ROGO A STRONCONE, RIPRENDE UN FOCOLAIO SUBITO SPENTO, TUTTE LE NOVITA’ SULL’INCENDIO ALLA ECORECUPERI

6 agosto 2009
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7676 43 incendioecorecup15 250x187 ROGO A STRONCONE, RIPRENDE UN FOCOLAIO SUBITO SPENTO, TUTTE LE NOVITA SULLINCENDIO ALLA ECORECUPERIUn nuovo focolaio alla Ecurecuperi di Vascigliano di Stroncone, subito domati dai Vigili del Fuoco di Terni, intanto l’Arpa regionale ha diffuso nuovi dati riepilogativi, mentre Legambiente pone una serie di quesiti. Tre campionamenti di ortaggi a foglia larga effettuati nei punti in cui  sono stati riscontrati i valori più alti di diossine (A, H, M), hanno tutti evidenziato valori inferiori a quelli indicati dalla Raccomandazione della Commissione Europea del 4 marzo 2002 che per frutta, verdura e cereali è pari a 0,4 ng/Kg.

Le analisi sono state effettuate sul prodotto tal quale e dopo tre lavaggi con acqua:

Tabella riepilogativa dei risultati dei 3 campionamenti eseguiti sui prodotti ortofrutticoli

Punto

Prodotti Ortofrutticoli

Località

Fascia di campionamento Mt.

Sommatoria    PCDD1-PCDF2 (Conversione TE3)

ng/Kg

Dopo lavaggio

A

Ortaggio a foglia larga Voc. Vascigliano

0 – 400

<0,10

<0,10

H

Ortaggio a foglia larga Voc. Vascigliano 63/A

400 – 800

0,10

<0,10

M

Ortaggio a foglia larga Voc. Colmartino 55

 400 – 800

0,15

0,12

Altre analisi per la ricerca IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) sono state effettuate su campioni di suolo (0-15 cm) prelevati il giorno 8 luglio. Sui campioni analizzati erano già state effettuate le ricerche per diossine e furani (sito Arpa).

Risultati analitici relativi agli IPA dei 17 campioni di terreno

Punto

Località

Fascia di campionamento

mt

IPA

Idrocarburi Policiclici Aromatici

 (da 25 a 34)

mg/Kg

Valore limite

mg/Kg

A

Voc. Vascigliano di Stroncone

0 – 400

<0,1

10

B

Voc. Vascigliano 72

0 – 400

<0,1

C

Via Malvetani 59

0 – 400

<0,1

D

Fraz. Aguzzo 79

400 – 800

<0,1

E

Loc. Collericco 65 Aguzzo

800 – 1.500

<0,1

F

Fraz. Aguzzo 40/A

1.500 – 3.000

0,123

G

Voc. Vascigliano 57

800 – 1.500

<0,1

H

Voc. Vascigliano 63/A

400 – 800

<0,1

I

Voc. Vascigliano 83

400 – 800

<0,1

L

Voc. Vascigliano 95/A

1.500 – 3.000

<0,1

M

Voc. Colmartino 55

400 – 800

<0,1

N

Voc. Colmartino 45

1.500 – 3.000

<0,1

O

Str. delle Pratare (Narni)

oltre 3.000

<0,1

P

Voc. Vascigliano 1

1.500 – 3.000

<0,1

Q

Str. Collescipoli 188 (Terni)

oltre 3.000

0,157

R

Voc. Santa Lucia 42

1.500 – 3.000

<0,1

S

Loc. Madonna del Colle 39/B

1.500 – 3.000

<0,1

I valori misurati sono ampiamente inferiori alla concentrazione soglia di contaminazione nel suolo ad uso verde pubblico (allegato 5 D. Lgs 152/2006).

Si riporta, infine, il riepilogo dei campioni ancora in corso di analisi.

CAMPIONI IN CORSO DI ANALISI
n.9 campioni di terreno per determinazione diossine
n.10 campioni di terreno per determinazione di diossine
n.6 campioni di foraggi per determinazioni di diossine
n.17 campioni di vegetali per determinazione IPA

Circolo Legambiente di Stroncone e Legambiente Umbria, stante il perdurare dello stato di allarme e di preoccupazione che molti cittadini manifestano, ritengono opportuno intervenire di nuovo sulla vicenda prendendo una posizione ufficiale, onde evitare che, come spesso succede nel nostro Paese, tutto finisca nel dimenticatoio e nel silenzio. In primo luogo alcuni interrogativi che non sono stati completamente chiariti:
”- vorremmo sapere quali altre sostanze, che avrebbero potuto sprigionarsi dall’incendio, sono state ricercate e se si quali sono i dati relativi ad esse; se no, perché e che cosa si aspetta a ricercarle”, si legge in un comunicato;  “si dice che non ci sono danni per la salute e si può stare tranquilli; non è vero, non solo perché potrebbero essersi liberati altri tossici (e non sappiamo se si o se no) ma perché alcune categorie di persone che hanno introdotto diossina nel loro organismo possono aver subito danni immediati: parliamo di donne gestanti o di donne che allattano, che possono trasferire diossina al feto attraverso la placenta, durante la permanenza in utero, oppure attraverso il latte. Sarebbe opportuno che, ove esistano gravidanze o allattamenti in corso, eseguire controlli per evidenziare la presenza o meno di diossina in queste donne. Sugli altri cittadini maggiormente esposti, almeno entro il raggio di 400 metri dal luogo dell’incendio, si potrebbero misurare ugualmente i livelli di diossina presente anche se danni possibili si potranno evidenziare a distanza di molto tempo e sarà difficile allora stabilire in che misura siano attribuibili a quest’evento, servirebbero comunque a restituire un po’ di fiducia e sicurezza”, “vorremmo sapere se sono state fatte determinazioni di diossina sui prodotti di non immediato consumo, nei quali il tossico potrebbe accumularsi ed essere successivamente diffuso: nei foraggi, nel grano, nell’uva non da tavola, nelle olive; ciò va fatto principalmente per motivi economici, al fine di proteggere i produttori. Infatti solo se si potrà ufficialmente dichiarare l’assenza del tossico da tali prodotti essi potranno essere immessi sul mercato regolarmente e commercializzati alla luce del sole, garantendo anche la salute di chi li consuma, oltre che la legittima remunerazione di chi li ha prodotti;   vorremmo, infine, avere dati precisi sulla presenza di diossina negli animali da allevamento e sui loro prodotti, al fine del consumo immediato e futuro; ciò è indispensabile attualmente e in futuro, in quanto tali animali saranno alimentati con prodotti presumibilmente inquinati, possono e potranno assumere diossina dal terreno sul quale vivono, per diverse vie”.

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