INCENDIO DI STRONCONE, LA PAROLA AL SINDACO NICOLA BERANZOLI

21 luglio 2009
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logo011 INCENDIO DI STRONCONE, LA PAROLA AL SINDACO NICOLA BERANZOLIIn base ai dati riepilogativi resi noti dall’Arpa, il sindaco di Stroncone Nicola Beranzoli sdrammatizza l’allarme inquinamento dopo l’incendio all’Ecorecuperi del 2 luglio, rivendicando la correttezza e tempestività del suo operato. «Il giorno stesso, su indicazione dell’Asl e dell’Arpa, abbiamo diramato tre avvisi sulle prime, elementari misure di prudenza rispetto ai fumi dell’incendio, come lo stare in casa, non respirarli e così via, poi l’ordinanza estesa al raggio di tre chilometri. Venerdì l’abbiamo ridotta a circa un chilometro e finalmente i dati riepilogativi ci rassicurano in larghissima misura. Oggi possiamo dire che il rischio riguarda un semicerchio di terreno dove si dovrà rinunciare a consumare gli ortaggi e usare il foraggio coltivato. Ma, attenzione, qui si parla di valori soglia relativi ad una raccomandazione: non è che chi li mangiasse morirebbe, si tratta soltanto di una pur doverosa cautela, messa a punto in sede europea dopo la vicenda dell’Icmesa di Seveso. Bisogna contestualizzare i rischi, ricordando come diossina si produca in genere nella combustione, dal barbecue alle sigarette, e come infiniti siano gli effetti collaterali della vita contemporanea». Ma ci sono state infuocate proteste della popolazione… «Guardi, siamo stati vittima di alcune circostanze concomitanti, il lavoro della Ecorecuperi non è in sé pericoloso o inquinante, non ci sono fumi o polveri, il guaio è stato l’incendio, un episodio su cui si è fatto un allarmismo ingiustificato, soffiando sul fuoco, intralciando e non aiutando il nostro lavoro. Un comitato era già sorto anni fa, mobilitandosi contro un’inesistente centrale per biomasse – nessuno aveva in realtà mai presentato un progetto, qui produciamo energia con il solare e il fotovoltaico, immagini! Subito dopo l’incendio un altro comitato e poi ancora un secondo in conflitto con gli altri. Mentre, stabilizzata la situazione, già i giorni scorsi avevamo nella zona di Vascigliano rilevazioni di polveri istantanee (cioè quando l’operatore va materialmente lì, ripete la rilevazione e legge la strisciata) pari a 3, 18 nelle ultime 24 ore, ma questo solo perché le ruspe movimentano i mucchi di materiale rimasto e sollevano polvere proprio vicino ai rilevatori, a 15-18 metri, ma è un dato circoscritto, non indica la qualità dell’aria in generale, proprio come non si può stabilire la temperatura di un ambiente poggiando il termometro su una stufa. E comunque si tratta di valori paragonabili, se non inferiori, alle nostre città. Mi dica i distretti industriali con simile qualità dell’aria»Però un incendio non è un’eventualità così remota… «Ripeto, bisogna contestualizzare: il danno è stato di due giorni, tre giorni, situazione del tutto diversa da camini inquinanti che emettono veleni in continuazione, giorno dopo giorno, anno dopo anno. In quei casi, in effetti, le sostanze entrano nel sangue. E si tratta, attenzione, di situazioni “regolari”, nelle norme, anche se continuamente monitorate dall’Arpa. Noi abbiamo avuto un episodio eccezionale e speriamo che non accada più! Occorre equilibrio al momento dell’allarme, del suo superamento e nel ricevere e diffondere le notizie». La Ecorecuperi, tuttavia, aveva avuto problemi di recente. «Il Corpo Forestale aveva sequestrato l’impianto, ma non a causa della tipologia del materiale stoccato, soltanto per la quantità; lo aveva poi riconsegnato con la prescrizione di portarlo a discarica e infatti il proprietario era in attesa delle necessarie autorizzazioni dal Mistero dell’Ambiente, pronte da due mesi e ferme per lungaggini». Era tutto regolare dal punto di vista delle autorizzazioni? «Hanno avuto la correttezza di mandarci un elenco dei materiali stoccati, il problema c’era solo per quanto riguarda la quantità, come già visto. D’altra parte i comuni hanno solo la competenza sugli aspetti urbanistici ed edilizi, l’altezza del capannone per intenderci, e, dal punto di vista sanitario, solo in relazione al regolare convogliamento delle acque reflue. Infatti l’Ecorecuperi ha una regolare vasca di accumulo per le acque reflue del piazzale e una vasca antincendio di 15.000 litri, che è stata svuotata in tre secondi dai Vigli del Fuoco. Inoltre sono infondate le voci sulla mancanza di assicurazione: essendo l’impianto in leasing, l’assicurazione è obbligatoria. Noi abbiamo fatto il nostro dovere tempestivamente e in collaborazione con le altre istituzioni. Nelle prossime ore la Prefettura ci comunicherà le rilevazioni Arpa più recenti e le istruzioni sul consumo della verdura, se consumarla o no, o sul modo di lavarla, visto che il lavaggio asporta normalmente parte rilevante dell’eventuale contaminazione. In conclusione, è stata una brutta vicenda, ma va ricondotta alle sue reali proporzioni».

