”Soffro come un cane perche’ vedo infrangersi il sogno di Walter Veltroni di un partito aperto. Lo stesso sogno che mi ha fatto avvicinare al Partito democratico”. Andrea Forgione, segretario del circolo ‘Martin Luther King’, commenta cosi’ all’ADNKRONOS il no definitivo all’iscrizione al Pd di Beppe Grillo. Era stato proprio lui una settimana fa ad aprire, o meglio tentare di aprire, le porte del Partito democratico al comico genovese. Forgione, 45 anni, professione infermiere, segretario della sede di Paternopoli (Avellino) e delegato regionale, racconta come sono andate le cose: “Ieri alle 17 siamo andati a consegnare le tessere alla federazione provinciale di Avellino e quella di Grillo non l’hanno nemmeno voluta vedere. Non hanno nemmeno fatto il passaggio formale di prendere le tessere, fare le verifiche e quindi respingere l’iscrizione di Grillo. Niente. Fuori, punto e basta“. Forgione riferisce che sempre ieri ha parlato con il comico al telefono dopo il definitivo ‘no’ al tesseramento: “Mi ha ringraziato e mi ha detto che le rivoluzioni si possono fare anche dalla periferia. Speriamo. Io sono molto dispiaciuto perche’ il partito di Roma ha perso l’occasione di dimostrare che siamo un partito ‘democratico’ davvero. Hanno vinto gli ‘ayatollah’ di Roma e i loro ‘mullah’ sul territorio“. (Adnkronos)

