La “zona rossa” si avvicina a Narni. E il sindaco firma una nuova ordinanza. Gli effetti deleteri provocati dall’incendio che lo scorso mese di luglio distrusse il grande deposito della Ecorecuperi di Vascigliano, continuano a destare forte preoccupazione anche sul nostro territorio. Così il Sindaco Bigaroni, (nella foto), in attesa che vengano resi noti i risultati del “Piano di monitoraggio per la ricerca di diossine e PCB diossina-simili nell’area interessata dall’incendio di Vascigliano di Stroncone – seconda fase” approvato recentemente dalla Regione Umbria e facendo seguito alla richiesta avanzata dalla ASL 4 di Terni, ha predisposto una nuova ordinanza che modifica e integra le ordinanze gia emesse. Con la nuova ordinanza viene ampliata la zona sottoposta a monitoraggio e oggetto di prescrizioni, portandola da cinque a sei chilometri dall’epicentro dell’incendio di Vascigliano di Stroncone includendo anche parte delle Frazioni di Itieli e Ponte San Lorenzo e della località Erbabigia. Il contenuto del provvedimento con le allegate planimetrie è stato reso noto nelle zone interessate all’ampliamento del monitoraggio ed è comunque consultabile sul sito del Comune di Narni (www.comune.narni.tr.it) alla voce “Nuova ordinanza – Vascigliano”, cliccando poi su “planimetria 1” e “planimetria 2” è possibile visualizzare il dettaglio della zona perimetrata a 3 Km, a 5 Km e a 6 Km dall’epicentro. Ma siamo proprio sicuri che si tratti della diossina dell’incendio di Vascigliano? Se si monitorasse l’intero territorio della conca terzana, probabilmente potrebbero venire alla luce spiacevoli sorprese.

