Evidentemente non basta il terremoto. Tra le disgrazie che hanno colpito Haiti in questo periodo bisogna anche annoverare l’attenzione riservatagli da Pat Robertson, notissimo (in Usa), (nella foto), telepredicatore evangelista del Christian Broadcasting Network “The 700 Club”. Secondo Robertson, il terremoto che ha devastato il paese provocando 100mila morti è il frutto di una maledizione derivata da un patto con il diavolo. Il telepredicatore indossa i panni dello storico per raccontare qualcosa che “è accaduto tanti anni fa ad Haiti, e di cui la gente non ha tanta voglia di parlare. Il popolo subiva la dominazione francese, avete presente Napoleone III? Ecco. Allora gli haitiani chiamarono il diavolo e gli dissero che sarebbero stati servi suoi se lui li avesse liberati dalla Francia. Il diavolo disse ‘Ok, it’s a deal’, e da quel giorno nulla fu più come prima“. Robertson dice che dal momento dell’addio dei francesi il paese è stato colpito da disgrazie una dietro l’altra, e fa il paragone con la Repubblica Domenicana: “Fateci caso: l’isola di Hispaniola è tagliata in due, metà è Haiti e metà Repubblica Domenicana. Quest’ultima vive in prosperità, ha risorse, forte; Haiti si trova in condizioni di disperata povertà“. Qualcosa vorrà pur dire, sembra pensare Robertson, il quale, poi, invita gli americani a pregare per gli haitiani, perché “ne hanno bisogno“. Le parole di Robertson hanno provocato le proteste dell’ambasciatore di Haiti negli Stati Uniti, Raymond Joseph, che ha ricordato le circostanze storiche che hanno portato alla libertà del paese.
(Fonte: Giornalettismo.it)