Ecco i dati riepilogativi dell’Arpa

I dati riepilogativi resi noti dall’Arpa mostrano un notevole ridimensionamento dei danni provocati dall’incendio sviluppatosi alla Ecorecuperi di Vascigliano di Stroncone, nonché il tentativo, da parte della sinistra che ben poco si intende di ecologia, vista la disastrosa gestione terzana, di speculare sulla vicenda.

Rilevazioni aria

A seguito dei risultati ottenuti sui campioni di aria prelevati il giorno 2 luglio nelle immediate vicinanze dell’incendio sviluppatosi alla Ecorecuperi di Vascigliano, che mostrarono valori superiori alla norma per Diossine/Furani (PCDD/PCDF), Arpa, in data 8 luglio, ha effettuato altri 3 campionamenti allargando il campo di indagine a Col Martino, al bivio tra Stroncone e Vascigliano e presso la scuola elementare di Stroncone paese.

I risultati ottenuti da Arpa su questi tre campioni mostrano per Diossine e Furani valori vicini al limite di rilevabilità strumentale.

Punto

Sommatoria    PCDD1-PCDF2

(Conversione TE3)

fg/m3

Bivio Vascigliano -Comune di Stroncone (c/o Scuola) < 100
Stroncone Paese (c/o scuola elementare) < 100
Loc. Colmartino < 100

Premesso che per Diossine e Furani non esistono limiti normativi per la loro presenza in aria ambiente, la concentrazione rilevata è di gran lunga inferiore ai valori raccomandati dalla Commissione Consultiva Tossicologica Nazionale (ISS 1989).

Campionamento sui prodotti ortofrutticoli

Sono state completate le analisi sui rimanenti campioni di prodotti ortofrutticoli (punti N,O,P,Q,R,S) prelevati a distanza di 3.000 mt, 1500 mt, a 800 mt e a 400 mt che hanno evidenziato i seguenti risultati:

Tabella riepilogativa dei risultati dei 17 campionamenti sui prodotto ortofrutticoli eseguiti da Arpa

Punto

Prodotti Ortofrutticoli

Località

Fascia di campionamento Mt.

Sommatoria    PCDD1-PCDF2 (Conversione TE3)

ng/Kg

Dopo lavaggio

A

Ortaggio a foglia larga Voc. Vascigliano

0 – 400

1,2

0,6

B

Ortaggio a foglia larga Voc. Vascigliano 72

0 – 400

0,1

 

C

Ortaggio a foglia larga Via Malvetani 59

0 – 400

0,1

0,1

D

Ortaggio a foglia larga Fraz. Aguzzo

400 – 800

0,2

 

E

Ortaggio a foglia larga Loc. Collericco – Aguzzo

800 – 1.500

0,1

 

F

Ortaggio a foglia larga Fraz. Aguzzo 40/A

1.500 – 3.000

0,1

 

G

Ortaggio a foglia larga Voc. Vascigliano 57

800 – 1.500

0,3

 

H

Ortaggio a foglia larga Voc. Vascigliano 63/A

400 – 800

0,6

0,3

I

Ortaggio a foglia larga Voc. Vascigliano 83

400 – 800

0,3

 

L

Ortaggio a foglia larga Voc. Vascigliano 95/A

1.500 – 3.000

0,1

 

M

Ortaggio a foglia larga Voc. Colmartino 55

400 – 800

0,9

 

N

Ortaggio a foglia larga Voc. Colmartino 45

1500

0,3

0,1

O

Ortaggio a foglia larga Str.delle Pretare 102 Narni

3000

<0,1

<0,1

P

Ortaggio a foglia larga Voc, Vascigliano 1

1500

0,4

 

Q

Ortaggio a foglia larga Strada Collescipoli 188

3000

0,1

 

R

Ortaggio a foglia larga Voc. S. Lucia Stroncone

3000

0,2

 

S

Ortaggio a foglia larga Via Madonna del Colle 39/BStroncone

3000

0,2

 

 

In  3 casi (Punti A, H, M) si sono riscontrati valori superiori a 0,4 nanogrammi per chilo  stabiliti dalla Raccomandazione europea del 2002 in materia; per il punto P si è trovato il valore limite di 0,4 nanogrammi. Per 5 campioni è stata eseguita anche l’analisi sul prodotto lavato e solo nel punto A si è trovato ancora un valore superiore a 0,4 nanogrammi per chilo.

