Terni/Operazione delle Fiamme Gialle: case al mare affittate in nero, i proprietari da 500 mila euro a stagione

1 settembre 2010
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Dopo gli yacht

furbescamente celati dai vip

dietro il paravento complice

di società di noleggio, dopo

le verifiche negli stabilimenti

balneari che non rilasciano le

ricevute e gli scontrini ai

clienti assetati dalla canicola

ferragostana, ora è il turno di

chi affitta in nero la casa al

mare di finire sulla graticola

di un fisco sempre più a caccia

di evasori: la Guardia di finanza

ha smascherato decine

di proprietari di immobili

che si trovano in alcune delle

località turistiche più rinomate

dalla Sardegna alla Puglia,

dal Lazio alla Sicilia, in Liguria,

in Emilia Romagna e in

Calabria.

Il principale filone di indagine

è stato avviato dalla

Guardia di finanza di Terni

che, dopo un normale controllo

di routine, ha scoperto

che una agenzia di viaggi della

città gestiva un giro notevole

di case in affitto. Esaminando

la documentazione, la

Gdf dall’agenzia è risalita a

una sessantina di proprietari

di immobili dislocati nella costa

nord-est della Sardegna,

tra San Teodoro e Budoni,

una delle zone più belle della

regione, tra le più ricche dal

punto di vista naturalistico e

per questo molto apprezzata

dal turismo internazionale.

Si trattava di semplici appartamenti

da 4.000 euro al mese,

ma anche ville importanti

date a 35mila euro per la stagione

estiva. Ma nulla o quasi

veniva dichiarato al fisco.

Gli investigatori hanno accertato

che i proprietari affittavano

gli immobili al tour

operator di Terni il quale, a

sua volta, li subaffittava a

clienti italiani e stranieri, talvolta

servendosi di altre agenzie

di viaggio. L’attenzione

delle Fiamme gialle si è concentrata

in particolare sui titolari

delle case che sono risultati

residenti a Milano,

Monza, Bologna, Modena, Torino,

Olbia, Roma e solo in

un caso a Terni. Uno di loro

di abitazioni ne ha otto. La

prova definitiva dell’evasione

è arrivata dagli assegni

con i quali il tour operator pagava

gli intestatari degli immobili

e che dimostrano il

passaggio di denaro. Ma la

Guardia di finanza è andata

oltre. Consultando le banche

dati è stato possibile accertare

che la metà dei proprietari

delle abitazioni erano evasori

totali. Nonostante avessero

un patrimonio immobiliare

di tutto rispetto, erano soggetti

totalmente sconosciuti

al fisco perché non avevano

I luoghi

Gli appartamenti a nord

est della Sardegna, rna

anche in Liguria, Lazio,

Puglia, Sicilia e Romagna

Ewasori totali

Metà dei soggetti

individuati sono risultati

evasori totali, del tutto

sconosciuti al fisco

mai presentato neppure una

dichiarazione dei redditi e,

quindi, non avevano mai neppure

pagato le tasse. Gli altri

invece si erano limitati a fare

i furbi e avevano «dimenticato

» di dichiarare gli affitti ricevuti.

Altri due evasori totali sono

stati identificati a Cervia

(Ravenna), risultavano intestatari

di ben 37 appartamenti

situati sul litorale. Un’attività

di locazione estremamente

intensa e redditizia, pari all’incirca

a 500 mila euro l’anno

per ciascun proprietario,

ma che solo in minima parte

era stata inserita nelle loro dichiarazioni

dei redditi che,

tra il 2006 e il 2009, non hanno

mai superato i 50 mila euro

lordi.

(Fonte: Giuseppe Guastalla, Corriere della Sera)

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