150 circa, per ora, le richieste di sopralluoghi inoltrate, 30 a Castel Ritaldi, 80 a Montefalco, 20 a Giano dell‘Umbria e le restanti suddivise tra i Comuni di Gualdo Cattaneo, Trevi, Bevagna e Campello sul Clitunno. Sette le ordinanze di sgombero parziale: 5 a Montefalco e 2 a Castel Ritaldi. Danni seri ad abitazioni private, per ora, non risultano, solo calcinacci caduti e qualche crepa: questo il bilancio del terremoto del 4° grado della Scala Richter che ha colpito diverse zone dell’Umbria e che si è avvertita in maniera abbastanza sensibile anche a Terni. A Castel Ritaldi c’è statoi un summit presieduto dalla governatrice Catiuscia Marini (nella foto, fonte Umbria Journal). Qualche problemino in più, ma nulla di eclatante, in edifici di culto e alcuni palazzi pubblici già messi a dura prova dal sisma del 1997. Edifici che non avevano usufruito dei contributi della ricostruzione e per i quali ora i sindaci interessati chiedono alla Marini di poter avere un aiuto, logistico ma anche economico, per tamponare le situazioni più urgenti. Ad esempio per poter avere a disposizione ponteggi e altri strumenti necessari a far fronte alle esigenze immediate di messa in sicurezza. A Giano dell‘Umbria, zona Morcicchia, è crollata una parte delle mura castellane e l’area è stata transennata. Danneggiata la chiesa di San Michele chiusa però da anni. Chiede supporto alla Provincia e alla Regione per il monitoraggio della situazione il Comune di Gualdo Cattaneo dove l‘attenzione si concentra sulla Rocca e sulla scuola. A Campello hanno ceduto alcuni muri di contenimento delle strade di montagna e sono in corso i sopralluoghi sugli edifici pubblici. Presente al vertice anche l‘assessore provinciale Roberto Bertini: “Non emergono situazioni critiche, salvo alcune ordinanze di sgombero parziale a Montefalco. Un quadro completo lo avremo comunque tra 48/72 ore, dopo che i tecnici avranno terminato le verifiche“.
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