VIOLENZA IN FAMIGLIA: ARRESTATO EX RISTORATORE. IL BILANCIO DELLA POLIZIA: FENOMENO PREOCCUPANTE

28 agosto 2010
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La Questura di Terni ci comunica: “L’ultima misura cautelare che è stata emessa per delitti commessi nell’ambito di relazioni sentimentali e/o familiari, descritta nel comunicato che segue, ci ha indotto a formulare una sorta di “bilancio” dell’attività della II Sezione della Squadra Mobile, che si occupa, più in generale, di delitti contro la perso. Abbiamo avuto modo infatti di constatare che, nell’ultimo periodo, v’è stato un sensibile incremento delle denunce nella materia de quo, e ci siamo interrogati sui motivi per i quali questo sta avvenendo.

         Probabilmente (ci siamo dati una prima approssimativa risposta) fatti come quelli descritti sono sempre accaduti ma, vuoi per le innovazioni legislative, vuoi per la grande attenzione dei media, si è prodotto un effetto positivo (almeno questo ci piace pensare !) tale da indurre le vittime a vincere antiche reticenze denunciando sempre più spesso le angherie subite, confidando nella sempre più efficace applicazione degli strumenti offerti dalla nuova normativa.        

 

 

Il personale della Seconda Sezione della Squadra Mobile ha tratto in arresto C. C., 47enne ternano, ex ristoratore, in esecuzione di una Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Terni, Dott. Maurizio Santoloci, in accoglimento della richiesta formulata dal Pubblico Ministero, Sostituto Procuratore della Repubblica, Dott.ssa Elisabetta Massini, in quanto ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia continuati ed aggravati, posti in essere nei confronti della ex convivente, anche lei ternana, e dei due figli minori di quest’ultima, nati da una precedente relazione,  commessi a decorrere dall’anno 2001.

          L’uomo è stato ritenuto altresì responsabile dei reati di violazione di domicilio, accertato nel settembre dell’anno 2008, e di violazione degli obblighi di assistenza familiare, commesso sempre a decorrere dall’anno 2008, nei confronti del bambino nato dalla convivenza con la predetta.

         Le indagini avevano avuto origine da una denuncia sporta presso la Procura della Repubblica di Terni dal padre dei due minori, che aveva ricevuto da questi le confidenze in ordine ai gravi maltrattamenti che subivano dal nuovo compagno della madre.

          L’uomo ingiuriava e minacciava costantemente i due bambini che, nell’anno 2001, avevano rispettivamente 6 e 4 anni, senza alcun motivo, sputando loro addosso, percuotendoli violentemente, e percuotendo anche la madre quando interveniva in loro difesa.

          Le violenze del predetto erano rivolte anche a quest’ultima, che spesso era stata percossa in presenza dei figli, e anche durante la gravidanza, ed alla quale, essendo egli all’epoca titolare di porto di pistola, era arrivato a puntarle la propria arma al volto, sempre in presenza dei figli della donna.

          Stanti le violenze poste in essere dall’uomo, la convivente aveva voluto interrompere la relazione ed impedire a questo di accedere alla sua abitazione ma, nel 2008, una sera questo era riuscito comunque ad introdursi in casa, sfondando la porta a calci.

          Anche dopo il termine della relazione, l’uomo aveva continuato a picchiarla, tanto che in una occasione la stessa aveva riportato lesioni personali refertate presso il Pronto soccorso dell’Ospedale di Terni, e ritenute guaribili in gg. 25.

Tale episodio  si era verificato in presenza di tutti e tre i figli della donna, tanto che il maggiore, per difendere la madre, aveva tentato di fermare la violenza dell’uomo saltandogli alle spalle, ma non vi era riuscito perchè questo lo aveva fatto rovinare a terra.

          Dopo la fine della relazione, l’uomo aveva cessato di corrispondere il contributo al mantenimento del figlio minore quando questo era collocato presso la madre, che non ha un lavoro stabile, provvedendo alle sue necessità solo quando il bimbo  era collocato presso di lui. L’uomo è stato associato alla Casa circondariale di Terni.

 

 

 

5 gennaio 2010

 

5 gennaio 2010 – esecuzione all’Ordinanza di applicazione della Misura cautelare dal GIP del Tribunale di Terni F. M., ternano del 1970, residente in Via Montecimino, orefice, con la quale è stato prescritto al predetto il divieto di avvicinamento ai tre figli minori, rispettivamente del 1998, del 2000 e del 2001, ed alla moglie, anch’essa ternana.

Il provvedimento cautelare prescrive altresì il divieto di avvicinarsi all’abitazione ed ai luoghi abitualmente frequentati dalle parti offese.

