TRENITALIA: CHIUDE L’OFFICINA MANUTENZIONE VEICOLI DI TERNI

2 agosto 2009
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1243524264426 treni1 250x187 TRENITALIA: CHIUDE LOFFICINA MANUTENZIONE VEICOLI DI TERNILa riduzione del traffico ferroviario sulla linea Orte – Ancona oltre che causare danni alla potenziale clientela genera ripercussioni anche sul piano occupazionale.
L’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, ha annunciato,infatti, che «non sussistono le condizioni per saturare la capacità produttiva dell’Officina manutenzione veicoli di Terni, che risulta fortemente decentrata rispetto ai principali flussi di trasporti continentali e di conseguenza ne è stata prevista la chiusura; non ci sarà comunque alcuna ripercussione nè sul servizio, nè per i lavoratori di Trenitalia che saranno utilizzati in altri impianti aziendali».
L’impianto  occupa attualmente 35 lavoratori (14 ferrovieri e 21 dipendenti di ditte esterne collaboratrici) ed effettua manutenzione dei carri ferroviari e ferrocisterna, collocandosi tra i primi stabilimenti italiani per produttività, dopo aver acquistato esperienze anche sulle locomotive diesel da manovra.
Terni, risulta essere una delle prime dieci stazioni italiane per movimentazione merci, soprattutto grazie alla presenza sul territorio di una quindicina di multinazionali manifatturiere – tra cui Ast-ThyssenKrupp ed i poli di industria chimica di Terni, Narni e Nera Montoro – ed è candidata ad assumere un ruolo fondamentale per lo sviluppo locale e del Centro Italia, in raccordo con la piattaforma logistica di Maratta e con l’interporto di Orte, valorizzando al massimo il trasporto su rotaia. “
«Qualsiasi tentativo di privare dell’Omv la nostra realtà – hanno detto le  autorità comunali ternane -rappresenta anche un insopportabile spreco di risorse economiche, in questa fase di grave crisi, dal momento che l’Officina di Terni è stata recentemente modernizzata con ingenti investimenti finanziari: il disimpegno e il voler portare l’impianto a Livorno equivale ad una scelta più politica e punitiva nei confronti del nostro territorio che corrispondente ad una seria logica di mercato. Metteremo in campo ogni iniziativa, chiamando alla mobilitazione l’intero sistema istituzionale, politico e sindacale, per scongiurare questa improvvida decisione che contrasta con gli interessi non solo di Terni ma dell’intero Paese».
Anche le tematiche dei collegamenti ferrovieri del territorio orvietano sono state al centro di un incontro, a Roma, tra il sindaco di Orvieto, Antonio Concina, e l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.
Nell’incontro – come riferisce una nota del Comune di Orvieto – Concina ha ribadito all’ad delle Ferrovie l’importanza della linea direttissima per i numerosi cittadini orvietani che si recano a Roma o a Firenze per motivi di lavoro, sottolineando che i tempi di percorrenza da Orvieto a Roma non possono superare l’ora di tragitto poichè la distanza è pari a 100 chilometri. Inoltre, Concina ha detto che le fermate degli Intercity Arno, andata e ritorno, e dell’Intercity Tevere, «vitali per Orvieto», devono essere sempre garantiti in fermata presso la stazione intermedia di Orvieto ».
L’ad di Fs «ha preso atto di tutte le richieste del sindaco di Orvieto manifestando il suo personale impegno nel verificarne la loro praticabile fattibilità».

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