In relazione ai risultati dei monitoraggi effettuati da Arpa su prodotti ortofrutticoli, aria e suolo all’indomani dell’incendio che ha colpito la Ecorecuperi di Vascigliano, e a seguito  di quanto stabilito nel corso degli incontri che si sono tenuti nei giorni scorsi presso la Asl n°4 e la Prefettura di Terni, Arpa sta proseguendo con le indagini. A questo proposito sono stati effettuati 3 campionamenti di ortaggi a foglia larga nei punti in cui sono stati riscontrati valori più elevati di diossine (A, H, M) e si è dato inizio al campionamento del cotico erboso e del foraggio nei seguenti punti:

Punto

Località

Coordinate X

Coordinate Y

Campioni

 

PT1

Voc. Vascigliano 63/A

2325064

4707889

Cotico e Foraggio

PT2

Voc. Colmartino

2325800

4707413

Cotico e Foraggio

PT3

Voc. Vascigliano 57

2324310

4707878

Cotico e Foraggio

PT4

Voc. Vascigliano dopo civico 79

2325466

4706761

Cotico e Foraggio

1

Voc. Vascigliano 1/A-2/A

2324439

4708669

Cotico erboso

2

Voc. Vascigliano

2324397

4707968

Cotico erboso

3

Voc. Vascigliano

2324374

4707322

Cotico erboso

4

Voc. Vascigliano

2325440

4707021

Cotico erboso

5

Fosso Vascigliano

2325079

4706947

Cotico erboso

6

Cento Tubi Colmart.

2361191

4707360

Cotico erboso

7

Voc. Colmartino

2326879

4707413

Cotico erboso

8

Str. Di Matiello(Casa Massoli)

2324814

4709603

Cotico erboso

La cartina è reperibile all’indirizzo internet:

www.arpa.umbria.it/resources/docs/cartina.htm

 

 

Nella cartina è illustrata l’area interessata dai monitoraggi dell’Arpa. I caratteri in giallo, arancione e celeste indicano i punti esatti di campionamento.

In relazione ai risultati dei monitoraggi effettuati da Arpa su prodotti ortofrutticoli, aria e suolo all’indomani dell’incendio che ha colpito la Ecorecuperi di Vascigliano, e a seguito  di quanto stabilito nel corso degli incontri che si sono tenuti nei giorni scorsi presso la Asl n°4 e la Prefettura di Terni, Arpa sta proseguendo con le indagini. A questo proposito sono stati effettuati 3 campionamenti di ortaggi a foglia larga nei punti in cui sono stati riscontrati valori più elevati di diossine (A, H, M) e si è dato inizio al campionamento del cotico erboso e del foraggio nei seguenti punti:

Punto

Località

Coordinate X

Coordinate Y

Campioni

 

PT1

Voc. Vascigliano 63/A

2325064

4707889

Cotico e Foraggio

PT2

Voc. Colmartino

2325800

4707413

Cotico e Foraggio

PT3

Voc. Vascigliano 57

2324310

4707878

Cotico e Foraggio

PT4

Voc. Vascigliano dopo civico 79

2325466

4706761

Cotico e Foraggio

1

Voc. Vascigliano 1/A-2/A

2324439

4708669

Cotico erboso

2

Voc. Vascigliano

2324397

4707968

Cotico erboso

3

Voc. Vascigliano

2324374

4707322

Cotico erboso

4

Voc. Vascigliano

2325440

4707021

Cotico erboso

5

Fosso Vascigliano

2325079

4706947

Cotico erboso

6

Cento Tubi Colmart.

2361191

4707360

Cotico erboso

7

Voc. Colmartino

2326879

4707413

Cotico erboso

8

Str. Di Matiello(Casa Massoli)

2324814

4709603

Cotico erboso

La cartina è reperibile all’indirizzo internet:

www.arpa.umbria.it/resources/docs/cartina.htm

 Nella cartina è illustrata l’area interessata dai monitoraggi dell’Arpa. I caratteri in giallo, arancione e celeste indicano i punti esatti di campionamento.

Enrico Cardinali

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