L’allarme inquinamento per il fiume Lambro, dopo lo sversamento di 600mila litri di petrolio, é arrivato anche al Po ed in particolare al tratto piacentino del fiume. In un incontro in prefettura a Piacenza è stato comunicato che una parte del petrolio finito nel Lambro ha già raggiunto il grande fiume sul territorio piacentino: le barriere collocate in Lombardia, infatti, non hanno retto. Il prefetto Luigi Viana ha annunciato che verranno posizionate alcune paratie della lunghezza di 100 metri all’altezza di Calendasco ed è stata emanata un’ordinanza che vieta il prelievo dell’acqua nei comuni rivieraschi. Al lavoro una task force formata dai Pontieri, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e l’Arpa. La Regione Lombardia chiedera’ lo stato di calamita’ per ottenere i soldi necessari agli interventi per ripulire il fiume Lambro ad annunciarlo e’ stato l’assessore regionale al territorio Davide Boni al termine della riunione del comitato provinciale sull’ordine pubblico e la sicurezza riunito oggi alla prefettura di Milano. Tuttavia, Boni ha voluto rassicurare i cittadini che abitano nelle zone percorse dal fiume che ”l’acqua in zona e’ potabile anche se c’e’ in effetti cattivo odore”. L’assessore ha poi spiegato che ”sono in atto i controlli dell’Arpa e degli enti locali, 24 ore su 24, per i pozzetti della falda acquifera”. Il fiume Lambro ieri e’ stato inquinato a causa di una fuoriuscita di idrocarburi da una ex raffineria. (Fonte: Ansa)

