”Il ritorno del caldo sulla penisola e’ in linea con il record fatto segnare a livello mondiale nei primi sette mesi del 2010 durante i quali la temperatura media globale sulla terra e sugli oceani del 2010 e’ stata la piu’ elevata mai registrata nella storia delle rilevazioni iniziata nel 1880”. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati preliminari raccolti dal Noaa’s – National Oceanic and Atmospheric Administration, relativi ai primi sette mesi dell’anno, dai quali si evidenzia che ”il risultato e’ il frutto dei record di sempre per il caldo raggiunti nei mesi di marzo, aprile maggio, giugno e del secondo posto del luglio 2010”.
In particolare, sottolinea la Coldiretti, ”la temperatura del periodo e’ stata di 58,1 gradi fahrenheit (14,5 gradi celsius), un valore di 1,22 gradi fahrenheit (0.68 gradi Celsius) superiore alla media del ventesimo secolo. Si tratta di un risultato che conferma il trend al cambiamento del clima che sta provocando danni in molte parti del mondo come in India, Pakistan e in Cina dove pero’, insieme alle alluvioni, si e’ registrata per la prima volta nella storia di Shanghai una temperatura di 40 gradi celsius che ha fatto scattare l’astensione volontaria dal lavoro”.
Secondo le elaborazioni Coldiretti su dati del National Oceanic and Atmospheric Administration ”anche la temperatura media globale sulla terra e sugli oceani dei primi dieci anni del terzo millennio (2000 – 2009) e’ stata la piu’ elevata mai registrata con un valore di 57,9 gradi fahrenheit (14,389 gradi celsius), superiore dello 0,3 per cento a quella della decade precedente. A contribuire al risultato finale c’e’ stato, tra l’altro il record – riferisce la Coldiretti – della temperatura piu’ alta mai fatta registrare nella Russia nord occidentale dove il 30 luglio le temperature hanno raggiunto nel mese di luglio nella Russia occidentale 102 gradi fahrenheit (39 gradi Celsius), superando il massimo precedente di 98,2 gradi fahrenheit (38,8 gradi Celsius), fatto segnare a Mosca nove anni prima”.
In Italia, conclude la Coldiretti, ”il mese di luglio si classifica al sesto posto tra quelli piu’ caldi degli ultimi 200 anni con una temperatura media 2,18 gradi piu’ alta rispetto al periodo 1961-1990, che viene preso come riferimento, con valori comunque inferiori solo a quelli del 2003, del 2006, del 1950, del 1928 e del 1983, secondo i dati dell’Istituto di Scienze dell’ Atmosfera e del Clima del Cnr di Bologna”.
Bel tempo fino al primo settembre con temperature in salita prima sul centro-sud poi su tutta Italia con l’ultimo week-end di agosto che si prospetta rovente. Questo il quadro fornito dal meteorologo Mario Giuliacci secondo il quale “ci sarà caldo fino alla fine del mese con qualche parentesi al nord intorno a mercoledì e giovedì”. In particolare, riferisce l’esperto, “il caldo sarà più sopportabile al nord perché ci sarà qualche temporale e le temperature si abbassano un po’ prima sul nord-ovest, mercoledì, e poi si abbasseranno su tutto il nord e si manterranno su valori contenuti fino a venerdì”. Da domani, invece, “caldo rovente – dice Giuliacci – su Sardegna ed estremo sud (Calabria, Sicilia e Puglia) con temperature sui 33-35 gradi. Sul nord le temperature si attesteranno sui 28-31 gradi eccetto l’Emilia Romagna assimilabile con il centro dove staremo intorno ai 30-33 gradi”. “Il caldo ‘tosto’ – afferma ancora Giuliacci – arriverà sabato 28 e domenica 29 agosto, soprattutto al centro-sud dove si raggiungeranno valori intorno a 33-36 gradi, 30-33 sul nord Italia dove però l’umidità farà sì che il caldo sia avvertito in maniera più forte”. Questo, spiega l’esperto, per una nuova “brusca avanzata dell’anticiclone nordafricano”. Lunedì 30 agosto, poi, riferisce Giuliacci, “rinfrescherà al nord mentre proseguirà il caldo rovente nel centro-sud ma tra martedì 31 agosto e mercoledì 1 settembre rinfrescherà su tutta Italia”.
ONDATE CALORE, FINO A MERCOLEDI’ ALLERTA A ROMA – Con le alte temperature di questi giorni si ripresenta il fenomeno delle ondate di calore, sebbene al momento limitato alla Capitale. In base la bollettino della Protezione civile, oggi, domani e dopodomani a Roma è segnalato il livello 3, ossia quello di allerta, che indica la necessità di attuare interventi di prevenzione per la popolazione a rischio, come anziani e bambini. Un livello 2 – ossia con temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio – è invece segnalato oggi per Bolzano, Bologna, Brescia, Verona e domani per Bologna e Messina. (Fonti: Asca-Ansa)

