Politica/ SE SI VA ALLE ELEZIONI VINCE L’INGOVERNABILITA’

20 agosto 2010
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Elezioni? Vittoria dell’ingovernabilità. Esclusivo: le previsioni Swg

Record storico della Lega Nord. Pdl in difficoltà. Debole il Partito Democratico. Stabile l’Italia dei Valori. Tra il 6 e il 10% il terzo polo di Fini, Casini e Rutelli. Roberto Weber, presidente di Swg e uno dei sondaggisti più prestigiosi, analizza per Affaritaliani.it gli scenari elettorali in caso di ritorno alle urne in autunno. Vittoria alla Camera di Berlusconi e Bossi, ma non a Palazzo Madama… Tutti i dati

 

Elezioni anticipate in autunno. Ormai non si parla d’altro. Lo scontro all’interno della maggioranza tra Popolo della Libertà e finiani sembra portare dritti al voto. Silvio Berlusconi sta cercando di convincere i moderati di Futuro e Libertà ma difficilmente un numero sufficiente di deputati tornerà nel Popolo della Libertà. E così, Giorgio Napolitano permettendo, lo sbocco delle urne sembra l’ipotesi al momento più probabile. Ma che cosa accadrebbe in caso di elezioni con questa legge che al Senato prevede il premio di maggioranza a livello regionale? “Il Pdl e la Lega Nord avrebbero la maggioranza alla Camera ma quasi certamente non ce la farebbero a Palazzo Madama”, rivela ad Affaritaliani.it Roberto Weber, presidente dell’Swg e uno dei più prestigiosi e raffinati sondaggisti italiani.
“Il presupposto è la nascita di un terzo polo, formato probabilmente da Gianfranco Fini, Pierferdinando Casini e Francesco Rutelli. Una coalizione centrista molto forte al Sud e che a livello nazionale potrebbe raccogliere un consenso tra il 6 e il 10%. Non tantissimo, certo, ma sufficiente a impedire al Pdl e al Carroccio di ottenere la maggioranza al Senato”. Una considerazione fondamentale, soprattutto per la strategia delle prossime settimane del presidente del Consiglio e del Senatùr. La Lega, comunque, “avrebbe un risultato straordinario in caso di voto anticipato. Crescerebbe in ogni caso. Se si presenta con Berlusconi forse non riesce a lucrare il massimo, ma se Bossi va da solo sarebbe certamente il primo partito del Nord e andrebbe ampiamente sopra il 10 per cento”. Cattive notizie per il Partito Democratico, alle prese con un dibattito interno tra chi vorrebbe tentare un governo tecnico-istituzionale e chi, come Parisi e Cacciari, spingere per le elezioni. “E’ molto difficile, se non impossibile, ipotizzare una vittoria del centrosinistra. Il Pd aveva ottenuto il 26% alle Europee e circa il 28 alle Regionale. Direi che si attesterebbe tra il 25 e il 30″. E in caso di primarie interne, chi avrebbe la meglio tra Pierluigi Bersani e Nichi Vendola? “Certamente il segretario dei Democratici. Il Governatore della Puglia è molto forte al Sud, ma meno al Centro e soprattutto al Nord. E non un’onda di sinistra così potente. L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro rimane inchiodata attorno al 7%, “potrebbe prendere qualcosa a sinistra ma dovrebbe stare attenta alla concorrenza di Beppe Grillo”. Insomma, in caso di ritorno alle urne in autunno ci sarebbe probabilmente la paralisi in Parlamento, con Pdl e Lega maggioranza alla Camera ma con un Senato ingovernabile. E la possibilità per il terzo polo finian-casiniano di essere l’ago della bilancia…(Fonte: Affari Italiani)

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One Response to Politica/ SE SI VA ALLE ELEZIONI VINCE L’INGOVERNABILITA’

  1. Alì il chimico on 21 agosto 2010 at 17:09

    Anche una Italia ingovernabile è un successo del Grande Statista?

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