Sono state denunciate, dalla questura di Terni, cinque prostitute di nazionalità nigeriana e rumena, di età compresa tra i 22 e i 29 anni, trovate prive di documenti di identità. Nei loro confronti il questore di Terni aveva già emesso il foglio di via obbligatorio, in base al quale le donne non avrebbero potuto far ritorno nella città. Insieme a loro, sono stati poi identificati anche numerosi clienti o “potenziali” tali, di età compresa tra i 29 e i 55 anni, cinquanta dei quali ternani o residenti nell’immediato hinterland. Quindici dei quali sono stati multati per aver violato l’ordinanza del Sindaco di Terni che vieta di intrattenersi in luogo pubblico con donne dedite alla prostituzione. La cifra che dovranno sborsare è pari a 160, 00. In seguito all’operazione sono stati poi denunciati, alcuni clienti di origine nordafricana, che non aveva con sé i documenti di identità.
F. C.
Sette nigeriane fermate ed espulse. 2 denunciate fra cui una per atti osceni in luogo pubblico. E’ il bilancio delle attività portate a termine nelle ultime due settimane dagli agenti del Commissariato di Spoleto, coordinati dal vice questore Francesca Peppicelli. A far da sfondo all’illecità attività, la strada che porta a Strettura, frazione dello spoletino non nuova a tale fenomeno. Le extracomunitarie si concedevano a pochi metri dalla locale scuola materna. Sono state proprio le segnalazioni degli abitanti ad allertare gli inquirenti che, dopo alcuni appostamenti, hanno fatto scattare il blitz. Le nigeriane arrivavano a Spoleto con il treno (da Terni e Perugia) e poi, a bordo di uno o due taxi, raggiungevano Strettura. Per tutte è stato emesso il rimpatrio obbligatorio. Una di loro è stata denunciata anche per atti osceni in luogo pubblico: per adescare gli automobilisti di passaggio, infatti, si abbassava gli slip mostrando così, per dirla alla Benigni, tutto il proprio ‘ministero’. (FONTE: Tuoggi.info)

