Terni, città dello spreco 2/L’ASSURDO COSTO DELL’ACQUA

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DI SIMONA TENENTINI – Terni? Città dello spreco e dell’inefficienza. Il capoluogo umbro si piazza ai primi posti tra i comuni italiani per quanto riguarda le tariffe elevate, l’aumento delle tasse e l’inadeguatezza dei servizi offerti, di certo non adeguati agli oneri che i cittadini devono pagare. In ogni settore della vita sociale, negli ultimi anni, si sono registrati incrementi vessatori ed iniqui che vanno ad incidere direttamente sulla qualità della vita e sul reddito pro-capite, trascinando l’Umbria in fondo alle relative classifiche nazionali.  Un litro d’acqua a Terni costa 4 volte più che a Milano. Solo Latina e Agrigento, in Italia, superano questi valori. Il Sii prevede che la tariffa media del Servizio idrico integrato ATO2 di Terni passerà dall’ 1,2 €/mc del 2004 ai  2,30 €/mc nel 2011. L’impennata della tariffa non può lasciare indifferenti: l’incremento è, infatti, del 92%. Solo nell’ultimo anno le tariffe sono aumentate del +6,2% contro il 5,4% della media nazionale e il  costo medio annuale (308€) è il terzo più alto in Italia, basti pensare che la media si attesta su  261 euro. E la situazione non è certo destinata a migliorare, anzi. Facendo un bilancio sulla privatizzazione  della gestione si può tranquillamente affermare che essa si è risolta solo in un drenaggio delle risorse economiche delle famiglie. Una corsa all’oro blu’, in sostanza, ad esclusivo appannaggio di pochi. acqua 250x166 Terni, città dello spreco 2/LASSURDO COSTO DELLACQUA

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