Sembrava uno dei casi di suicidio che negli ultimi tempi purtroppo si succedono nella provincia di Viterbo. Una ragazza di 19 anni, sudamericana, residente a Montefiascone, era stata trovata trovata impiccata nel novembre 2009 in una stanza nella casa d’accoglienza in cui si era rifugiata dopo l’ennesima lite con i genitori. Ora dietro quel gesto si affollano, invece, dubbi e segreti. La ragazza si sarebbe uccisa perchè vittima di violenze sessuali ripetute e mai denunciate per vergogna o, forse, per paura.A gettare una nuova, inquietante, luce sulla vicenda e’ stato il diario della giovane, fatto recapitare da un anonimo ai genitori della ragazza.In esso vengono descritti minuziosamente due stupri subiti da un suo conoscente, il primo nella abitazione di lui, a Rignano Flaminio, a nord di Roma, e il secondo in un bagno pubblico a Viterbo. Queste le inquietanti parole della giovane donna: ”In meno di cinque minuti mi sono travata a casa sua, sul letto. Lui mi ha strappato la manica destra del maglione, mi ha calato i jeans e mi ha strappato le calze che avevo sotto perchè era una giornata molto fredda. Ho cercato di difendermi. Ricordo le macchie di sangue sulle lenzuola e il mio malessere”. Alcune settimane dopo, annota. ”Mi sentivo male e mi sono recata in un bagno pubblico di Viterbo. Ho vomitato. Poi e’ entrato lui (lo stesso giovane residente a Rignano Flaminio, ndr) ed e’ successo come la prima volta, ma e’ stato più brutale e doloroso. Non ha usato nulla. Ero terrorizzata al pensiero di essere rimasta incinta di quell’essere e mi sono rivolta all’assistente sociale di Villa Buon Respiro (una casa di cura di Viterbo), la quale mi ha fatto comprare un test di gravidanza che abbiamo fatto insieme. E’ comparsa solo una riga rossa. Quindi era negativo. Non le ho detto quanto era accaduto. Non l’ho detto a nessuno. Anche a mia madre ho solo detto che mi ero sentita male”. Secondo i genitori, che non hanno alcun dubbio sulla calligrafia della figlia e sull’autenticita’ del diario, tra gli stupri patiti e il suicidio ci sarebbe un nesso di causa-effetto. Per questo motivo il loro legale, l’avvocato Angelo di Silvio, ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Tivoli, nella cui circoscrizione ricade Rignano Flaminio. All’esposto è seguito anche un pubblico appello: chiunque sa parli: è necessario fare chiarezza sulla tragica scomparsa di una ragazza di 19 anni.