Le indagini svolte da  questa Seconda Sezione della Squadra Mobile, e poi coordinate dal P.M. Sost. Proc. R. Guaraldi che si è avvalsa anche di consulenze tecniche specialistiche, avevano avuto inizio nel giugno 2009 a seguito di una denuncia sporta dalla moglie, per gravi e reiterati maltrattamenti in famiglia.

A conclusione delle indagini  la Procura della Repubblica del Tribunale di Terni ha  ritenuto F.F. responsabile dei seguenti reati: artt. 81 cpv. 572 c.p. (maltrattamenti) commesso dall’anno 2005 ed in attuale permanenza in pregiudizio dei tre figli minori; art. 572 c.p. commesso in pregiudizio della moglie, dall’anno 2005 ed in attuale permanenza; violenze sessuali commesse in pregiudizio dei bambini.

Nonostante poi il Tribunale per i Minorenni di Perugia avesse emesso a suo carico un provvedimento di sospensione  della potestà genitoriale, ed il Tribunale civile di Terni avesse disposto l’affidamento esclusivo dei figli alla madre, che subordinava la ripresa dei rapporti tra il padre ed i figli solo all’esito della valutazione psicologica dei bambini, il F. dall’ottobre 2009 aveva continuato a recarsi quotidianamente davanti alle scuole frequentate dai figli, e ad avvicinargli perfino nello spogliatoio dopo gli allenamenti .

Pertanto, a parziale accoglimento della richiesta del Pubblico Ministero dell’applicazione a F.F. della misura cautelare della custodia cautelare in carcere,  il G.I.P del Tribunale di Terni riteneva di sottoporre l’indagato alla Misura cautelare del divieto di avvicinamento alle parti offese.

 

23 gennaio 2010

 

            Viene deferito alla Procura della Repubblica del Tribunale di Terni M. M., ternana del 1969, ed alla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Perugia il figlio minore C. G., del 1994, in quanto responsabili del reato di cui all’art. 612 bis c.p. (stalking) in pregiudizio della nuova compagna dell’ex convivente di le lei e padre del minore.

            I coniugi si  erano separati di fatto dal settembre 2009, e da allora la M. e suo figlio, ritenendo l’attuale compagna dell’ex convivente, la responsabile dell’allontanamento dalla casa coniugale da parte di quest’ultimo e quindi della separazione, pongono in essere atti persecutori nei confronti di entrambi, molti di questi accertati con interventi della Squadra Volante.

L’ultimo di tale episodi risale alla notte del 4 gennaio 2010, quando gli operanti hanno assistito al lancio di oggetti contundenti dalla finestra della M. diretti alla finestra della vittima (le rispettive abitazioni si trovano una di fronte all’altra), ed hanno sequestrato delle biglie in acciaio consegnate loro spontaneamente dalla M., che è stata denunciata per il reato di danneggiamento.

Nella circostanza il lancio di una di dette biglie aveva danneggiato altresì un’auto in sosta sulla pubblica via.

 Le attività persecutorie nei confronti della donna erano continuate con telefonate minacciose e moleste, danneggiamenti alla sua autovettura e a quella dell’ex marito, iscrizioni ingiuriose a caratteri cubitali sui muri del quartiere e sulla cassetta della corrispondenza della vittima.

 

5 marzo 2010

 

Viene deferito all’A.G.  LAOUINI Adel, nato a La Goulette (Tunisia) il nel 1974, per i reati di cui all’art. 339 (minaccia a pubblico ufficiale) e 612 bis (stalking) c. p., commessi a Terni dal gennaio 2010, in attuale permanenza, nei confronti di una cittadina polacca con la quale aveva una relazione sentimentale dal mese di settembre 2009.

           L’uomo per futili motivi, fra i quali la gelosia e la pretesa di contrarre matrimonio con la Pendrak al fine di acquisire una cittadinanza europea, perseguitava quest’ultima, che lavorava come badante presso una persona anziana,  anche sul posto  di lavoro, ingenerando in lei uno stato di prostrazione e terrore, minacciandola e percuotendola ripetutamente al fine di soddisfare le sue pretese.

           Il Laouini veniva denunciato all’A.G. e peraltro espulso dal territorio nazionale per motivi di giustizia.

 

6 marzo 2010

 

           Viene denunciato all’A.G. S. C., fiorentino del 1966, residente a Terni,  per il reato di maltrattamenti in famiglia continuati, posti in essere nei confronti della moglie, ternana del 1966, convivente, e dei figli minori di anni 17 e 11 anni. 

A seguito delle dichiarazioni rese dalla vittima in sede di denuncia, appreso che il S. ha fatto un uso improprio delle armi da sparo da egli  legalmente detenute, sparando con il fucile in direzione di un exta comunitario, e facendo usare le armi da tiro a segno a entrambi i figli minori all’interno del giardino della propria abitazione, personale di questo Ufficio ha provveduto nel pomeriggio di ieri al ritiro cautelativo delle stesse e del porto d’armi, in attesa dell’esito del procedimento amministrativo che si aprirà presso l’U.T.G. di Terni a seguito della proposta per il divieto di detenzione armi.

