Il punto sullo stato dei servizi sanitari a Terni per il 2010 è stato tracciato dal direttore generale dell’ASL 4 dr Vincenzo Panella, dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni dr Gianni Giovannini alla presenza del sindaco Leopoldo Di Girolamo in un incontro promosso il 20 luglio a Palazzo Spada. Per il dr. Panella il bilancio, ad un anno dal suo insediamento alla guida dell’ASL 4 è positivo anche se il futuro si presenta denso di nubi visti i tagli del Governo nazionale che si abbattono sulle Regioni e che inevitabilmente intaccheranno il fondo sanitario regionale e il quadro generale degli investimenti in sanità, ma ciò sarà uno stimolo per riqualificare la spesa in termini di efficienza e efficacia a vantaggio del cittadino utente.“Stiamo adottando politiche di integrazione con l’Azienda Ospedaliera di Terni con incontri settimanali fra le due dirigenze”. Per la direzione della Asl 4 è prioritaria, a Terni, la realizzazione della nuova sede centrale dell’azienda sanitaria completando così il progetto della Città della Salute nell’area di Colle Obito. “Un progetto fortemente voluto, oltre che dalla Asl, dall’amministrazione comunale di Terni, che ha già avuto il via libera della Giunta regionale. La sede potrebbe ospitare, oltre ai servizi Asl, anche i poliambulatori del ‘Santa Maria’ liberando così spazi all’interno dell’area ospedaliera”. Altro punto importante è la spesa farmaceutica e l’appropriatezza delle prescrizioni.“Vogliamo realizzare un unico sistema di gestione delle scorte farmaceutiche, quindi un magazzino unico provinciale sotto il segno dell’integrazione amministrativa e logistica tra la Asl, l’Azienda Ospedaliera e l’Azienda delle Farmacie municipali. Nel contempo stiamo lavorando con i sanitari e i medici di medicina generale per favorire l’appropriatezza nella prescrizione dei farmaci”. Altri progetti di integrazione con l’ospedale riguardano la creazione, al “Santa Maria” di Terni, di un laboratorio analisi unico, che sarà realizzato entro il 2010 e favorirà una diminuzione dei costi ma anche più efficienza con un maggior numero di operatori nei punti prelievo e si cerca di risolvere l’annoso problema delle liste di attesa con progetti interaziendali che puntano a qualificare la domanda e a potenziare i servizi specialistici. Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni dr. Giovannini ha sottolineato “il proficuo clima di collaborazione tra le due aziende e i molti progetti comuni che sono in avanzata fase di realizzazione. L’apertura, nell’area ospedaliera, del nuovo Spdc, il servizio psichiatrico di diagnosi e cura gestito dalla Asl, saranno agibili entro due mesi i locali del reparto che si ritiene fondamentale per offrire cure dignitose a cittadini fragili e per abbattere, con l’aumento dei posti letto, la mobilità passiva che incide negativamente nei bilanci della sanità provinciale”. Il progetto significativo delle dimissioni protette e della continuità assistenziale per persone anziane con fragilità, che renderà agevole il percorso dell’assistenza ospedaliera con quella territoriale o domiciliare. La collaborazione tra l’Asl e il “Santa Maria” nel campo delle cardioscienze (cardiochirurgia e riabilitazione) e tra il reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Terni con la chirurgia ortopedica del presidio ospedaliero di Narni e la collaborazione interaziendale anche nel settore materno – infantile con l’istituzione di un dipartimento interaziendale per migliorare le attività di ostetricia, punto nascita, chirurgia ginecologica. In avanzato stato di realizzazione il centro di formazione interaziendale con attività integrate di tipo didattico e formativo per il personale. Il sindaco Di Girolamo ha parlato del penalizzante azzeramento del fondo per l’edilizia sanitaria che consentiva di far fronte alle nuove realizzazioni e all’ammodernamento tecnologico delle strutture esistenti. “Solo chi vive sulla luna può oggi parlare di un nuovo, unico ospedale con un investimento di 150 milioni di euro. Si tratta di proposte sganciate da ogni realtà”. Molto più concreto rimodulare un nuovo progetto per ristrutturare tutta l’area del Santa Maria e per concentrarvi tutti i servizi sanitari necessari al cittadino. Sarà uno dei tratti caratterizzanti dell’azione amministrativa quella di creare una fitta rete di collaborazione non solo tra Asl e Azienda Ospedaliera, ma anche con la Facoltà di Medicina e i centri di ricerca che si stanno impiantando e rafforzando sul territorio”.
Sabrina Viali



Speriamo davvero che spendiate bene i soldi a disposizione.
Ho avuto recentissima occasione di permanere nel reparto di maternità per 3 giorni per constatare che, fatto salvo l’impegno, la professionalità e la cordialità del personale, le strutture sono veramente fatiscenti.
I locali non sono climatizzati e la temperatura all’interno era spaventosa.
Le attese per usufruire di un ascensore si prolungano normalmente su tempi da sequestro di persona.
Le stanze piccolissime e senza strutture per facilitare le necessarie assistenze notturne.
Invece dei mega progetti mi sembra più urgente un intervento di base!