti umani e quindi errori e quanto altro, il Vangelo. Ho allargato il mio pensiero per tentare di farle comprendere meglio la mia posizione personale. Ma questa è la mia posizione. Nel giornale convivono molte anime, collaborano tante persone anche di sinistra, ma che sanno guardare il mondo senza le fette di prosciutto sugli occhi.
E bisogna ringraziare il coraggio di questa impresa editoriale da parte della Web & Books
Cordialità e un felice 2010
Ho visto con piacere che avete pubblicato un mio piccolo commento concernete le nostre piccole aziende penalizzate rispetto a quelle del perugino.
Messo così sembra la solita lamentela senza fondamento.
Vorrei sottolineare che realmente le piccole aziende ternane sono di gran lunga penalizzate rispetto alle consorelle perugine.
Grazie alla loro Camera di Commercio,possono usufruire per tre volte un finanziamento di 4.000 euro per iniziative fieristiche all’estero.
L’ICE, Istituto per il Commercio Estero, sistematicamente fa arrivare delegazioni provenienti da tutto il mondo, per promuovere le aziende umbre, ma casualmente tutte e dico tutte si fermano nel perugino.
Gli incontri bilaterali si tengono tutti a Perugia e quindi, se, e quando veniamo informati, dobbiamo partire e recarci con grandi perdite di tempo nel capoluogo.
Mai una delegazione ha fatto questi incontri nel ternano, mai i colleghi perugini sono dovuti venire a Terni per questi meeting.
Penso che quanto sottolineato sull’informazione del TG regionale è quanto mai giusta, pochi giorni fa ho avuto il piacere di vedere un servizio dedicato ad un mio amico di Città di Castello per dei lavori da lui realizzati in Corea. Indubbiamente molto interessanti e gratificanti per questa azienda, ma mai nessuno è venuto ad intervistare noi a Terni che magari abbiamo fatto cose più importanti e credete a me ce ne sono!! Sempre disponibile ad informare in merito.
Pier Luigi Fusaroli
Manco dalla mia meravigliosa città dal 1990, allora senza alcuna tessera partitica,fresco di laurea in Medicina,ho lasciato Terni, per lavoro, e dura fu la fatica in questa Italia,e come triste fu salire scale e piangere altrove lagrime amare!Io mi son sempre chiesto, ma chi ama veramente Terni, la sua gente! Son nato in Piazza del Mercato,e conoscevo tutti, e non dimentico più i volti dei parenti cari, degli amici, dei compagni di scuola. Difendiamola questa città, amiamo le sue vie, i suoi profumi, i suoi monumenti, le sue Chiese, la Strada Nova, ora zona ZTL. Terni non si dimentica, non c’è divisione partitica che tenga! Il mio cuore si spezza,quando le prime volte che giungo in centro, non incontro più ternani,ma non dico umbri,noi siamo prima di tutto ternani,capaci di fare gli occhi alle pulci diceva mio nonno, ma invece vedo altri popoli o genti che invadono e sporcano le vie, non amando la città che li ospita? E che dire della nostra immagine nel mondo,nulla il nulla nel nulla.Per San Valentino 2009,f ece scalpore la Chiesetta del Carmine, alla Passeggiata,qualcuno la conosce… piena di scritte,di epiteti, e Padre Cantalamessa la protesse in un servizio su Rai 1.Io come Assessore ai lavori pubblici o Sindaco, mi sarei dimesso subito!!!Pensate anche ad Acquasparta che è in Provincia di Terni,ma esiste la Provincia di Terni?? Ad Acquasparta è sempre impossibile visitare il Palazzo Cesi, fulgido esempio del post rinascimento e sede prima nel mondo della Accademia dei Lincei,ospitò Galileo Galilei, è PROPRIETA’della UNIVERSITA’degli STUDI di PERUGIA.I pochi turisti che vengono ad Acquasparta,trovano una città in disarmo,chiuso quasi tutto l’anno il Palazzo Cesi,chiuse le acque termali,senza alcuna indicazione per monumenti,chiese,tratti turistici.L’unica sparata della Regione Umbria,fu la famosa,terribile strada Spoleto-Acquasparta,la tre valli,responsabile di non avere aperto Spoleto alla E45,costruita se non erro dalle solite ,uniche ditte perugine che già dal 1970 avevano preparato un progetto!!Pensate in una zona paesaggistica meravigliosa si prepara e tutti zitti, i veri Umbri…una quattro corsie con gallerie,tipo quelle della e 45 tra Cesena e Perugia,scandalosa la E45!!In una zona anche sismica,esiste un progetto faraonico,che deturperà paesi e villaggi incontaminati, un bosco meraviglioso sui Monti Martani, le famose Terre Arnolfe, qualcuno le conosce,per caso….non si potrebbero invece organizzare servizi turistici, tra Spoleto ed Acquasparta nei periodi del Festival dei Due Mondi,ecc.ecc. Ma purtroppo dove non c’è Amore per la propria terra non esiste un popolo.Io posso solo dire che il mio cuore è rimasto a Terni, una grande-piccola città, operosa, silenziosa il più delle volte, succube senz’altro dello strapotere politico, amministrativo e culturale di Perugia, che ce lo ha sempre fatto pesare e pagare! Sarebbe stato meglio forse essere legati amministrativamente al Lazio,s apete che nel nord delle Marche,i l Montefeltro ha ottenuto l’annessione alla Emilia-Romagna con il 98% dei consensi!! Chi ha intelligenza e voglia di rispondermie, e con fatti concreti per difendere Terni ed i Ternani, non abbia timore di rispondermi.