Il S. è stato pertanto denunciato anche per il reato di omessa custodia di armi.

         

 

 

 

11 marzo 2010

 

Viene tratto in arresto R.I.P., ternano,  in esecuzione dell’Ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare n. SIEP 51/2009 emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale Ordinario di Orvieto in data  9.3.2010.

            Il Rughetti deve espiare la pena di mesi 11 e giorni 20 di reclusione in quanto ritenuto colpevole del reato di estorsione ed atti sessuali compiuti su un minorenne, continuati, commessi in Montecchio (TR) dall’estate 1998 fino al febbraio 1999.

 

8 aprile 2010

 

Viene tratto in arresto, in esecuzione di Ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Terni, N.A. 25enne, residente ad Amelia, pregiudicato, in quanto ritenuto responsabile dei reati p. p. dagli artt. 594 (ingiuria), 610 (violenza privata), 612 (minaccia) e 612 bis (stalking),  commessi in pregiudizio di una giovane donna di Amelia.

 Per quasi due anni l’uomo, invaghitosi di lei, l’aveva perseguitata suonando alla sua porta, danneggiandole più volte l’auto in sosta, facendole trovare messaggi anche inquietanti sul parabrezza o lungo il percorso dove lei conduceva a spasso il cane.

   A causa di dette condotte la vittima aveva dovuto perfino rinunciare ad opportunità lavorative.

 

6 maggio

 

Veniva denunciato M. A. K., nato a Nova Zagora (BULGARIA) il nel 1970, domiciliato a Terni, per il reato p.e p. dagli artt. 612 bis (stalking).

L’attività d’indagine esperita da quest’ufficio ha consentito di acquisire elementi di responsabilità gravi ed univoci a carico del M., in ordine al contestato reato di Stalking operato nei confronti dell’ex coniuge, anch’essa bulgara del 1978, residente in Terni.

L’evento delittuoso avvenuto in Terni in tempi diversi con condotta reiterata consistente in minaccia o molestia tale da cagionare timore per l’incolumità della denunciante e del figlio di anni 10, altresì di fatto, costringendo la donna e il bambino ad alterare le proprie abitudini di vita.

L’attività antigiuridica dell’indagato nei confronti della denunciante, in un caso ha provocato alla medesima, lesioni personali guaribili in gg 05 s.c. certificate dal locale nosocomio.

 

19 giugno 2010

 

Viene denunciato a A. G. A., nato in Costa D’Avorio nel 1945, residente a Terni, per il reato p.e p. dagli artt. 613 (stato di incapacità procurato mediante violenza) c.p.. 

L’attività d’indagine esperita da quest’ufficio ha consentito di acquisire elementi di responsabilità, gravi ed univoci a carico del A. G. A., in ordine al contestato reato di somministrazione di sostanze stupefacenti senza il consenso, operato nei confronti della moglie italiana del 1966, residente a Terni.

L’evento delittuoso avvenuto in Terni in data 25 maggio 2010 ha cagionato malore alla vittima, curata presso il locale nosocomio.

  Il gesto sarebbe stato commesso nel contesto di una situazione coniugale conflittuale, al solo fine di nuocere alla moglie che, dopo anni di soggezione, non tollerava più i maltrattamenti fisici e psicologici posti in essere dal marito nei suoi confronti.

 

21 giugno 2010

 

Viene deferito a Q. P., napoletano del 1972, residente a Terni, per il reato p.e p. dagli ex artt. 582 (lesioni) c.p. e il reato p.e p. ex art. 572 (maltrattamenti) c.p. .

L’attività d’indagine esperita da quest’ufficio ha consentito di acquisire elementi di responsabilità, gravi ed univoci a carico del Q. P.,  in ordine al contestato reato di lesioni e maltrattamenti in famiglia, operato nei confronti della moglie, napoletana del 1974, residente in Terni.

L’evento delittuoso avvenuto in Terni in data 21 aprile 2010 ha cagionato lesioni alla vittima, curata presso il locale nosocomio, altresì la condotta antigiuridica del Q. per i maltrattamenti risulta essere stata commessa nell’arco temporale di 13 anni, sin dall’inizio del rapporto coniugale.

 

25 giugno 2010

 

Viene notificato il provvedimento amministrativo dell’AMMONIMEN-TO ex art. 8 D.L. 11/2009 convertito nella L. n. 38/2009 a S. G., nato a Roma  e residente in Attigliano (TR), per il reato p.e p. dagli  artt. sopra citati.

