Dopo gli yacht
furbescamente celati dai vip
dietro il paravento complice
di società di noleggio, dopo
le verifiche negli stabilimenti
balneari che non rilasciano le
ricevute e gli scontrini ai
clienti assetati dalla canicola
ferragostana, ora è il turno di
chi affitta in nero la casa al
mare di finire sulla graticola
di un fisco sempre più a caccia
di evasori: la Guardia di finanza
ha smascherato decine
di proprietari di immobili
che si trovano in alcune delle
località turistiche più rinomate
dalla Sardegna alla Puglia,
dal Lazio alla Sicilia, in Liguria,
in Emilia Romagna e in
Calabria.
Il principale filone di indagine
è stato avviato dalla
Guardia di finanza di Terni
che, dopo un normale controllo
di routine, ha scoperto
che una agenzia di viaggi della
città gestiva un giro notevole
di case in affitto. Esaminando
la documentazione, la
Gdf dall’agenzia è risalita a
una sessantina di proprietari
di immobili dislocati nella costa
nord-est della Sardegna,
tra San Teodoro e Budoni,
una delle zone più belle della
regione, tra le più ricche dal
punto di vista naturalistico e
per questo molto apprezzata
dal turismo internazionale.
Si trattava di semplici appartamenti
da 4.000 euro al mese,
ma anche ville importanti
date a 35mila euro per la stagione
estiva. Ma nulla o quasi
veniva dichiarato al fisco.
Gli investigatori hanno accertato
che i proprietari affittavano
gli immobili al tour
operator di Terni il quale, a
sua volta, li subaffittava a
clienti italiani e stranieri, talvolta
servendosi di altre agenzie
di viaggio. L’attenzione
delle Fiamme gialle si è concentrata
in particolare sui titolari
delle case che sono risultati
residenti a Milano,
Monza, Bologna, Modena, Torino,
Olbia, Roma e solo in
un caso a Terni. Uno di loro
di abitazioni ne ha otto. La
prova definitiva dell’evasione
è arrivata dagli assegni
con i quali il tour operator pagava
gli intestatari degli immobili
e che dimostrano il
passaggio di denaro. Ma la
Guardia di finanza è andata
oltre. Consultando le banche
dati è stato possibile accertare
che la metà dei proprietari
delle abitazioni erano evasori
totali. Nonostante avessero
un patrimonio immobiliare
di tutto rispetto, erano soggetti
totalmente sconosciuti
al fisco perché non avevano
I luoghi
Gli appartamenti a nord
est della Sardegna, rna
anche in Liguria, Lazio,
Puglia, Sicilia e Romagna
Ewasori totali
Metà dei soggetti
individuati sono risultati
evasori totali, del tutto
sconosciuti al fisco
mai presentato neppure una
dichiarazione dei redditi e,
quindi, non avevano mai neppure
pagato le tasse. Gli altri
invece si erano limitati a fare
i furbi e avevano «dimenticato
» di dichiarare gli affitti ricevuti.
Altri due evasori totali sono
stati identificati a Cervia
(Ravenna), risultavano intestatari
di ben 37 appartamenti
situati sul litorale. Un’attività
di locazione estremamente
intensa e redditizia, pari all’incirca
a 500 mila euro l’anno
per ciascun proprietario,
ma che solo in minima parte
era stata inserita nelle loro dichiarazioni
dei redditi che,
tra il 2006 e il 2009, non hanno
mai superato i 50 mila euro
lordi.
(Fonte: Giuseppe Guastalla, Corriere della Sera)

