I danni arrecati dal maltempo sono oggetto di una nota della Confedilizia con riferimento ai compiti istituzionali dei Consorzi di bonifica. “Di fronte a straripamenti, allagamenti, smottamenti e a tutti i danni idrogeologici che gravano in questi giorni in molte zone della Penisola, bisogna chiedersi – rileva la Confedilizia – quale sia stato il destino dell’oltre mezzo miliardo di euro pagato annualmente dai proprietari a decine e decine di Consorzi di bonifica per essere difesi da fenomeni naturali. A fronte di un sistema fondato su un autogoverno che non si confronta con nessuno – annota l’Organizzazione storica dei proprietari di casa – c’è da interrogarsi sull’utilità di strutture che periodicamente vantano (nella miriade di cause che li sommerge, nei tribunali e nelle commissioni tributarie) la propria insostituibile funzione e che puntualmente vengono smentite dagli eventi della natura.” LEGGI L’INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLA CONFEDILIZIA NAZIONALE CORRADO SFORZA FOGLIANI SU www.ilgiornale.it/edizione_pdf/316/05-01- 2010/17/page=122906-pdf_num=1738 .UMBRIA, SALE IL TRASIMENO- Pioggia al di sopra della media negli ultimi giorni in diverse località della provincia di Perugia, con una buona notizia per il lago Trasimeno, il cui livello è salito di otto centimetri negli ultimi quattro giorni. Un bilancio sul maltempo che ha colpito la provincia in particolare fra il 31 dicembre e le prime ore del 2 gennaio è stato tracciato dall’area Ambiente e territorio, servizio difesa e gestione idraulica della Provincia di Perugia. Secondo i tecnici – riferisce una nota della Provincia – quella fase «può dirsi conclusa, anche se, come previsto, è seguito un abbassamento delle temperature che sta portando neve anche a basse quote». L’ente, in qualità di presidio idraulico, ha intensificato il monitoraggio sia strumentale che diretto dei corsi d’acqua, ed ha svolto le analisi idrauliche, monitorando le relative cause-effetto previste sul territorio, in collaborazione con il Centro funzionale della Regione Umbria. In 36 ore nella zona dell’alto Tevere sono caduti 53 millimetri di pioggia (la media per lo stesso periodo di tempo è di 40 millimetri), nel medio Tevere 31 (la media è 25), sul Chiascio-Topino si è raggiunta quota 56 (45 la media); sul Nera-Corno 72 (50); sul Trasimeno-Nestore 49 (38); sul Chiani-Paglia 44 (35 millimetri è la media). Per quanto riguarda smottamenti e frane, a parte la caduta di detriti sulla ferrovia in corrispondenza di Giuncano Scalo non sono giunte segnalazioni. Per le alluvioni sono state superate molte soglie di attenzione e, nel caso del Chiascio, è stata di poco superata anche quella di allarme. I corsi d’acqua umbri in cui è stata superata soglia di attenzione sono stati, fra gli altri, Tevere, Nera, Chiascio, Corno, torrente Astrone, torrente Chiani, Nestore, torrente Niccone per citare i principali. Dai presidi idraulici di riferimento e dal settore strade della Provincia di Perugia non sono emerse segnalazioni di rilievo. Il livello di invaso delle dighe di Montedoglio e Corbara è notevolmente aumentato ma ancora sembrano essere disponibili adeguati volumi per la laminazione delle piene. Nel pomeriggio del primo giorno dell’anno, contestualmente all’arrivo di un secondo avviso di condizioni meteorologiche avverse e con un conseguente generale innalzamento delle altezze idrometriche dei corsi d’acqua di competenza, è stato attivato il Servizio di piena soprattutto sul Fiume Chiascio che ha superato le soglie di attenzione in corrispondenza della sezione idrometrica di Petrignano d’Assisi. Il Servizio di piena prevede un’ulteriore intensificazione del monitoraggio ed il controllo diretto del territorio attraverso la presenza del personale della polizia idraulica. Per quanto riguarda il lago Trasimeno,

