Secondo Luigi Bobba del Pd, (NELLA FOTO), la Rai “non può accontentarsi dell’esclusione dal Festival, deve revocare qualsiasi contratto di collaborazione tra Morgan e la televisione pubblica”. E dal momento “che c’è chi ha proposto controlli anti-doping sui politici, sarebbe utile pensare di istituire periodici controlli antidoping a sorpresa tra conduttori e ospiti dei programmi della Rai, affinché, chi fa uso di droghe, almeno eviti di farlo utilizzando i generosi cachet pagati grazie al canone televisivo”. Di fronte a quanto dichiarato da Morgan rimango senza parole», ha commentato Gianmarco Mazzi ieri pomeriggio. «Affermazioni deliranti, Morgan è un cattivo maestro», ha dichiarato il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. «Esaltando l’uso della droga, questo “signore” condanna a morte giovani ingenui e sprovveduti che si distruggeranno per la sua irresponsabile sete di pubblicità» ha spiegato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al contrasto delle tossicodipendenze, Carlo Giovanardi. Anche il vicepresidente della Commissione di vigilanza Rai, Giorgio Merlo, del Pd, ha preso posizione: «Al di là di ogni moralismo e di ogni censura, se le dichiarazioni di Morgan corrispondono al vero, l’unica cosa che i vertici Rai devono fare, almeno per decenza, è di impedire che diventi un protagonista del Festival di Sanremo». Tra tutte le dichiarazioni (sono intervenuti in tanti, dalla Fgci fino al blogger Adinolfi), ha parlato anche il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri: «Le parole di Morgan spero inducano i responsabili della Rai e del Festival a invitarlo a trattenersi a casa per meditare in quale luogo curare il suo stato di tossicodipendente».