Condividiamo pienamente il suo punto di vista. La invitiamo a scrivere un articolo da inserire nel giornale. Lanci la proposta di una annessione al Lazio, chissà che non si trovino consensi.
Cordialità
Ringrazio sentitamente la redazione di Terni Magazine, ed il dott.Giancarlo Padula, per avermi ospitato.Posso solo dire che è la prima volta che mi posso esprimere e vedo pubblicate le mie idee,l e eventuali proposte per migliorare Terni ed il ternano. In fin dei conti la più grande città e civiltà industriale umbra dagli anni 1800 è la nostra . Ma oggi 2010,le condizioni sono totalmente cambiate dal punto di vista industriale per la nostra città,le ristrutturazioni,la globalizzazione,e con questa il calo occupazionale penso sia evidente.Il legame con Perugia.mi dispiace dirlo,ci danneggia,ma quello che indìfastidisce è la occupazione di tutti gli spazi politici,sempre e soltanto a chi sappiamo,e la mancanza di pluralità,anche scrivere,far parlare chi non ha voce,o la pensa diversamente è democrazia!!Non si può crescere democraticamente solo da una sola parte,non si può dire tutto va bene, tutto è perfetto se non si ama. E’questo che voglio rimarcare,io faccio il mio dovere,se amo il mio lavoro,se son onesto nella mia attività,se penso anche all’altro,se mi sacrifico veramente per il bene comune e non per i miei interessi o quelli del partito!!Amo profondamente la mia città,e non l’ho mai usurpata,ho cercato altrove lavoro,famiglia attività,con una grande Fede in Dio.Da quando veniva ricostruita dopo i 108 bombardamenti,da quando subiva la deindustrializzazione,da quando nasceva una contestazione anche violenta al sistema!Terni offre anche spazi culturali,artistici che altre realtà non anno:pittori,scultori sono nati a Terni,pensate ad esempio ad Orneore Metelli,o a Aurelio De Felice.Offre delle bellezze artistiche,come anche la Cascata delle Marmore,poco conosciute,offre dei dintorni come il lago di Piediluco,come ad esempio ripeto Acquasparta,dove ho vissuto gli anni più belli della mia giovinezza!!Possiamo migliorare ancora,il turismo è una grande arma,il rispetto dell’ambiente così deturpato anche dall industrializzazione post unitaria,può essere rimediato.L’Italia e in fin dei conti l’Umbria,ha dei territori meravigliosi che sono separati tra loro,Spoleto è vicina a Terni,ma lontana da Perugia,come Todi o Norcia.Il problema quindi forse non è a Terni,quanto a Perugia,nella Regione dell’Umbria.Noi siamo in fin di conti patria di Santi,come Francesco,usato a dismisura per le marcie della pace,oppure come Benedetto da Norcia,come Valentino,o come Madre Speranza,come un operaio ternano Giunio Tinarelli,in procinto di santità .Questo grande richiamo ai credenti e ai non credenti,non può portare flussi turistici in Umbria,ora deviati altrove,o da propagande negative,come la medesima immagine di Perugia,attualmente umiliata quotidianamente da fatti di cronaca?Ma se chi ci governa non crede,non avverte il cambiamneto epocale,che tutto non può solo e soltanto legarsi al denaro o all’economia,come può praticamente chiamre UMBRIA TERRA DI SANTI,chi ha il coraggio di dire questo? Il Viaggio della speranza,fuori da ogni colore politico può nascere nella nostra terra,provate a pensare,questi secoli bui,questo smembrarsi anche delle stagioni,queste ripetute ferite al nostro pianeta Terra,e anche dentro nel cuore dell’uomo,non richiedono forse un richiamo alle nostre coscienze più vive,più vere perchè anche ai tempi di Francesco o di Rita da Cascia l’umanità atraversò secoli neri,ma oggi è in discussione la nostra sopravvivenza ambientale,non solo economica!!!Grazie a tutti Voi che mi avete ascoltato.