Cosa c’è di meglio che un albergo abbandonato tra le montagne, per svolgere riti satanici?
Croci capovolte, il simbolo del pentagolo, il numero 666 sono segni inequivocabili di riti satanici, ritrovati scritti sui muri del Park Palace Hotel, un albergo sperduto tra le montagne verdi di Spoleto. Anche il parroco di un convento francescano della zona, Don Matteo, conferma di aver sentito voci in merito a questi riti: “ C’è un contadino che mi ha raccontato che, una mattina intorno alle 4 ha visto in lontananza in un
campo delle persone incappucciate dedite a queste attività occulte”, continua a raccontare il parroco: “Già quindici anni fa c’erano delle persone che mi parlavano di questi luoghi in cui si svolgevano questi rituali”. In base a delle ricerche svolte dai Gris di Perugia (Gruppo di studi e informazioni sulle sette) sembrerebbe che l’umbria è una delle regioni italiane con un più forte rischio di riti satanici, sono presenti circa 122 sette, mentre in tutta Italia sono in totale circa 500. Gli adolescenti sono coloro che maggiormente sono attratti da questo mondo, forse affascinati dal proibito e dal mistero.
Mariana Ribeca





Non esiste alcuna ricerca del nostro GRIS che prospetta l’Umbria come “…una delle regioni italiane con un più forte rischio di riti satanici…”.
Il dato di 122 sette sataniche in Umbria è errato per due motivi. Innanzitutto perché non riguarda una ricerca del GRIS ma bensì dati pubblicati da altra associazione (Telefono Antiplagio) ed inoltre perché il numero di 122 è riferito all’intera Italia centrale e non alla regione Umbria.
Grazie