Esclusivo/ UNA DONNA RACCONTA COSA VUOL DIRE ESSERE VITTIMA DI UN RITO SATANICO

5 marzo 2010
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voodoo 1000x625 250x156 Esclusivo/ UNA DONNA RACCONTA COSA VUOL DIRE ESSERE VITTIMA DI UN RITO SATANICO

 Riceviamo a pubblichiamo:

“Sono una signora di una certa età, della provincia di Terni, ed ora vi racconto la mia storia durata tantissimi anni e molto travagliata da tanti mali fisici, causati da un “maleficio di morte” (Nuocere ad una persona attraverso un rito satanico), con polveri di “macuba” (Rito africano con uso di ossa di morti),  ingeriti nel caffè senza saperlo, confermabili con prove inconfutabili di uno scritto ricevuto e poi da me distrutto. Mi sono sposata a trent’anni, ma la mia salute era molto cagionevole, non stavo mai bene, debolezze improvvise, mal di testa, nausee, male di stomaco, ma erano in quel periodo non molto forti. Dopo sposata ho potuto lavorare per tre anni ma sempre con tanta fatica, la sera ero tanto debole e stanca che a malapena facevo i miei lavori di casa. Dopo un anno la nascita del primo figlio con parecchi problemi anche in gravidanza. I mali più gravi sono incominciati dopo. Durante la gravidanza della 2° figlia ho dovuto licenziarmi perché non ce la facevo neanche a stare in piedi, ero tanto debole! Gli ultimi mesi sono stati un po’ meno brutti  e dopo il parto ho avuto una fortissima emorragia, tanto che il medico ha dovuto farmi un’operazione nella sala parto senza spostarmi in sala operatoria e senza anestesia totale, con solo quella locale, perché aveva paura che perdessi molto sangue. Dopo sono incominciati i guai più grossi. Con la bambina piccola da accudire, mi ricordo che spingevo la carrozzina e siccome la strada era un po’ in salita, dovevo avere tanta forza di volontà perché sentivo una grande debolezza nelle braccia e nelle gambe e sembrava mi cedessero. I  medici mi hanno curata con le medicine per l’esaurimento ma con scarsi risultati, anzi stavo peggio! Poi un giorno d’estate era molto caldo, e sentivo che stavo molto male, ad un certo punto una forza terribile sovrumana, si impadronì di me, era una forza che non era mia, ho preso tanta paura, era presente anche mio marito, allora ho preso un grande crocefisso e ho fatto una supplica accorata a Gesù , è stato terribile, ancora adesso ricordo quanto è stato traumatico, ma senza che io sapessi cos’era Gesù mi ha calmata. In quel tempo non pregavo molto, ma è stato istantaneo prendere il crocifisso nelle mani e stringerlo forte, forte e chiedergli aiuto. Poi la visita dal neuro psichiatra e altre cure mediche, anche qua con scarsi risultati. Incominciarono quei fortissimi mal di testa, le medicine non servivano niente, ed ero costretta a letto con terribili conati di vomito e dei versi terrificanti, rimettevo soprattutto schiuma bianca, l’intestino mi sembrava che uscisse dal corpo, (sensazioni terribili) vicino al mio cuore il battito di un altro cuore  mostruoso, come fosse di un grosso animale, uno scimpanzé e mi sembrava di trasformarmi. Nella gola all’interno e anche all’esterno, sembrava che una mano potente mi stringesse tanto forte da sentirmi soffocare  e anche quando rimettevo la schiuma si fermava nella gola. QUANTE VOLTE  MI SENTIVO SOFFOCARE!  E  POI  QUELLE CRISI CONVULSIVE  e quanta paura quando le mani si curvavano verso il palmo ad arco e sembrava che ci siano dentro aghi infissi a migliaia, il viso era terreo e coperto da sudori freddi, con la sensazione di morire da un momento all’altro, il ventre si gonfiava.  La mia preghiera era questa: Gesù e Maria, Gesù e Maria per tante volte e poi passava.  Dormivo un po’ poi mi svegliavo con quel terribile battito che non proveniva dal mio cuore, ma era una cosa estranea, e poi ancora fino a che non avevo rimesso l’ultima goccia. Quando poi mi alzavo per andare in bagno, le gambe mi calavano, dovevo essere accompagnata e avevo quei sudori freddi terribili  al viso, la testa mi girava vertiginosamente.  Durava per 1 giorno e mezzo o 2, ma stavo a letto 3 giorni perché ero tanto debole, (questo succedeva ogni settimana). Certe volte non ero capace di pregare, allora i miei figli, che a quel tempo erano bambini recitavano la corona e poi passava. Questi attacchi durarono per anni. Una volta era il venerdì Santo, uno dei soliti attacchi ma molto più forte, oltre alle mani dure e aghi infissi dentro, anche i piedi mi vennero duri e poi questo si propagava in su , anche nelle braccia, mi sembrava di avere come una molla molto stretta che stringeva sempre di più, il cuore dapprima batteva forte, poi piano, mancamenti nel respiro, e soprattutto quello stringimento nella gola da  sentirmi soffocare e nella testa come una morsa terribile che stringeva sempre di più. Credevo di morire. Ero sola, ma il Signore mi ha mandato due amiche, che hanno pregato per me e poi è passato. Quando mi alzavo, dopo tre giorni e stavo meglio, trovavo sulle braccia e sulle gambe dei graffi con un po’ di sangue,come mi avessero piantate le unghie. Io non li avevo fatti. Un’altra volta , sempre uno dei soliti attacchi, ero con mia figlia, aveva circa sette anni, si era preparata per andare a scuola, ma vedendomi così mi ha detto: mamma, non sono capace di andare a scuola e lasciarti qui in queste condizioni, aveva già la cartella sulle spalle, se l’è levata e mi teneva la bacinella in cui rimettevo e intanto pregava, poi stetti meglio. Un giorno è toccato al figlio, vedendomi così si è ritirato in un’altra stanza a recitare la corona, anzi ne ha recitate due e alla fine sono stata meglio e mi sono addormentata. Negli anni successivi sono stata provata anche da malattie che ho dovuto essere operata, fegato stomaco e parti basse. Nello stomaco c’era un tumore, ma per grazia di Dio è stato preso in tempo ed era chiuso. Anche in ospedale stavo molto male, ho avuto anche crisi convulsive e vessazioni, mani dure, con tante umiliazioni! I medici avevano trovato che le mani mi venivano dure per una malattia che causava abbassamento di minerali e mi hanno curata con il calcio, ma con scarsi risultati. Quando sono riuscita a capire che il mal di testa era malefico mi facevo impacchi con l’acqua benedetta, pregavo e poi stavo meglio.

