NUOVO STOP AI LAVORI IN PIAZZA BUOZZI: SPUNTANO TOMBE ROMANE

21 gennaio 2010
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tomba2 NUOVO STOP AI LAVORI IN PIAZZA BUOZZI: SPUNTANO TOMBE ROMANEUn nuovo stop ai lavori del parcheggio in Piazza Buozzi. Durante gli scavi, infatti, sono tornate alla luce quattro tombe Romane. La prima è stata aperta nei primi giorni della settimana in corso: una sepoltura povera, quasi spoglia. Oggi, giovedi’ sono arrivati i tecnici della Soprintendenza da Perugia, per toccare con mano i reperti e tentare le prime valutazioni. La mappa archeologica della zona lasciava pochi dubbi: da una parte l’enorme necropoli delle acciaierie, dall’altra le sepolture di San Pietro in Campo; e poi lì vicino c’è largo Cairoli, dove corrono le mura romane, quelle che il Comune intende valorizzare con un apposito progetto.
Il cantiere è parte del Pup (il piano urbano dei parcheggi): un bando – vinto dalla società Flamini – per realizzare un centinaio di box auto privati sotto una superficie comunale. Ma piazza Bruno Buozzi (Piazza Valnerina) è un’area sottoposta a vincolo della Soprintendenza per i beni archeologici. Se qualcuno ha intenzione di scavare in quel pezzo di città deve mettere nel conto anche il costo di un gruppo di archeologi incaricati di controllare il cantiere e seguire le ruspe passo passo. E se gli archeologi notano qualcosa di interessante alzano la mano e bloccano gli operai. in quel cantiere, bloccato dall’ex sindaco Paolo Raffaelli alla vigilia delle elezioni comunali per “controlli sulla stabilità, dopo il terremoto dell’Abruzzo”, e finito addirittura al Tar, perché i commercianti della zona non volevano la “loro piazza” occupata dagli operai.
La scorsa settimana Palazzo Spada faceva sapere che «… L’ufficio programmazione e recupero urbanistico monitora costantemente l’andamento dei lavori, ed il rispetto dei tempi prescritti: cioè due step di dieci mesi ciascuno… sono stati già eseguiti due terzi dello scavo e non sono state riscontrate particolari anomalie nella tempistica, rallentamenti sono stati causati dalle condizioni meteo e dal rinvenimento di due reperti che la Soprintendenza ritiene di dover sottoporre a studio approfondito, per questo è stata delimitata la zona in cui si trovano i due reperti, sospendendo gli scavi in quel punto».
Ora le cose stanno in modo un po’ diverso. Perché quei due reperti sono diventati quattro tombe romane, con copertura in tegole, cosiddette “a cappuccina”. Proprio ieri gli archeologi che seguivano il cantiere hanno aperto la prima sepoltura. È stato riportato in superficie lo scheletro, ma non il corredo, quello non c’era.
I tecnici non hanno ancora elementi sufficienti per sbilanciarsi sulla datazione del ritrovamento. Lo scavo è appena all’inizio, e non sono stati raccolti dati sufficienti per valutare l’entità della scoperta. Le tombe andranno controllate una ad una. Ma è certo che lì intorno potrebbero essere nascoste altre importanti sorprese.

                                                          (Fonte il Messaggero)

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