TERNANA: Visi, Quondamatteo, Borghetti, Procida; Alessandro (Savi 18′ st), Arrigoni, Nitride, Lacheheb (Imburgia 28′ st); Noviello (Cori 27′ st), Balistreri. A disp. Cunzi, Ricca, Grieco, Imburgia, Fuscello, Savi, Cori. All. Renzo Gobbo.
COSENZA: Petrocco, Musca, Di Bari, Fanucci, De Rose, Ungaro (Roselli 27′ st), Fiore A., Giacomini, Olivieri (Daud 23′ st), Fiore S., Mazzeo (37′ st Gagliardi). A disp. De Luca, Scarnato, Chianello, Roselli, Sommario, Daud, Gagliardi. All. Paolo Stringara.
ARBITRO: Borriello (Mantova)
NOTE: Ammoniti: Procida, Quondamatteo. Spettatori 2.000 circa. Angoli 6 a 6.
TERNI- La “prima” di Angelo Deodati a Terni, non comincia nel migliore dei modi. La Ternana, orfana di Concas, Perney e Tozzi Borsoi, fatica nei primi minuti ad imprimere il proprio gioco alla gara; il Cosenza, dal canto suo, con il trascorrere del tempo fiuta le difficoltà dei rossoverdi e le porta a proprio vantaggio. Sfiorano il gol Mazzeo e Fiore, mentre il pacchetto arretrato rossoverde fatica non tanto nel prendere le misure agli avversari, quanto nel prenderle a se stesso. In tale ottica la presenza di Alessandro Grandoni in tribuna, che nel giro di una settimana dovrebbe trasformarsi in una alternativa in più per Gobbo, lascia ben sperare. Il Cosenza si vede negare un gol praticamente fatto, grazie ad un intervento strepitoso di capitan Visi poi, alla mezzora, salgono in cattedra i rossoverdi. Alessandro prende coraggio e impone la propria classe e velocità: dai suoi piedi nascono un paio di occasioni per Balistreri. Il Cosenza, costretto ad arretrare il baricentro, soffre. Nel finale del primo tempo, sugli sviluppi di un corner, Petrocco salva la propria porta con la complicità di un Balistreri non propriamente reattivo in area piccola. La ripresa si apre senza variazioni negli schieramenti della due squadre: i rossoverdi sembrano maggiormente concentrati, tanto che i minuti passano con Visi che assiste inoperoso allo svolgersi del match. I rossoverdi, invece, si fanno avanti a folate: al 25′ Lacheheb trova il corridoio giusto, supera un avversario e fa partire un cross al bacio per Balistreri che, a colpo sicuro, si vede deviare il colpo di testa da un difensore avversario. Sale l’urlo del Liberati che spinge i giocatori in campo: la Ternana si fa arrembante, anche senza Alessandro, sostituito da Savi. Al Cosenza rimangono le possibilità derivanti dai tiri dalla distanza: ci prova Adriano Fiore dai 25 metri, ma Visi devia in angolo. Il Cosenza non sembra più padrone del campo, come nei primi minuti di gioco: a scompaginare le file degli avversari ci pensa la velocità di Lacheheb che, con il trascorrere dei minuti, acquisisce la licenza di accentrarsi facendo saltare marcature e certezze nel Cosenza. Ma gli avversari vanno presi con le molle: Daud, al 25′ fa partire un tiro cross sul quale Visi stenta, deviando la sfera alle stelle ed imprimendo a quest’ultima una traiettoria pericolosa, deviata da Procida sulla linea di porta. La partita è viva, aperta, piacevole. I frequenti ribaltamenti di fronte sono indice della difficoltà palesata da entrmbi i reparti di centrocampo in fase di interdizione e di squadre, tutto sommato, “allungate”. Poco importa, però, se a giovarne è lo spettacolo in campo. Mister Gobbo, però, deve guardare al risultato e corre ai ripari: fuori Lacheheb e Noviello, dentro Cori e Imburgia, nel tentativo di conferire maggior freschezza in fase di interdizione. Cori si mette subito in evidenza con una bella discesa ed apertura annessa per Camillini che, dal vertice sinistro, lascia partire un buon cross sul quale Balistreri impatta puntuale con la sfera, ma la deviazione è fuori di un soffio. Con gli innesti di Cori, Savi e Imburgia la Ternana cambia volto: i rossoverdi sembrano maggiormente ispirati in fase di manovra e i risultati si vedono perchè nel finale di gara la Ternana occupa stabilmente la metà campo avversaria. Balistreri sfiora il gol per la terza volta, nella ripresa, ma evidentemente la mira dell’attaccante rossoverde è ancora da registrare. La gara si chiude con uno 0 a 0 che, nonostante la mancata vittoria, evidenzia le caratteristiche di una Ternana brillante, capace di mettere in difficoltà gli avversari nonostante le pesanti assenze.

