Ignoranza, pretestuosità, interessi personali, demagogia. Questi gli stati d’animo che muovono chi con il pretesto di una Terni dormitorio e della necessità di offrtire momenti di incontro e addirittura spazi culturali, vuole imbottire d’alcol e di rumure i giovani fino alle una e anche più di notte, nei locali del centro storico. E i risultati si vedono nonostante la musica sia stata tolta la notte scorsa intorno alle 2 via Fratini e vicoli limitrofi erano affollati di giovani solo imbottiti di alcolici. Ma quale cultura! Bottiglie sparse qua e là nelle strade, bicchieri, escrementi. Tremila, firme raccolte, dicono i responsabili dell’Associazione dei locali del centro storico, che hanno addirittura attaccato quelli di Cavour Art per la deroga a quest’ultima manifestazione di un’ora rispetto all’ordinanza antirumore emessa dal sindaco Leopoldo Di Girolamo. Tremila firme raccolte tra amici, parenti, conoscenti anche di altri quartieri, molti dei quali sicuramente si riversano nel vie del centro cittadino per dar vita alla cosiddetta “movida”, rappresentando di fatto un pericolo sociale altissimo, vista l’alta percentuale di incidenti anche dalle conseguenze gravissime che si verificano in città e dintorni. Occorrerebbe che la polizia stradale e municipale mettesse delle pattuglie da una certa ora in poi all’uscita di questo diabolico intreccio di vicoli per misurare il tasso alcolico delle persone che si accingono a mettersi al volante di un’auto o alla guida di una moto. Fino a mezzanotte? Il tempo c’è e avanza per imbottirsi di alcool e ascoltare musica da sballo dagli stereo dei localini del centro storico. Questo il livello culturale di chi organizza la movida? L’altra notte da mezzanotte alle 5 i controlli degli agenti della polizia stradale hanno interessato oltre 40 automobilisti in una zona prossima a locali: alcuni giovani sono risultati positivi alcol test dell’etilometro, per loro sono scattate denunce penali e amministrative.
Terni città civile, moderna, accogliente, proiettata verso il futuro; o paese del terzo mondo dove ci si azzanna per un piatto di lenticchie? Nei mesi estivi abbiamo assistito ad uno spettacolo non degno di una città civile, questi i frutti delle politiche perpetrate per anni da chi ha nel cuore e nella mente solo il vuoto. Un graffito lungo Corso Tacito la dice lunga sulla situazione che negli anni si è determinata: “Terni ridiventa più umana”. Abbiamo assistito a uno spettacolo da baraccone: prima la scesa in campo di Associazioni come quella che gestisce il centro di aggregazione giovanile di Palmetta, poi i gestori dei locali del centro, contro la sentenza antirumore del sindaco Leopoldo Di Girolamo che stabilisce di interrompere suoni e rumori a mezzanotte, poi la proroga solo per le iniziative legate a Cavour Art, poi i gestori dei locali di Terni centro contro quelli di Cavour Art: “Perché voi un’ora in più e noi no”? Poi i colpi bassi: guerra a suon di rock tra complessi che suonano, superando la mezzanotte in via Fratini e a Piazza dell’Olmo. Dall’altra parte i residenti che hanno diritto alla loro quiete: lavoratori, coppie con bambini piccoli, anziani anche malati, costretti a non dormire per il troppo rumore. E dulcis in fundo le scorribande degli avventori del circolo “Horatorium” del Duomo che fino alle 2 di notte urlano, bestemmiano e insultano i residenti che protestano per questo stato di cose.Ora le firme raccolte dai gestori dei locali sono diventate tremila: un paese intero, che si riverserebbe nei locali del centro per fare le ore piccole a suon di musica sgradevole e alcol. Ma queste 3000 persone la mattina che fanno? Da dove vengono, e quando ripartono gonfi di alcolici, cosa possono combinare con auto e moto? Non vanno a lavorare? Poi magari scendono in piazza per protestare contro la disoccupazione. Figli di papà con macchinoni, moto, e portafogli gonfi, mentre la gente che abita in queste zone deve alzarsi presto la mattina per andare a lavorare, e magari fare anche i turni. E ora l’Associazione dei locali chiede che si convochi una seduta straordinaria del Consiglio comunale sul tema. “Riticuli, ecco che semo, riticuli”, direbbe il celebre comico, purtroppo troppo presto scomparso, Alberto Talegalli.
