Una scossa spaventosa di magnitudo 8,8 ha colpito il Cile, quando erano nel paese nel 3.34 del mattino; una volta di più il sisma colpisce di notte una popolazione addormentata. Pochissimo si sa per ora delle conseguenze. Secondo il sito della Us Geological Survey, (Fonto: Sky Tg 24), l’epicentro del sisma è stato nell’Oceano Pacifico al largo di Maule, a 59 chilometri di profondità e a 325 chilometri a sudovest della capitale Santiago. Verso le 10 ora italiana si è verificata un’altra violenta scossa di assestamento di magnitudo 6,2 e poco dopo una terza forte replica del sisma di magnitudo 5,6. Lo ha riferito l’Amministrazione Usa. Sull’isolotto Juan Fernandez al largo di Valparaiso si e’ abbattuta un’ondata gigantesca di tsunami dopo il sisma che ha colpito il Cile. Intanto è in corso un ammutinamento nel carcere di Talca: dopo la forte scossa i prigionieri nel panico chiedono di essere spostati. Intanto anche in Australia è stato lanciato l’allarme tsunami dopo la sisma di magnitudo 8,8 che ha colpito il Cile. In particolare lo stato di allerta è stato proclamato per le coste del New South Wales, del Queensland, di Lord Howe Island e di Norfolk Island. Nessuna onda anomala colpirà comunque l’Australia prima della mattina di domenica (ora locale), ha precisato il Joint Australian Tsunami Warning Center.
I centri più vicini sono Chillan a 100 km a nord, Talca a 105 chilometri a ovest, Conception a 115 ckm a nord est dall’epicentro.
Poche notizie filtrano per ora da queste località – anche sul sito del più grande quotidiano cileno, La Tercera - ma si sa che i morti sarebbero almeno 47. La scossa è stata avvertita fino in Argentina, e fortissima anche nella capitale Santiago dove alcuni edifici sono crollati e ampie zone sono rimaste senza luce e senza collegamenti telefonici; molte persone si sono riversate per strada.
LA TESTIMONE ITALIANA
“E stata una cosa veramente impressionante, anche perché tutto è successo nel cuore della notte”: sono le prime parole di Silvia Bartolini, presidente della consulta degli Emiliano-romagnoli nel mondo raggiunta dall’Ansa nell’albergo di Santiago del Cile dove è arrivata ieri e dove ha trascorso la notte.
“Da circa un’oretta e’ tornata la luce, mentre continuiamo ad avere problemi con le linee telefoniche”, ha detto ancora la testimone, che fu candidata sindaco del Pd nelle elezioni del 1999 a Bologna e che si trova a Santiago del Cile per una riunione dei giovani Emiliano-romagnoli nel mondo. Un centinaio di ragazzi che dovrebbero raggiungerla nella capitale cilena tra oggi e domani. ‘’Dobbiamo verificare l’agibilità degli aeroporti e valutare se sia il caso di far partire quelli che ancora si trovano in Italia”, ha detto Bartolini.
BOSCHI: 30MILA VOLTE PIU’ FORTE CHE A L’AQUILA
Il terremoto di magnitudo 8,8 che ha colpito la scorsa notte il Cile, specifica Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di vulcanologia. “è, in termini di energia liberata, 30 mila volte piu’ forte del terremoto che ha colpito L’Aquila lo scorso aprile. E’ stato un terremoto enorme, anche se nel 1960 nella stessa zona si registrò un sisma di magnitudo ancora maggiore e pari a 9,5″.
LA FARNESINA IN AZIONE Il ministero degli Esteri sta verificando la situazione avviando contatti con l’ambasciata e con le autorità locali per verificare la situazione degli oltre 50mila italiani residenti nel Paese sudamericano. C’è in particolare preoccupazione per i più di 500 connazionali residenti a Concepcion, la seconda città cilena sulla costa che è la metropoli più vicina all’epicentro. Finora non è stato possibile raggiungere il console onorario a causa dell’interruzione di tutte le linee telefoniche.
Oltre ai 50mila iscritti all’Aire, l’anagrafe degli italiani all’estero, si stima che in Cile ci siano quasi 800mila abitanti con origini italiane.
TZUNAMI
Onde alte 40 metri su isola Onde alte 40 metri si stanno abbattendo violentemente sull’arcipelago di Juan Fernandez, al largo delle coste cilene. Lo ha riferito la Cnn citando fonti della polizia locale. Le isole si trovano a 670 chilometri a ovest della costa cilena. Allarme tsunami Il Centro tsunami ha detto in un comunicato che “un terremoto di queste proporzioni ha il potenziale per generare uno tsunami distruttivo che può colpire le coste vicino all’epicentro nel giro di minuti e quelle più distanti nel giro di ore”. L’allarme è stato esteso a tutto l’Oceano Pacifico.
Assestamento Una seconda scossa di magnitudo 6,2 ha colpito il centro del Cile oggi alle 3.52 locali (le 7.52 in Italia), poco dopo la prima scossa. Lo riporta lo Us Geological Survey. Governo a lavoro Secondo il presidente del Cile Michelle Bachelet, il sisma ha fatto almeno cinquantadue vittime. La Bachelet ha lanciato un appello alla calma ed ha esortato chi ha bisogno di aiuto a rivolgersi alle autorità. Vi sono zone del paese in cui sono saltate le comunicazioni, ha dichiarato il presidente prima di entrare in una riunione di emergenza, e le squadre sono al lavoro per ripristinarne il funzionamento. Rivolta in carcere, aeroporto chiuso È in corso un ammutinamento nel carcere di Talca in seguito al sisma che ha colpito il Cile. Lo affermano fonti locali, precisando che dopo la forte scossa i prigionieri nel panico chiedono di essere spostati. L’aeroporto di Santiago del Cile è stato chiuso e tutti i voli sono stati cancellati. Nell’intero Cile vivono 50.000 italiani, a Concepcion ne sono registrati 500. “È stata una cosa veramente impressionante, anche perchè‚ tutto è successo nel cuore della notte”, ha detto Silvia Bartolini, presidente della consulta degli Emiliano-romagnoli nel mondo raggiunta nell’albergo di Santiago del Cile dove è arrivata ieri e dove ha trascorso la notte.

