Umberto Bindella, 31enne di Marsciano (Pg), (nella foto, fonte La Nazione), arrestato il 18 gennaio con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere della studentessa Sonia Marra, scomparsa da Perugia nel novembre 2006, ma scarcerato il 6 febbraio senza misure restrittive torna a far parlare dell’accaduto. Il prossimo 13 marzo è in programma l’udienza del tribunale del riesame sul ricorso presentato dai difensori di Bindella. Durante un’intervista rilasciata per il programma di rete 4 “Quarto Grado” Bindella ha dichiarato nuovamente che il giorno della scomparsa non vide Sonia, avendo avuto degli impegni, tutti documentabili, invece i familiari della ragazza avevano avuto con lei diversi contatti telefonici, anche di 45 minuti, ma mai si è saputo cosa si fossero detti. Umberto Bindella sostiene di aver avuto con Sonia solo un rapporto di amicizia, che solo una volta è andato oltre tale limite, senza trascendere in un rapporto sessuale completo. Invece secondo lo stesso la studentessa avrebbe avuto grossi problemi universitari, avendo sostenuto solo 4 esami, problemi economici e sentimentali con un ex fidanzato. Ammette di essere stato lui a comprare e portare a Sonia un test di gravidanza senza chiedergli il motivo, forse per un presunto rapporto ad ottobre con questo ex fidanzato, inoltre secondo lui la ragazza aveva una sorta si collezione di test di gravidanza. Poi racconta di 4 schede telefoniche con cui Sonia avrebbe tenuto rapporti con varie persone in alcune regioni italiane. I genitori di Sonia smentiscono che la figlia avesse problemi finanziari, poiché aveva a disposizione un bancomat da cui poteva prelevare contante quando voleva, ribadiscono di aver fiducia nella magistratura e nella procura e sono certi che presto si saprà qualcosa. Il fratello racconta che nel pomeriggio della scomparsa aveva risposto ad alcune domande di Sonia circa i sintomi della gravidanza, credendo le servissero per gli studi di Medicina. Anna, la sorella di Sonia, tiene a ribadire che conosce il Bindella dalle confidenze avute da Sonia, che lo dipingeva come una persona strana e chiusa, circa la presunta collezione di test di gravidanza replica che il Bindella vuole assumere vari ruoli, ma non il suo. La stessa aveva mandato qualche giorno fa al Bindella un messaggio in cui gli chiedeva di rivelare quello che sapeva e aveva taciuto. Mentre il fidanzato della sorella ricorda come nei mesi successivi la scomparsa di Sonia si sia adoperato per le ricerche nei vari luoghi frequentati dalla studentessa, anche con lettere aperte, manifesti affissi sui muri di Perugia, trasmissioni TV e giornali, ma il risultato sia stato il silenzio assoluto. Un’amica di Sonia, Cristina, aveva raccolto una confidenza dopo l’estate, Sonia le aveva raccontato, senza voler scendere nei particolari, che le erano accadute più cose negli ultimi 15 giorni che in tutta la vita. Che sia in questi avvenimenti la chiave di volta? Di cose strane c’è ne sono state. Dalla possibile messa in scena del rubinetto del gas lasciato semi aperto nell’appartamento di Sonia il giorno della sua scomparsa, dell’ “uomo nero” visto uscire il pomeriggio della sua scomparsa dall’appartamento. Secondo la sorella però, Sonia è morta lo stesso giorno in cui è scomparsa.
Sabrina Viali


