Terni /GIRO DI VITE PER I LOCALI, NO AL RUMORE ANCHE DI POMERIGGIO

27 agosto 2010
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Cominciamo con una considerazione: Terni non è una città turistica (purtroppo), lo confermano i dati diffusi dalla Conf Commercio in questi giorni, parecchie visite alla Cascata delle Marmore, ma nessun turista che passa per la città. I localini del centro storico in particolare quelli di Via Fratini e vicoli limitrofi, oltre alla mescita di bevande e stuzzichini cosa propongono? Musica tutto volume, sempre la stessa, mandata da normalissimi apparecchi stereo. Queste sarebbero le attrazioni tali da dover intrattenere il pubblico fino alle 1, una e mezza di notte? Questo giustifica la raccolta di 2000 firme pro serrata contro il Comune, raccolte tra amici, parenti, conoscenti e gente che in via Fratini magari non ci viene mai? Tutto questo per chiedere al sindaco Leopoldo Di Girolamo di prorogare l’ordinanza alle una di notte pro rumore e alcol? Paradossalmente neanche a Rimini avviene questo, perché le feste si svolgono presso gli stabilimenti balnerari, sulla spiaggia, lontano da centri abitati, o in locali che non sono a ridosso di abitazioni dove la gente dorme (gli indigeni) per andare a lavorare la mattina, ma semmai a ridosso di alberghi dove la gente trascorre le vacanze. Qui a Terni no. Un manipolo di gestori di pub si sono incaponiti a voler disturbare decine e decine di cittadini che di notte dormono che spesso la mattina si svegliano presto per raggiungere uffici, enti ed aziende. Senza parlare di quei cittadini che fanno i turni in Ospedale o nelle Fabbriche. Loro invece con un fare arrogante sul piede di guerra, addirittura parlano nei confronti del sindaco che si “ravveda” che deve concedere “senza esitazione la deroga”. Cioè addirittura senza esitazione! Siamo al delirio. Tutto questo per accontentere gruppi minoritari di giovanotti e giovanotte che evidentemente la mattina non hanno nulla da fare se possono permettersi di bere e ballare (con pessima musica a tutto volume) fino a notte fonda, a danno della stragrande maggioranza dei cittadini. Ma il Comune, al di là di una eccezionale deroga concessa in occasione di Cavour  Festival Art, non cede e se lo fa sbaglia. Anzi addirittura il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha dato disposizioni che alla Festa democratica gli altoparlanti si devono spegnere 5 minuti prima dell’entrata in vigore dell’irdinanza: 23,55. Un plauso al primo cittadino inn questa circostanza. Nel frattempo  si è svolta una riunione fra l’assessore Bencivenga e i responsabili della Polizia municipale i quali sono stati invitati a maggiori controlli per quel che riguarda il rispetto dell’ordinanza anti-rumore. I controlli verranno estesi anche al pomeriggio. I vigili dovranno constatare ( ed eventualmente multare ) i locali che tengono la musica troppa alta, dopo le ore 17. Controlli sono previsti per domani, sabato e domenica in tutte le zone del centro, anche in concomitanza con l’avvio di Cavour Art. La crociata dell’assessore Bencivenga contro la musica nei locali, prosegue senza sosta. D’altra parte Bencivenga è uno coerente. Aveva minacciato maggiori controlli nei confronti dei locali del centro che tanto si sono lamentanti per la famigerata ordinanza ed ecco che i ” maggiori controlli ” arrivano puntuali . Il Sindaco Leopoldo Di Girolamo e gli assessori competenti nei giorni scorsi avevano concluso il percorso  di ascolto, valutazione e verifica con i soggetti interessati dei risultati dell’ordinanza  per la “disciplina sull’utilizzo di strumenti, apparecchi e impianti di diffusione sonora nei pubblici esercizi ed in occasione dello svolgimento di spettacoli e intrattenimenti” e di quella contenente “disposizioni per contrastare fenomeni connessi all’abuso di bevande alcoliche”.  E’ stata anche esaminata la possibilità di apportare alcune modeste modifiche che potessero portare ad un nuovo equilibrio tra le rispettive esigenze, modifiche che si sarebbero potute attuare  solo se ci fosse stata una condivisione e corresponsabilizzazione delle parti in causa.  Constatata la discordanza che si è registrata, il Sindaco ha scelto quindi di mantenere  in vigore le ordinanze in questione così come sono state emanate. Nel mese di settembre, quindi con largo anticipo rispetto  al termine di vigenza stabilito nel 31 dicembre, si darà luogo comunque ad una  ulteriore verifica, in modo  tale da potere monitorare con i diretti interessati gli effetti dei provvedimenti adottati. Il comando della Polizia Municipale ha diffuso i dati sui controlli effettuati in merito alle ordinanze sindacali volte a contrastare il consumo irregolare di alcol e i rumori nelle ore notturne. Dal 30 luglio ad oggi sono state effettuati oltre 80 controlli mirati, con quattro serate in cui le unità di controllo sono state radoppiate rispetto alla standard. Dalle verifiche sono emerse 3 infranzioni dell’ordinanza antirumore, 1 per l’occupazione irregolare del suolo pubblico, 1 per spettacoli non autorizzati, 4 le multe per non ottemperanza all’ordinanza sul consumo di alcol in strada.

