Nel 2005 nasce a Terni una band “battezzata” Lizard http://www.myspace.com/lizardtr, che propone cover rigorosamente anni ‘80 e inediti cantati e suonati da Alessio Vigo (voce), Valerio Conti (chitarra), Guido Baldassarre (basso) e Riccardo Pucci. Nel 2006 nasce un nuovo gruppo, alter ego dei Lizard, chiamato Kerosene che annuncia inediti dal gusto mixato di metal, progressive ed hard rock, http://www.myspace.com/kerosenekerosene, con alla chitarra Francesco Nesta, al basso Matteo Fabrizi e alle tastiere Francesco Piantoni. Nel 2007 c’è un cambio di line-up con la new-entry di Elvys Damiano nella band. Con Elvys, già chitarrista in alcune realtà metal italiane di rilievo come Subliminal Crusher www.myspace.com/subcrush ed S.R.L. www.myspace.com/srlmetalband, viene registrato il primo album ufficiale nel suo studio personale, i LightLess Studios di Terni. L’album contiene 7 brani inediti, una versione acustica di “Hand Open Wide” ed un brano live. Durante le sessioni di registrazione, i Kerosene collezionano numerose date live nella zona, la maggior parte da headliner su palchi importanti e continuano a creare musica e testi; intanto entra a far parte del complesso Marco al basso ed esce la prima compilation “Heavy Rendez Vous Vol. III”, la quale contiene il brano “Frustrations”. Il disco dal titolo omonimo è in uscita per il 9 Febbraio su New LM Records, distribuzione Masterpiece. Per la promozione il gruppo si sta affidando ad alcune importanti agenzie e nel frattempo sta organizzando un minitour insieme ad un’altra band conosciuta del genere.Noi abbiamo chiesto ad Elvys, dopo qualche successo e anche tanti sacrifici (il ragazzo di giorno lavora full-time, la sera suona, crea e fa serate), cosa pensa della situazione musicale ternana. Riportiamo la sua risposta:
“C’è molto fermento, ci sono tanti musicisti e anche tante band. Il problema sostanziale è che non ci sono le occasioni ed i locali dove poter suonare. Poi, quei pochi posti in cui si suona propongono solo cover band o tributi, se fai musica tua è praticamente impossibile nella realtà ternana proporti. Certo, se fai musica inedita, devi puntare ad un pubblico vasto e non solo locale, però spesso il fatto che manca a questi gruppi un riscontro in piccolo, nella propria città, spinge a buttarsi sulle cover, e questo, secondo me, è molto limitante per un musicista. Non metto in dubbio che suonare delle cover che piacciono a te ed alla gente sia gratificante (anche io ho una cover band di rock anni 80-90), però per esperienza personale, posso dire che è molto ma molto più gratificante raggiungere dei risultati, anche piccoli, con la tua
musica.” Ed i Kerosene ci stanno riuscendo.
Ilaria Barbaccia


