Non ci voglio più andare a Sanremo. Ci tenevo tanto, al Festival, la canzone mi piaceva molto, ma a questo punto chi se ne frega di Sanremo”. Lo ha detto Morgan, parlando con don Mazzi nella puntata di ‘Porta a porta’ a lui dedicata, intitolata ‘A un passo dal baratro’, che andrà in onda stasera su Raiuno e che è in corso di registrazione. Invitato da don Mazzi a dire “che di Sanremo non te ne frega niente e non ci vai”, Morgan ha spiegato: “Sto alle decisioni che ha preso la Rai”. Poi, rivolgendosi a don Mazzi, ha precisato: “Lui mi fa agire in modo impulsivo. Don Mazzi, ragioniamoci sopra. Non sono qui per Sanremo. Mi interessa molto di più questo dibattito sull’uso delle droghe, di fronte al quale l’argomento Sanremo cade”. “Non sono un mostro che fa l’apologia della droga. Io vorrei essere il contrario di quello che in questi giorni rappresento”, ha continuato Morgan, . “Non voglio che mia figlia subisca la presenza di un padre depresso che le trasmette tristezza. Qualche anno fa ho avuto l’affidamento congiunto che ho ancora. Mia figlia stava con me ma poi sono caduto in disperazione e con immenso dolore ho preferito stesse con la mamma che viveva un momento migliore. Mi accorgo che è negativo lo stato in cui sono”. “Mi piacerebbe un mondo – ha continuato Morgan – dove i genitori sono liberi dei problemi legati alla droga e si sanno curare”. Poi dell’intervista pubblicata da Max che ha determinato la sua esclusione dal Festival di Sanremo ha sottolineato: “C’é stato un fraintendimento, una mescolanza di cose messe insieme in un certo modo. Non dico di non aver detto quelle cose ma è stato frainteso lo spirito. Mi assumo la responsabilità di questo fraintendimento grossissimo ma ci dovrebbe essere anche un po’ di coscienza di chi le ha scritte”. “Io sono – ha continuato – una persona onesta e pulita nell’anima. Non ho problemi a dichiarare la mia debolezza perché so vincere, so combattere e stare al mondo”. (Fonte Ansa). “Don Pierino”, scrive tra laltro, Massimo Colonna nell’ edizione odierna, giovedì 4 febbraio, “lancia la sua ennesima crociata contro le sostanze stupefacenti. “Morgan dice la verità quando sostiene che faceva uso di sostanze stupefacenti non per sballarsi – sostiene don Gelmini – visto che usava certe sostanze soprattutto per vivere. Gli stupefacenti infatti danno una dipendenza così forte che si arriva al punto in cui non si può più farne a meno. E chi è tossicodipendente non riesce a capire che queste sostanze in realtà fanno male. E che portano verso la distruzione mentale e fisica”. Nella tarda mattinata di ieri poi le agenzie battono la notizia della decisione dei vertici Rai di escludere il cantante dal Festival. Secondo il fondatore della Comunità però “non cambia nulla lo stesso. Perchè se Morgan fosse stato zitto ci sarebbe andato sul palco dell’Ariston, mentre in molti erano a conoscenza della sua situazione critica. E’ questa l’ipocrisia che si trova nel mondo dello spettacolo. Morgan non usava droga come antidepressivo ma piuttosto come il pane e l’acqua, cioè come elementi essenziali per andare avanti. Proprio perchè non ne poteva fare a meno”. Il fondatore della Comunità Incontro comunque adesso vuole rilanciare. Si augura cioè che dalla prossima edizione del festival di Sanremo il messaggio che passi ai milioni di telespettatori sia quello giusto. Quello cioè di forte contrasto alla diffusione della droga e di tutte le sostanze che creano dipendenza…. “Mi auguro a questo punto – sostiene don Gelmini – che dal festival esca un messaggio positivo contro la droga. Perchè questa è un male per la società e per le persone. E’ inutile illudersi del contrario, cioè che dia benessere e faccia stare bene. Questo vale per tutti, sia per Morgan, per i personaggi famosi che lavorano nel mondo dello spettacolo, così come per politici o uomini d’affari. Il pubblico nemmeno si immagina di quanta gente usi cocaina e crack, o comunque altre sostanze stupefacenti. La verità e che se uno vuole uscire dal mondo della droga – ha concluso don Gelmini – si trova di fronte a due strade. O si cura e riesce prima o poi, con tanta forza di volontà e l’aiuto degli altri a tirarsene fuori, oppure è destinato inevitabilmente a fare una triste fine, come paralto già successo a tanti cantanti o personaggi pubblici…”
(Fonte: Il Corriere dell’Umbria Massimo Colonna)


