Ha violentato la figlioletta dodicenne per due anni consecutivi. Approfittava dell’assenza della mamma per chiuderla in una stanza ed abusare di lei ripetutamente. Come un animale. Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Viterbo hanno finalmente spezzato questa catena di atrocità, arrestando nella notte A.C. un rumeno di 40 anni. L’uomo, residente a Viterbo e di professione operaio, si trova ora rinchiuso a Mammagialla in isolamento con l’accusa più infamante: aver violentato dal 2008 una delle due figlie minorenni. Le indagini sulla vicenda sono partite qualche tempo fa, quando la moglie dell’uomo, che probabilmente si era resa conto della situazione, è scappata al Nord insieme alle bambine per cercare rifugio presso dei parenti. Da quel momento sono partite le indagini. Una visita medica sulla ragazzina ha fatto poi il resto, permettendo di scoprire l’orrendo misfatto. Il rumeno non si accontentava di violentare la figlia: era solito anche picchiare la moglie facendola finire più volte all’ospedale. Le accuse per lui sono quindi molteplici: alla violenza sessuale si aggiungono la violenza privata e i maltrattamenti in famiglia


