IL PROGETTO IEARN E LE SCUOLE DI TUTTO IL MONDO
Atsuko Shiwaku, coordinatrice del progetto murales tra Giappone ed Italia, fondatrice di “Japan Art Mileâ€, International Intercultural Mural Exchange, è stata da poco in visita a Narni per ricevere i murales realizzati tra le scuole italiane e quelle giapponesi. Questo progetto interculturale è stato relizzato in internet grazie al lavoro del Dott.Ing. Giuseppe Fortunati e la comunità IEARN tra molti paesi di tutto il mondo: Giappone, Indonesia, Canada, Russia, Giordania,Stati Uniti, ecc…Questo particolare lavoro coinvolge discipline tecniche, artistiche e sociali e permette alle classi partecipanti di utilizzare la rete in maniera costruttiva e non asettica, facendo si che in internet i bambini facciano amicizia, imparando la tolleranza attraverso la conoscenza e lo scambio umano con altre culture, interagendo con le classi della stessa fascia di età di tutte le varie nazioni coinvolte. Tutto ciò serve a migliorare e a formare gli uomini e le donne di domani, cominciando dall’educazione primaria, fondamentale per tutti gli studi futuri dei ragazzi. Lo scopo è quello di creare una rete di relazioni in tutto il mondo, per costruire nuovi progetti di pace e di sviluppo internazionale. Quattro murales realizzati da scuole italiane sono stati ritirati da una delegazione giapponese;  il progetto è stato presentato presso l’associazione Vivinarni e anche in Marocco durante la conferenza IEARN 2009, alla presenza di oltre 500 delegati di tutto il mondo. L’idea è quella di realizzare uno scambio interculturale tra i ragazzi delle scuole primarie e secondarie italiane e giapponesi. Gli allievi dovranno lavorare insieme per un anno utilizzando internet per conoscere meglio l’altra cultura e realizzare un progetto comune, descrivendo la propria città e paese, le tradizioni, la cultura, tutto in lingua inglese (molto positivo), inviandosi reciprocamente materiali turistici e culturali. Alla fine del percorso didattico verrano scelti e concordati dei simboli rappresentativi della propria civiltà , che verranno ridisegnati su grandi teli dipinti per metà da una scuola italiana e per l’altra metà da una scuola giapponese. Il risultato di questa attività verrà condiviso ed esposto in diversi luoghi nazionali, per arrivare in Egitto nel 2010 e fare il giro del mondo. Un altro gol di Giuseppe Fortunati che dal 2003 sta lavorando a questi progetti per un futuro migliore per tutti
Ilaria Barbaccia



















