Futuro ancora in disordine per tutta l’università umbra. Dall’ultimo consiglio di amministrazione giungono voci, che, però non sono ancora certezze: sembrerebbe che nascerà un’unione tra Ateneo, polo ternano, accademia di belle arti e università per stranieri, così da formare un’unica grande università, soluzione che eviterà di far ‘affondare tutta la barca’. Si è ipotizzata anche una fusione con l’ateneo della Sapienza di Roma, ma il rettore Bistoni è intervenuto: «Un conto è fare accordi per mantenere buoni rapporti di vicinato, un altro è costituire una federazione con l’ateneo più grande di Europa». Continua la riorganizzazione dell’assetto delle nostre facoltà ternane, a Pentima sono cominciati i primi sopralluoghi e sta prendendo forma ‘il piano di ateneo’, che verrà presentato a metà marzo davanti al Ministero dell’istruzione. Intanto si avvicina sempre di più la data per la consegna delle chiavi della nuova sede di Medicina, prevista per i primi di aprile, ma ancora nessuno a stabilito un progetto reale e concreto per poter far fronte a tutte le spese necessarie per il buon funzionamento della facoltà. Per ora solo una bella notizia: «I 18 ricercatori fino ad oggi congelati potranno entrare in organico su Terni», ha affermato il Magnifico.
Mariana Ribeca

