Sono ormai trascorsi più di 8 mesi, dall’incendio che ha distrutto il deposito dell’Ecorecuperi di Stroncone, ma solo ora si contano i danni. Sono più di cento gli animali abbattuti, soprattutto ovini e bovini, (Nella foto la copertina del famoso disco dei Pink Floyd Hathom Hearth Mother), perché risultati positivi alla diossina. Insieme a questi sono andate in fumo anche 600 tonnellate di fieno e decine di polli, conigli e galline. Il dato preoccupante è che i capi abbattuti, e quindi risultati positivi, si trovano anche al di fuori delle zona considerata a rischio. L’allarme diossina sembra infatti estendersi a macchia d’olio, andando a toccare zone molto distanti dal luogo dell’incendio. A farne le spese sono soprattutto agricoltori e allevatori, che hanno visto andare in fumo anni di duro lavoro in un solo colpo, ma anche gente comune preoccupata per la propria salute. E’ la poca trasparenza e l’incapacità, da parte delle istituzioni, di dare risposte chiare, ad angosciare la popolazione, che teme di aver respirato e di respirare ancora oggi aria altamente inquinata. L’indifferenza dimostrata in questi mesi, da parte delle amministrazioni e di alcuni organi di controllo, non ha fatto altro che aumentare la rabbia nei confronti di tutte quelle persone che, in diverso modo, hanno speculato sulla pelle della gente e a danno del territorio, perché ancora una volta, per salvaguardare gli interessi di alcuni privati è un’intera comunità a rimetterci.
F.C.

