Il comandante Orlando ha illustrato, insieme al Ten. Apuzzo, un’importante operazione condotta ieri mattina dai carabinieri della stazione di Narni Scalo che hanno tratto in arresto, nella zona dell’agro di Narni Scalo un pregiudicato narnese D.B., 43 anni, nulla facente, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e coltivazione vietata delle piante di “Mariijuana”. A seguito della perquisizione domiciliare a carico del soggetto sono stati rinvenuti 13 panetti preconfezionati di “hascisc”complessivamente per 1,5 Kg, alcune buste di plastica con 500 gr. di foglie di “Mariijuana” e nell’orto nei pressi del fondo agricolo di pertinenza dell’abitazione sono state scoperte otto nuove piante di “Mariijuana”, le cui cime erano pronte per essere tagliate, essiccate e confezionate per la messa in vendita. Il soggetto probabilmente era un pusher che riforniva altri piccoli pusher sul territorio limitrofo. Le sostanze stupefacenti vendute sul mercato locale di Narni, Terni e Amelia avrebbero potuto fruttare circa 15 mila euro solo calcolando quello già pronto per la vendita. Nella stessa operazione è stato denunciato a piede libero per concorso nella coltivazione vietata di piante di “Mariijuana”un altro soggetto narnese A.F., 40 anni, considerato dagli investigatori un collaboratore di D.B. nella coltivazione delle piante, probabilmente per ottenere in cambio qualche dose di “Mariijuana” gratuita. I militari sono giunti a D.B. a seguito di una articolata attività di indagine, appostamenti e pedinamenti anche di abituali consumatori di sostanze stupefacenti, l’operazione è stata avviata al momento del rientro del soggetto da Viterbo. Il D.B., esperite le formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Terni, a disposizione dell’autorità giudiziaria che coordina le indagini, il Sostituto Procuratore di Terni, Dott.ssa L. Guaraldi. L’intensificarsi dell’azione repressiva dei reati inerenti le sostanze stupefacenti posta in essere dal Comando Compagnia di Amelia, dove nello mese di giugno i Carabinieri di Narni Scalo hanno sequestrato 153 piante di “papavero sonnifero”. Allarmante, ha detto il comandante Orlando “ è il fenomeno che si sta diffondendo di coltivazione vietata di “Mariijuana”, nella convinzione che le pena per la coltivazione sia più lieve della detenzione, bisogna disincentivare questo fenomeno perchè invece il confine tra detenzione e coltivazione è lieve”.
Sabrina Viali