L’attività d’indagine esperita da quest’ufficio ha consentito di acquisire elementi di responsabilità, gravi ed univoci a carico dello S. G.,  in ordine al contestato reato di stalking, operato nei confronti della ex fidanzata, romana del 1973, residente ad Attigliano.

L’evento delittuoso, avvenuto in ATTIGLIANO, commesso nell’arco temporale dall’aprile 2010 ad oggi, ha cagionato nella NEVI grave stato di ansia, paura e fondato timore per l’incolumità propria o dei prossimi congiunti.

 

27 giugno 2010

 

Viene denunciato C. F., ternano del 1976, , per il reato di cui all’art. 609 quinquies C.P. (violenza sessuale) commesso in pregiudizio di due minori di anni 14 e 10, entrambe residenti a Terni, per essersi toccato le parti intime con fare lascivo in loro presenza, in strada, dopo aver attirato la loro attenzione.

          Le minori si erano date alla fuga  e lui le aveva seguite con la macchina fino a quando non le aveva perse di vista.

          Il fatto avveniva a Terni, il 16 giugno 2010, nei pressi del supermercato Lidl di questa Via Staderini.

          Analoga condotta molesta era stata posta in essere dal C. in pregiudizio di altra minore del 1997, inseguendola con l’automobile il giorno successivo, sempre nei pressi del supermercato Lidl, e poi continuando a molestarla inseguendola nel pomeriggio per le vie del quartiere, mentre era in compagnia di una amichetta.

          Alla individuazione del C. si addiveniva grazie alla targa della sua autovettura fornita dalle parti offese, e dal successivo riconoscimento fotografico effettuato dalle stesse.

          L’uomo veniva deferito altresì per il reato di molestie commesso in pregiudizio di tutte e tre le minori.

 

14 luglio 2010

 

          Veniva data esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Terni a carico di P. M., nato a Lamezia Terme (CZ)  nel 1976, residente a Terni.

              La misura veniva adottata al termine delle indagini svolte da questa Squadra Mobile, in quanto ritenuto  responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia, con recidiva reiterata, commessi in Terni, dal maggio 2008 in permanenza attuale, in pregiudizio della moglie, marocchina 1967. 

          La giovane donna, per sfuggire alle reiterate aggressioni fisiche poste in essere dal marito, nel mese di marzo era stata costretta a fuggire nel suo paese d’origine.

           Al suo rientro in Italia, del quale il P.M. era venuto a conoscenza,  si era reso responsabile del furto di armi presso il Poligono di tiro di questo Voc. Tiro a segno, ed era stato arrestato in flagranza dai Carabinieri intervenuto sul posto.

           Anche in considerazione di tale circostanza, e valutata la pericolosità del soggetto desumibile dai fatti denunciati dalla giovane donna e dei riscontri emersi dalle indagini svolte da questa Squadra mobile, la Procura della Repubblica del Tribunale di Terni aveva ritenuto di emettere il provvedimento cautelare a suo carico.

 

21 agosto 2010

 

E’ stata data esecuzione, unitamente alla Questura di Foggia, alla misura cautelare dell’ allontanamento dalla casa familiare nei confronti di R. R., nato/a a Foggia nel 1972, residente a Terni e domiciliato in Foggia, responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della ex convivente, ternana  del 1965.

Il R., dal 2006 ad oggi, durante la convivenza e dopo la separazione,  anche in presenza dei figli minori, ha ripetutamente minacciato di morte anche a mezzo telefono, ha percosso e ingiuriato la moglie S.M. colpendola con calci e pugni al viso e al capo, causandole lesioni personali per cui la donna è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari.

Durante il periodo degli abusi, la donna, nel ricorrere alle cure sanitarie per le lesioni patite, ha taciuto ai medici di essere stata percossa, riconducendo le lesioni a cadute accidentali o incidenti domestici.

L’indagato, altresì descritto come persona estremamente violenta e volubile, ha operato le azioni di maltrattamento e violenza anche di fronte alla figlia di anni due avuta con la ex convivente.

Le indagini della Squadra Mobile hanno accertato che la donna, dal maggio 2008 al gennaio 2010, ha effettuato ben 14 ingressi per traumi all’ospedale di Terni, di cui almeno 4 attribuibili con certezza ai maltrattamenti subiti.

In considerazione della reiterazione dei comportamenti posti in essere dal R. e della potenziale pericolosità manifestata dal medesimo, il P.M. Dott..ssa Elisabetta MASSINI ha formulato la richiesta della predetta misura cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari Dott. Maurizio SANTOLOCI, ed eseguita da questo ufficio.

 

I dati in sintesi

 

Le misure emesse sono state, nel corso del 2010, in tutto 6.

Le denunce a piede libero, cui non è conseguita ancora misura, 7.

Gli ammonimenti del Questore 1.

 

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