Il giornale propone una campagna di incentivazione all’adozione dei cani randagi catturati congiuntamente ad una ferrea ricognizione sul territorio per scoraggiare chi non denuncia le cucciolate ed i propri cani. E qui dovrebbero intervenire come già potrebbero fare nell’esercizio delle loro molteplici funzioni di controllo del territorio, la poliza locale, le Asl, i veterinari, la polizia municipale,la guardia forestale ecc….ed i volontari amici degli animali che ci sembrano, in questo caso ternano, più sensibili a metterli in gabbia ed ha curarli con spese farmaceutiche a carico della collettività stratosferiche che trovargli una famiglia. I cani in parcheggio temporaneo nel canile dovrebbero essere non più di una decina .Non è etico per un Comune spendere quasi 700.000 euro l’anno per cani che dovrebbero essere mantenuti da chi li ha liberati senza iscriverli all’Anagrafe canina senza intraprendere alcuna azione di prevenzione.

