Cataclisma ad Haiti/ MANCANO ALL’APPELLO DECINE DI ITALIANI

14 gennaio 2010
By

Haiti 250x187 Cataclisma ad Haiti/ MANCANO ALLAPPELLO DECINE DI ITALIANI“Non abbiamo notizie positive sugli italiani ad Haiti, nel senso che mancano all’appello alcune decine di persone, ma per fortuna non abbiamo neanche notizie negative”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini da Addis Abeba, prima di partire per Nairobi, quarta tappa della sua missione in Africa. Il ministro ha poi riferito che “l’aereo con gli aiuti italiani sta probabilmente atterrando in queste ore. Abbiamo destinato gli aiuti alla Croce rossa internazionale e al Fondo mondiale per l’alimentazione. E’ l’unico modo – sottolinea – per coordinarci meglio: non possiamo fare ognuno per se e il coordinamento europeo e’ partito proprio con questo spirito. Ognuno deve fare, sapere cosa fare e dove. Ad Haiti c’e’ un coordinamento forte delle Nazioni Unite che hanno li’ gia’ parecchio personale. L’Ue ha creato un raccordo costante, direi H24, con tutti i Paesi, tra cui il nostro. E – conclude – l’Unita’ di crisi ha una sezione aperta 24 ore su 24 alla Farnesina dedicata proprio a questa regione”. Seconda notte all’addiaccio per migliaia di persone ad Haiti, devastata da un terremoto di una potenza che e’ stata pari, secondo i geofisici, ad alcune bombe atomiche. Sotto-shock e spaventati, gli haitiani hanno dormito nelle strade e nei parchi. E il bilancio ancora non e’ chiaro: si temono oltre 100.000 morti, ma un senatore ha parlato addirittura di mezzo milione di vittime e molti sono intrappolati vivi sotto le macerie. Ad oltre 36 ore dal devastante sisma ancora non si vedono segnali dei soccorsi: nessuna ruspa, nessuna ambulanza, nessun soldato nelle strade. Tra l’altro a Port-au-Prince, mancano luce elettrica ed acqua. La citta’ e’ sepolta dalle macerie e nelle strade si impilano i cadaveri coperte dalle lenzuola, mentre i sopravvissuti con i volti coperti di polvere vagano senza meta alla ricerca dei cari. Quartieri interi sono stati rasi al suolo, centinaia di edifici pubblici si sono accasciati come castelli di carta. E gli ospedali, molti dei quali sono crollati o danneggiati, faticano a far fronte alle richieste.
  “Cammino tra i morti”, ha detto mercoledi’ il presidente haitiano, Rene’ Preval, che non ha piu’ un luogo dove dormire ne’ dove governare perche’ il sisma ha distrutto tanto il Palazzo Presidenziale che la sua residenza. Testimoni raccontano che ci sono centinaia di cadaveri nelle strade o sepolti sotto le macerie di case ed edifici. E mentre gli obitori si cominciano a riempire, cresce il timore di malattie ed epidemie diffuse dal caldo tropicale, se i cadaveri saranno lasciati all’aperto. Nel quadro di devastazione e caos, non manca la paura: al calar della notte, nella capitale sono risuonati colpi d’arma da fuoco, segno della reazione ai primi atti vandalici. Nella notte, ad un certo punto si e’ sparsa anche la voce dell’arrivo di uno tsunami e in centinaia hanno cominciato a correre in cerca di riparo verso le zone alta della citta’.                                                                      (Fonte: Adnkronos)

Tags:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Cerca nel sito

Il Fatto

Dall'Italia

ANNUNCI

GIORNALI

Interviste Radiofoniche

Link turistici

Ristoranti

Romanzi

  • LA FOGLIA GRIGIA di Alessandro Cannevale – Intervista all’autore- Ed. Einaudi