Nel tentativo disperato di difendersi, Marcella Rizzello, la 30enne uccisa lo scorso 3 febbraio nella sua abitazione di via Dei Latini a Civita Castellana, avrebbe graffiato il suo assassino. I carabinieri del Ris avrebbero trovato sotto le unghie della vittima dei residui di pelle da cui potrebbe essere ricavato il Dna di chi l’ha uccisa, fondamentale per il suo riconoscimento.Nel frattempo continuano, intanto, gli interrogatori nella caserma dei carabinieri di Civita Castellana, mentre si attendono primi risultati sul materiale repertato. Sempre da Roma, infine, si aspettano i risultati delle analisi fatte su Stella. Siccome il cane non abbaiò mercoledì mattina si ipotizza che possa essere stato narcotizzato.
Ancora non risulta alcun nome nel registro degli indagati.

