Dall’Italia/PARTIRANNO NEL 2010 I LAVORI PER LA ORTE-MESTRE

24 febbraio 2010
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Partiranno quest’anno i lavori di quello che è già stato definito il progetto infrastrutturale più importante in Italia: attraverserà 5 regioni (Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Veneto), 11 provincie e 48 comuni, per un investimento complessivo di circa 9,5 miliardi di euro.auto DallItalia/PARTIRANNO NEL 2010 I LAVORI PER LA ORTE MESTRESi tratta della nuova autostrada Orte-Mestre, 396 chilometri di arteria da completare entro i prossimi 10 anni. «E’ un’opera che ha valenza assolutamente strategica sia nel piano infrastrutturale italiano che europeo», ha dichiarato il presidente dell’Anas Pietro Ciucci, intervenuto ieri al convegno di presentazione della rete stradale, promosso dalla Cassa di Risparmio di Cesena con il patrocinio del Comune.
La Orte-Mestre consentirà di collegare vaste aree del centro e del sud tirrenico con il nord-est del paese e sarà la diretta naturale per il corridoio europeo Lisbona-Kiev. Partirà da Orte, attraverso lo svincolo di interconnessione con l’A1, per concludersi nell’area sud–ovest di Venezia, sullo svincolo di interconnessione con la A4 ed il Passante autostradale di Mestre. Questi i numeri: ponti e viadotti per 139 km, gallerie naturali per 51 km e gallerie artificiali per 13 km. Saranno realizzati inoltre 20 cavalcavia, 226 sottovia, 83 svincoli, 2 barriere di esazione e 15 aree di servizio.

A livello nazionale, gran parte del traffico che oggi si concentra sulla A1 Orte-Bologna, sulla A13 Bologna-Padova e sulla A4 Padova-Venezia, verrà dirottato verso il nuovo itinerario rendendo così più leggera la circolazione nelle autostrade della penisola. Ma oltre ad essere un’alternativa, la Orte-Mestre sarà anche un’aggiunta per la circolazione nelle aree costiere, assumendo il ruolo di collegamento tra i principali scali portuali. Stiamo parlando di Civitavecchia, Ravenna, Chioggia, Mestre, Ancona, su cui la nuova arteria dovrebbe incidere in positivo. In questo modo, anche l’area costiera tra Venezia e Ravenna sarà più accessibilCosì come le aree appenniniche della provincia di Arezzo, l’area metropolitana compresa tra Forlì e Cesena e quella di Perugia e Terni.
Per il pagamento del pedaggio sarà adottato un sistema Multi Lane Free Flow (MLFF), ovvero a flusso libero. Il sofisticato sistema di telecamere, garantito attraverso l’installazione di 170 portali, consentirà di rilevare, registrare e classificare i veicoli che attraverseranno il casello, determinando il pedaggio. Il pagamento potrà avvenire attraverso il Telepass attualmente in uso sulla rete autostradale italiana, oppure con carte prepagate, tramite internet e anche attraverso il telefono cellulare. Il sistema eviterà così la formazione di code ai caselli e garantirà un flusso più scorrevole e un minore inquinamento.

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