Tragedia alla Guglielmo Marconi di Terni/ SAMUEL NON POTEVA ESSERE SALVATO CON LA “MANOVRA DI HEIMLICH” (Guarda i video)

9 marzo 2010
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Manovra heimlich jpg 370468210 250x155 Tragedia alla Guglielmo Marconi di Terni/ SAMUEL NON POTEVA ESSERE SALVATO CON LA MANOVRA DI HEIMLICH (Guarda i video)Sgomento e incredulità. Tutta Terni è rimasta scioccata dalla notizia dell’incredibile morte del piccolo Samuel Sailis, di appena 6 anni, avvenuta lunedi’ mattina durante il tempo della ricreazione nella scuola elementare Guglielmo Marconi di Via Oleandri al quartiere le Grazie. Il piccolo è stato colto da una crisi respiratoria, dopo aver consumato la colazione. Ha iniziato a tossire, il volto è diventato cianotico ed a nulla sono valsi i soccorsi  delle maestre e al personale scolastico al quale comunque, anche se in questo caso come rilevato dall’autopsia, il pezzo di pizza si era infilato nella trachea di Samuel, dovrebbe essere insegnata la cosiddetta manovra di Heimlich ovvero: di fronte ad una persona che sta soffocando, per la presenza di un corpo estraneo nelle prime vie aeree,  la tosse provoca un aumento di pressione all’interno delle vie aeree che è superiore a quello causato da qualsiasi manovra, quindi se il paziente è cosciente, con ostruzione parziale, stimolatelo a tossire. Nel caso che la tosse si riveli inefficace, o l’ostruzione sia completa, è giustificato tentare con manovre di percussione del dorso o, soprattutto nei bambini, mettendo le dita all’interno della cavità orale per cercare di afferrare il corpo estraneo. Nella situazione in cui tutto ciò si riveli inutile, è indispensabile effettuare la Manovra di Heimlich vedi video: porsi dietro il paziente ed applicare un mano stretta a pugno sotto la gabbia toracica, a livello epigastrico (poco sopra l’ombelico) e premerla con l’altra mano, applicando spinte veloci e ripetute, dirette verso l’alto. Non perdete tempo a disporre il paziente in una posizione particolare; la manovra può essere eseguita sul paziente sia in stazione eretta, sia seduto, sia supino. Alla scuola Marconi è giunta un’mbulanza del 118, il disperato tentativo di incubare il bambino, la il suo piccolo cuore si era già fermato. Ma c’è anche un’altra versione di come si sarebbero susseguiti i drammatici momenti precedenti alla tragica morte del piccolo Samuel: avrebbe fatto colazione con una pizzetta, poi dopo mezz’ora avrebbe avvertito dei dolori alla pancia, avrebbe chiesto di andare in bagno, la maestra lo avrebbe accompagnato, di qui il malore e l’epilogo. “E dire”, racconta una maestra tra le lacrime, “ Samuel era un bambino sempre allegro, di corsa, una voglia della natura”. I carabinieri hanno avviato le indagini coordinato dal sostituto procuratore della Repubblica Lucia Guaralli. Il padre Stefano e la mdre Roberta sono subito accorsi alla scuola, appena avvisati. Samuel frequentava la Prima A, formata da 23 alunni, soffriva di una piccolissima forma d’asma, ma nulla di grave, tanto che il piccolo giocava della squadra di calcio del quartiere Cesure, nella Olympia Thyrus, nella categoria Piccoli Amici. Quando è giunta la notizia della tragica morte, sono stati sospesi gli allenamenti. Il campetto è quello di fronte alla Parrocchia di San Paolo. Costernati i genitori e la sorella di Samuel che ha 14 anni e frequenta lo stesso plesso scolastico. Il ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini ha spedito un telegramma di cordoglio. Domani mattina sarà eseguita l’autopsia, poi si svolgeranno i funerali.

                                                                                                     Giancarlo Padula

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6 Responses to Tragedia alla Guglielmo Marconi di Terni/ SAMUEL NON POTEVA ESSERE SALVATO CON LA “MANOVRA DI HEIMLICH” (Guarda i video)

  1. Carlo Talamonti on 10 marzo 2010 at 10:31

    Non ci sono parole per esprimere il dolore per la perdita di un bambino di appena 6 anni!

    Una riflessione però viene da fare su questa vicenda: Corsi di Sicurezza e Corsi di Primo soccorso dovrebbero essere i requisiti minimi per l’assunzione in qualsiasi posto di lavoro.

    • Danilo Pirro on 10 marzo 2010 at 21:19

      Sto facendo una battaglia nella mia circoscrizione per il rispetto del DLGS 81/08 T.U. sulla sicurezza del lavoro. Il problema non sembra interessare a nessuno, la stessa sala consiliare non rispetta le norme di sicurezza, nessuno sa cosa sia un RSPP o il medico competente, la nostra uscita d’emergenza è una porta blindata! Più grave è la situazione nell’asilo di Via Rosselli dove la via di fuga sbuca direttamente dentro la circoscrizione attraverso la stanza delle cullette dei bambini. Molte chiacchere , pochi fatti e soldi sprecati per stupidaggini…

      • Carlo Talamonti on 11 marzo 2010 at 14:01

        Il problema è che ci si accorge dell’importanza di certe prescrizioni e di certi accorgimenti di sicurezza e di salute solo dopo che sono avvenuti dei fatti gravissimi come quello che è accaduto al piccolo Samuel.

        E’ troppo facile dire che si poteva evitare…
        Bisogna rendersi conto banalmente che “Prevenire è Meglio che Curare!”
        Le azioni da intraprendere devono essere Preventive e non Correttive…in modo tale da evitare che accadano cose tristi come questa …o perlomeno se riaccadessero fatti analoghi essere almeno pronti ad intervenire in maniera corretta!

        Danilo continua nella tua battaglia!
        In bocca al lupo
        Carlo

  2. Lifestrand.net on 10 marzo 2010 at 13:28

    In memoria di Samuel. Esprimi i tuoi pensieri

  3. Giulia on 13 marzo 2010 at 00:21

    Io sn la sorella di Samuel e mia madre e mio padre mi hanno dtt k i dottori hanno dtt ke il pezzo di pizza si trovava nella trachea quindi anche se x esempio vomitava o gli mettevano le dita in gola non si poteva salvare…=(

    • Giancarlo Padula on 13 marzo 2010 at 19:07

      Grazie per la precisazione: Era un’ipotesi. Partecipiamo comossi al vostro dolore.
      Giancarlo Padula

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