ICCO DI CALDO POI TERMOMETRO GIU’ 6 GRADI Saràoggi
i l’apice dell’ondata di calore: con temperature intorno ai 32-33 gradi e picchi di 38 a Firenze, 36 a Perugia e Taranto, 35 a Milano, Bologna, Verona, Sassari e Alghero. Sabato le temperature scenderanno di 6 gradi. E, per martedì o mercoledì della prossima settimana potrebbe riaffacciarsi il forte caldo. Anche se “il bilancio di quest’estate è perfettamente in media”. Così il colonnello del Centro meteo Epson, Mario Giuliacci, parla del caldo di questi giorni, e più in generale dell’estate. Finora, osserva Giuliacci, questa è “la seconda ondata ondata di calore se escludiamo quella di maggio”: dopo quella compresa tra il 16 e il 21 giugno, questa attuale è “un’inezia di modestissima entità”.
Dal punto di vista climatico, “questa estate ci ha fatto uno sconto enorme e anzi è stata in media più piovosa”. Anche perché “in un estate che si rispetti ci devono essere almeno 3 ondate di calore con 20-30 giorni roventi”. Secondo Giuliacci si tratta di “deboli ondate di calore” che hanno consentito alle 40 principali città di superare i 34 gradi soltanto poche volte. Mentre, rileva, per esempio, “nel 2003 tre ondate di calore terribili che in 20 giorni di Agosto ha superato ben 510 volte complessivamente il limite dei 34 gradi”.
Per la prima ondata di giugno, si è arrivati a 6, mentre per questa in corso si è andati circa 40 volte oltre i 34 gradi. Le ondate di calore, dice Giuliacci, sono più deboli soprattutto perché l’arrivo dell’anticiclone del nord africano ha fatto soltanto timide comparse e ha riscaldato poco la penisola. Sono quattro gli elementi che giocano a favore o contro l’ arrivo di un’estate calda. Il primo: “Il sole – spiega il colonnello – è insolitamente pigro, come mai negli ultimi 100 anni”. Il secondo: “Un’estate calda in Italia è legata al Nino che provoca un riscaldamento delle acque del pacifico equatoriale che si ripete ogni 5-6 anni e che soltanto ora sta prendendo piede e fa sentire i suoi effetti dopo 3-4 mesi”.
Terzo: “Il surriscaldamento delle acque del nord Atlantico per 30 anni consecutivi e che da 7-8 mesi stanno cominciando a raffreddarsi”. Quarto: “I venti al di sopra dei 20 chilometri, nella stratosfera equatoriale, che cambiano direzione”. Al contrario del 2003 quando una serie di fattori si sono verificati contemporaneamente, quest’anno, dall’anticiclone al Nino (assente dal 2003), si può pensare a un’estate normale con “le solite 3-4 forti ondate di caldo e con temperature massime tra i 34 e i 38 gradi”.