Giancarlo Padula





Adesso vorrei capire una cosa..apprezzo la libertà di stampa e la possibilità di esporre opinioni e modi di vedere differenti e differenti visioni del mondo..ma francamente qua mi pare di essere di fronte ad una sorta di crociata personale, una battaglia ed una presa di posizione totalmente contro i gestori dei locali del centro..con una tale totale e incondizionata contrarietà a quanto succede a Via Fratini e dintorni da sembrare assurda..ho 32 anni e ricordo bene quello che era via Fratini e dintorni quando io avevo 15 anni e vedo quanto sia cambiata in meglio creando un sistema virtuoso di recupero e di valorizzazione di un area cittadina che era completamenta abbandonata..per cui non apprezzo come cittadino e come lettore di vedere solo una parte del problema, mi suona stonato questa totale e incondizionato schieramento contro i locali del centro..che non saranno illibati e privi di problemi ma che pare l’autore considerare come il male assoluto..come solo generatori di guai e problemi..e trovo francamente pretestuoso parlare di cultura..non credo sia un reato uscire con amici e bere anche bevande alcoliche..se poi una parte di questi giovani esagera e oltrepassa il limite non trovo corretto penalizzare tutti e trattare tutti come dei decelebrati..come io in quando cittadino e residente del centro ho massimo rispetto di quanti la sera vogliono riposare..e che al mattino è costretto a svegliarsi presto per lavoro..capisco quindi le posizioni del giornale..ma vorrei anche poter leggere qualche articolo meno schierato..perchè se ci sono due posizioni tanto varrebbe almeno prendere in considerazioni chi la pensa diversamente da noi..
cordiali saluti..
Andrea
Chi e G.Pa?
Ti paga il buon vescovo per scrivere queste cose?
Oppure l’unica valvola di sfogo ad una vita (la tua) senza eccessi è quella di sentenziare sui vizi altrui?
Perchè non evitiamo che l’Asl per esempio rinnovi le patenti fino a 80 anni per evitare gli incidenti causati da anziani? perchè non investiamo nell’alternativa alla movida, visto che il cinema costa 8 euro? Perchè non si investe in servizi alternativi al trsporto privato, perchè non si guarda terni come una delle città più tranquille d’Italia? Credo che lei non abbia mai visto una città che soffre veramente di queste patologie sociali.
Capisco che il tempo a suo dispozione è molto, però prima di fare articoli del genere perchè non prova a valutare il fenomeno sociale e le implicazioni che comporta? Perchè non si sforza di pensare alle alternative? a dare delle possibilità ?
facciamo come la tessera del tifoso.
Un ultrà con problemi di integrazione nella società, operaio, che alla meglio assume stupefacenti noi lo mandiamo via dagli stadi e lo lasciamo in mezzo alla strada, da solo. stop.
viva le politiche del sociale.
G. Pa è Giancarlo Padula, direttore di Terni Magazine, giornalista professionista di cui si allega biografia:
Giancarlo Padula, nasce a Terni l’11 luglio del 1953. E’ giornalista professionista e scrittore con all’attivo molte opere. Insignito della Medaglia d’Argento per meriti professionali, in occasione dei 25 anni di prestazione dell’opera giornalistica, abita a Terni in via XI Febbraio n. 12 .
Il Maestro è iscritto all’Albo dei Musicisti Italiani ed Europei. Già direttore delle testate dei Papaboys (I ragazzi del Papa” (Portale, Magazine e Tv), è il vincitore del Premio Astro Nascente consegnatogli al teatro Olimpico in Roma da Lorena Bianchetti, conduttrice di “Domenica In”.
È stato l’autore dello scoop in esclusiva mondiale della pubblicazione del testamento dello stilista Gianni Versace, Giancarlo Padula ha iniziato la carriera giornalistica a Terni, sua città natale in una delle più prestigiose testate italiane: “Paese Sera”, che dal 1973-’74 al 1976 aprì l’Edizione Umbra. Nel 1977 fece parte del nucleo fondatore di Radio Galileo emittente storica.
Nel 1980 ha coordinato la redazione ternana di Paese Sera, nel contesto di una edizione ridotta, fino al 1983, anno in cui è stato chiamato a far parte dell’equipe fondante di un nuovo quotidiano: Il Corriere dell’Umbria dove ha prestato la sua opera come redattore nella redazione di Terni fino al 1985, per poi essere trasferito nella redazione centrale di Perugia, dove ha prima assunto l’incarico di capo servizio nel settore Province, e poi quello di Capo Cronaca. Nel 1989 è stato inviato nelle Marche per dirigere l’edizione maceratese de La Gazzetta (una catena di giornali presenti nelle Marche, Romagna, Arezzo, Siena, Firenze).
Nel 1991 Padula ha ricoperto un importante incarico presso L’Enciclopedia Britannica, quindi dopo aver fondato il periodico del Comune di Macerata LineAperta e averlo diretto per un anno, è stato chiamato dal Gruppo Espresso-La Repubblica per far parte di un pool al quale è stata affidata per due anni la sperimentazione di un prototipo di nuovo quotidiano: Il Centro Marche e successivamente La Nuova Fermo.
Ha frequentato l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Loreto, affiliato alla Pontificia Università Lateranense.
Ha diretto le testate dei “Papaboys” (Magazine, Tv e Web)
I Libri:
- “Oltre i quattro cubiti” (1980 Augusto Visconti Editore)
- “Le vere armi per combattere con efficacia le potenze del male” (2002 Editrice Herbita, Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri)
- “Bin Laden, i tempi dell’anticristo” (2002 Edizioni Spring)
– “Dall’inganno dei Beatles alla Musica per Dio” (2003 Greco e Greco Editori)
- “La magia è una trappola, come combatterla” (2003 Greco e Greco Editori).