In casa stavo sempre tanto male, quando non ero a letto con tutti quei disturbi, mi prendevano tanti malanni fortissimi, mal di schiena, molte volte mi sembrava mi piantassero dei coltelli, nel cuore nel pancreas, nel fegato, nell’intestino,  nello stomaco avevo tanto male, da prendermi il fiato e molte volte nelle vene sembrava avessero messo degli spilloni che si spostavano dal fianco e su su fino alla testa, dovevo fare preghiere di liberazione poi stavo meglio.

Le pulizie nella casa poi, non mi sarei mai messa a farle, specialmente le scale, avevo dei sudori esagerati che mi facevano star male, e tanto male alla schiena. Sotto il tappeto davanti al mio appartamento trovavo sempre polverine scure e a pulire stavo molto male, anzi quando avevo finito entravo nell’appartamento e mi sentivo mancare. Tanto è vero che dicevo a mio marito: una volta o l’altra mi viene un infarto. Alla fine ho buttato via il tappeto e allora è andata meglio. Anche la parte economica non è andata molto bene, causa le mie malattie ho dovuto lasciare il lavoro e, la casa o l’appartamento tutto nostro che sognavamo, ho dovuto dimenticarlo, siamo rimasti in affitto come lo siamo tuttora”. (1- Continua)

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