Piove sul bagnato per l’Asm. Il bilancio 2008, approvato il 19 giugno, presenta un deficit di 4,6 milioni di euro, dovuto essenzialmente alla contabilizzazione della svalutazione dell’inceneritore di Maratta, spento all’inizio di quest’anno, pari a circa 9 milioni di euro, smontaggio compreso. Secondo la relazione contabile, in mancanza di tale evento straordinario, il 2008 si sarebbe potuto chiudere con un attivo di un milione di euro. Questa perdita è stata dimezzata utilizzando i fondi di riserva aziendali, che non incidono comunque sul capitale sociale. Diversi elementi hanno inciso sul bilancio consuntivo: dalla rivalutazione di alcuni immobili, per 3,3 milioni, alla plusvalenza legata alla cessione del settore energia elettrica ad Umbria Energy (nei confronti della quale, però, ci sono 2 milioni di debito); dalle spettanze ancora da riscuotere dal Sii, per 21 milioni, all’incremento del fondo svalutazione crediti per la copertura del rischio, pari a 2,2 milioni, all’aumento del capitale pari a quasi 5 milioni, ad opera dell’unico azionista, il Comune di Terni, che ha già versato 1,5 milioni. Tuttavia le preoccupazioni riguardano soprattutto il capitolo indebitamento e liquidità. Sia la società di revisione contabile che la nota integrativa al bilancio evidenziano un aumento dell’indebitamento, che si è manifestato anche nei primi mesi del 2009, al punto da indurre a chiedere al sistema bancario la trasformazione dei debiti da breve a medio e lungo termine ed ulteriori prestiti. L’indebitamento complessivo passa dai 104,7 del 2007 ai 117,1 del 2008; quello con le banche dai 54,3 ai 58,9; quello con i fornitori dai 36,9 ai 31,1 (di cui 4,7 milioni con la Sao, per il conferimento dei rifiuti nella discarica di Orvieto). Per il futuro il consiglio di amministrazione ha approvato un piano economico e finanziario pluriennale che prevede un finanziamento di 30 milioni e un incremento di 6 milioni per il 2009, piano che è stato già sottoposto ad alcune banche. Il movimento crediti sale dai 63,7 milioni del 2007 ai 74 del 2008. Su tale differenza incidono i ritardi nei pagamenti delle bollette per i rifiuti, per un ammontare di 8,7 milioni tra il 2006 e il 2008. I crediti verso clienti ed utenti dei vari servizi sono pari a 39 milioni per le fatture emesse e a 13,6 per le fatture ancora da emettere. E’ diminuito il rapporto tra il valore della produzione – 69,8 milioni – e il suo costo – 75,3 milioni – con una differenza di 5,4 milioni. Il patrimoni netto è di 45 milioni a fronte dei 46,4 del 2007. Da 59,5 milioni a 58,7 il calo dei ricavi per prestazioni e servizi, suddiviso in 2 milioni per il settore elettrico e 400mila euro sia per il servizio idrico sia per l’igiene ambientale. Peraltro è previsto un mutuo di 3,5 milioni per la sostituzione dei contatori.
Enrico Cardinali

