SAMUEL E’ VOLATO IN CIELO: FOLLA COMMOSSA E TANTI RAGAZZI
Fin dalle 14,00 la chiesa di San Paolo a Terni era affollata da tantissime persone, le porte sono state lasciate aperte per consentire a quanti erano sul piazzale antistante di partecipare, l’intero quartiere di Cesure si è stretto intorno ai genitori, Stefano e Roberta, e alla sorellina, per l’ultimo saluto a Samuel. Anche il sindaco, Leopoldo Di Girolamo è intervenuto. Ma ad emergere era la presenza impressionante di giovani, i compagnetti della scuola primaria del Quartiere Le Grazie, la sua squadra l’Olympia Thyrus, gli amici e compagni della sorella, che si sono uniti a lei per consolarla, ma anche ragazzi qualunque, semplici conoscenti, per testimoniare il loro affetto a un bambino troppo presto strappato dalla sua vita terrena piena di promesse e gioie. Sulla piccola bara bianca circondata di fiori era stata appoggiata, per volere della mamma, la maglia di Samuel col numero 1 di portiere della sua squadra l’Olympia Thyrus con cui tante partite ed allenamenti aveva svolto. Tutti i mercoledì pomeriggio, come oggi, Samuel si allenava con i suoi compagni di squadra nel campetto, che aveva le bandiere a mezz’asta in segno di lutto, proprio davanti alla chiesa di San Paolo dove si è svolto il funerale. Il presidente della squadra con un commosso ricordo del piccolo, angelo volante tra i pali della porta di calcio, ha promesso di intitolare a suo nome la scuola-calcio della società. Don Roberto Tarquini, parroco della chiesa di San Paolo, che ha ufficiato le esequie insieme al suo vice don Riccardo, durante l’omelia ha ricordato che questo è il momento del dolore, a cui tutti noi dobbiamo partecipare e non ci sono parole per alleviarlo questo dolore, ha ricordato le parole di Roberta, che voleva che il suo piccolo si svegliasse, ora ha detto “Samuel è un piccolo angelo ed è salito in cielo ed è al fianco di Dio, come tutte le anime pure, da dove ci guarda, in attesa che tutti noi lo raggiungiamo”. Il vescovo Mons. Paglia ha inviato alla comunità una lettera in cui partecipa al dolore di questa famiglia e di tutta la comunità, che è stata tanto scossa da questa tragica morte e ci sprona ad impiegare bene con lodevoli azioni la nostra vita terrena. Tante sono state le testimonianze affettuose di Samuel, la cugina Tamara, che ha ricordato i loro giochi insieme, gli zii, le amiche della sorellina Giulia, che lo hanno visto crescere e che scorgono nella pioggia che cade letta sulla città lacrime che scendono dal cielo, le maestre e gli alunni della sua scuola, che gli hanno dedicato una tenera poesia, il dirigente scolastico, che tante volte lo aveva incontrato insieme a tutti gli scolari, la squadra che con lui aveva diviso tante gioie sportive. Il saluto più commovente e al tempo stesso più straziante è stato quello della coraggiosa sorellina Giulia, ha ricordato momenti di vita familiare, come ci sono in tutte le famiglie, i bisticci, le sue passioni, i programmi Tv preferiti, “ma eravamo in quattro: io, tu, mamma e papà, invece ora non lo siamo più, come faremo”. Un lungo applauso, insieme al suono delle campane, ha salutato questo piccolo angelo prematuramente volato in cielo. S. V.
Sabrina Viali




