                                                                                                                                                          (Web & Books)

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3 Responses to Terni /GIRO DI VITE PER I LOCALI, NO AL RUMORE ANCHE DI POMERIGGIO

  1. Maurizio on 28 agosto 2010 at 11:45

    Grazie Sindaco,
    noi abitanti di Via G.B.Vico per anni abbiamo lottato inutilmente contro le fracassonerie del Circolo Lavoratori Terni di Via Muratori. I primi anni feste e musica a tutto volume fino alle ore 4.00!!!!!!!!nel periodo estivo.Non si alzò una sola voce in nostro aiuto.Speriamo che si possa mettere la parola fine a tale diffuso malcostume, irrispettoso di tutto e tutti.
    Grazie ancora.

  2. Dani on 28 agosto 2010 at 21:31

    Salve,come residente nel centro storico adiacente ai famosi locali,non posso che essere daccordo con l’ordinanza,e mi chiedo come facciano i gestori dei locali a parlare di cultura,visto quello che rimane in strada la mattina dopo,sono un operatore ASM e quando faccio il turno domenicale nel centro e in particolare la zona di via Fratini,via Lanzi,etc quello che dobbiamo ripulire è lo schifo totale,vomitate,bicchieri e bottiglie in quantità industriale,senza parlare degli odiosi e stupidi volantini pubblicitari lanciati a terra a creare uno scivoloso tappeto…vorrei avere il piacere di chiedere a questi gestori se sia giusto sottrarre risorse al resto della città per impiegare una squadra a ripulire lo schifo prodotto dalla loro attività”culturale”…bere fino ad ubriacarsi ascoltando musica di pessima qualità ad alto volume è si cultura,ma cultura dello sballo.Gli schiamazzi delle persone che affollano i locali vanno avanti fino alle 5 e oltre,piccoli e grandi atti vandalici fanno da corona all’epilogo di serate “culturali”

  3. antonella on 28 agosto 2010 at 21:48

    Mi piacerebbe tanto creare un comitato di quartiere e raccogliere firme in replica alle 2000 ( di chi poi…) almeno qui firmerebbe davvero chi è interessato a far si che questa città abbia un minimo di regole e rispetto per tutti, ormai il centro storico è frequentato da tantissima gentaccia, tossici e quant’altro, la sera vieni svegliato in continuazione da grida, cori, bestemmie… di giorno le aree pedonali sono sempre invase da motorini e macchine, cosa che non accade nelle aree pedonali di altre città, per non parlare di tutti quelli che trovano il modo di entrare senza passare per le telecamere, ai vigili, se ci fossero basterebbe controllare il permesso esposto…ma già queste cose le notiamo noi cittadini e non chi di dovere!!!

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