- “I segreti della Passione di Cristo” (2004 Tabula Fati)
- “I miracoli della Passione” (2004 LER Editrice)
- “Il mistero della Resurrezione di Cristo” (2005 MIR Edizioni)
- “Io, Karol, il Papa operaio” (2005 LER Editrice)
- “Finalmente svelato il mistero di una vita soprannaturale” – (2005 Edizioni Segno)
- “ Incanto” (2006 Vincenzo Grasso Editore)
- “I Savoia, e la storia taciuta d’Italia” (2006 Edizioni Segno)
- “Dio non è morto, l’altro volto di Francesco Guccini” (2007 Bastogi Editore)
“W la F….” (2007 – Arduino Sacco Editore – umoristico)
“Aff…. Day..” (2007 – Arduino Sacco Editore – umoristico)
“Meredith uccisa all’ombra di Halloween” (2008 Aracne Editrice)
“Il mistero di Padre Pio (2008 Edizioni del Poggio)
“Milioni & miracoli, l’inganno del supermercato della fede” (2008 Global Press Italia)
“I Beatles in Paradiso” (2009 Global Press Italia)
(Altre notizie digitando il nome dell’autore su Google e altri motori di ricerca)
In campo artistico, Giancarlo Padula ha realizzato performance multimediali contenenti i grandi capolavori della canzone pop e canzone d’autore italiana: “Caro beat”, “La Buona Novella” (Libero adattamento dell’opera omnia di Fabrizio De Andrè”; “La Storia mai raccontata (Eroi o briganti?)”
PRINCIPALI TAPPE ARTISTICHE
1967-19671 – Fonda e milita nel complesso beat “Le Anime”
1972-’73- Tour estivo come batterista e leader de Le Anime insieme a Nico Fidenco (Rieti)
1980 – Rassegna della Canzone d’autore – Teatro comunale Acquasparta, con la partecipazione di Gino Paoli
1981: “Chi era John Lennon” – Performance multimediale alla Galleria d’arte moderna di Ferrara
1986-’87 – Concerto per la pace – Santa Maria degli Angeli (Assisi)
1987: “Argonauti” – Prima dell’omonima performance al Music Hall, L’Argonauta di Sperlonga (Gaeta)
1989 – Rassegna d’autore: Teatro Tiffany – Macerata, con la partecipazione di Victor Sogliani dell’Equipe 84
1999: Finalista alla rassegna della canzone d’autore “Il re dei versi” (San Severino Marche”
2000: Finalista alla rassegna della canzone d’autore “Inedito per Maria”, (direttore artistico Eugenio Bennato-Musicanova) (Terni)
2006 (settembre): Sala della Provincia di Macerata: “Prima” della perfomance multimediale “La storia mai raccontata – D’amore, di Santi e religiosi briganti”
2006 (dicembre): “Prima” della performance multimediale La Buona Novella
2007 Eventi Valentiniani a Terni: “La Storia mai raccontata”
2008 Eventi Valentiniani a Terni: “La Buona Novella”
2008 Caro beat – Prima al teatro Comunale delle Terme di Sangemini
Perché non proviamo con sacchetti di sabbia, nidi di mitragliatrice e ronde armate di randello?
Proviamo a mettere dei varchi con telecamera anche per i pedoni con software di riconoscimento somatico e schediamo quelli che pur non residenti in centro, vengono in centro a passare la serata.
Facciamo così: estendiamo al centro di Terni il divieto di mescita di alcolici che vige lungo la rete autostradale e istituiamo la “tessera dell’avventore” sulla falsariga della tessera del tifoso: chi vuole prendere un cuba libre in centro deve essere schedato, altrimenti verrà rimpatriato con foglio di via nella periferia di competenza. Che finisca di degradare il suo quartiere, invece di venire a disturbare in centro.
Cribbio!
Sono pienamente d’accordo con l’articolo,la mescita indiscriminata di alcool anche a soggetti minorenni è un fatto grave,vivo in centro,e quello che vedo il fine settimana è sconcertante,ragazzini ubriachi che si ciondolano per strada nelle zone che vanno da via Fratini Piazza San Francesco,Via Lanzi etc,aldilà dei proclami dei gestori che rivendicano il diritto di fare il loro business,in barba ad ogni regola civile e di buon senso,del resto le cronache degli ultimi mesi paiono bollettini di guerra,non si educano i ragazzi alla vita e al rispetto della stessa dando loro come alternativa musica e alcool,Terni vive,secondo me un grave disagio sociale giovanile,punti di aggregazione inesistenti,o fortemente connotati politicamente,si investono pochissime risorse in Cultura,non ci sono spazi per organizzare Musica,insomma le alternative alla noia non ce ne sono molte,e questo lo hanno capito bene i gestori dei locali,creando loro uno spazio fittizio di aggregazione,e incrementando il loro business(basti pensare che una birra piccola in bottiglia di una marca mediamente nota costa all’ingrosso circa 0,80€ e viene venduta a 3/4/5 €)la musica non costa nulla se non il tributo alla SIAE quando corrisposto…insomma i problemi sono vasti,ma da qualche parte bisogna pure iniziare e ben vengano i controlli e le sanzioni,forse un primo passo verso la civilizzazione passa proprio di lì.