PROTESTE E POLEMICHE PER I LAVORI IN PIAZZA BUOZZI: INTERVISTA ALL’ARCHITETTO PAOLO LEONELLI

8 agosto 2009
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crollo piazza buozzi1 250x170 PROTESTE E POLEMICHE PER I LAVORI IN PIAZZA BUOZZI: INTERVISTA ALLARCHITETTO PAOLO LEONELLIMalgrado le proteste di abitanti e commercianti, piazza Bruno Buozzi resta recintata e con i sampietrini divelti. Il cantiere dell’impresa di Giuseppe Flamini è bloccato dall’istanza di sospensione cautelativa, sulla base del ricorso presentato dai commercianti della zona, emessa dal Tar dell’Umbria. I tempi di soluzione di questo scontro saranno tuttavia tutt’altro che brevi, dal momento che la ditta ha tutte le carte in regola: si è aggiudicata regolarmente l’appalto per un parcheggio interrato, in base alla legge Tognoli, e i controlli sulla situazione statica degli edifici circostanti, in seguito al terremoto in Abruzzo, sono terminati, per cui l’area è tornata nella sua disponibilità.
Il Tar impiegherà mesi per dipanare l’intreccio degli opposti ricorsi, nei diversi gradi di giudizio, mentre non si sa se e quando si potrà provvedere al ripristino dei sampietrini per la riapertura al traffico della zona, togliendo le recinzioni e smantellando l’area adibita a cantiere.
L’Amministrazione Comunale non ha potuto far altro che cercare di persuadere Flamini a realizzare il parcheggio in un’area alternativa, ma si è scontrata con la sua inflessibilità.
Per bocca dell’assessore Renato Bartolini, in qualità di sindaco pro tempore, ha rilasciato una dichiarazione in cui ricorda che «è stata sempre presente e costantemente impegnata nel seguire gli sviluppi della vicenda, attivandosi sin da subito per trovare una soluzione positiva che tenesse conto delle esigenze degli operatori del commercio e di quelle dell’impresa aggiudicataria dei lavori» e puntualizza che «l’impegno dell’Amministrazione Comunale è ulteriormente testimoniato dall’incontro avuto dal sottoscritto, dall’assessore all’urbanistica Marco Malatesta, da quello allo Sviluppo Economico Sandro Piermatti, dai tecnici comunali, con alcuni operatori economici di quella zona. Un incontro tenutosi a seguito della manifestazione della ditta di riprendere i lavori».
I lavori sono sospesi, ma i commercianti restano inferociti, al punto di rifiutarsi di rispondere alla nostre domande.
Chi ha invece molto da dire è l’architetto Paolo Leonelli, uno dei protagonisti della storia urbana di Terni.
«In primo luogo – osserva – i commercianti si sono mossi troppo in ritardo: c’ erano fasi precedenti al bando di gara in cui far sentire la propria voce. Entrando nel merito dell’opera, è noto che io disapprovo questi parcheggi interrati, per mille ragioni: i posti auto previsti sono solo qualche decina, i sotterranei presentano una serie di problemi di sicurezza sia dal punto di vista tecnico sia da quello della piccola criminalità urbana. A Terni, per fortuna, non si sono ancora verificati episodi del genere, ma i parcheggi interrati e gli stessi piani garage delle case sono il posto ideale per scippi, stupri e così via: non c’è nessuno che ti veda, nessuno per chiedere soccorso!
Inoltre il costo è eccessivo e le imprese, per rivalersi, ottengono la concessione delle aree per cento anni, e si tratta naturalmente di aree di pregio. I posti auto vengono comprati da pochi privilegiati, che talvolta li usano in maniera impropria, ad esempio i commercianti ne fanno dei magazzini, ma intanto ottengono il permesso per le aree pedonali, e quindi, invece di togliere macchine, finalità dichiarata dei parcheggi, le aggiungono. Infatti in tutta Europa non vengono più costruiti da oltre trent’anni. Questo non lo dico io, ma sta scritto in tutta la letteratura urbanistica contemporanea!
I risultati non sono il massimo neanche dal punto di vista estetico – argomenta – in quanto restano dei piazzali, come largo Don Minzoni, dove non è possibile ripristinare il verde, se non dentro fioriere, come quelle collocate a largo Ezio Ottaviani, in cui le piante non possono crescere più di tanto, e che, francamente, sembrano dei buchi nel tessuto urbano. Io sostengo da sempre, con ripetuti interventi sulla stampa, i parcheggi multipiano, che hanno moltissimi vantaggi: i posti auto possono arrivare a cinquecento e oltre, allora sì che si tolgono le macchine dalle strade e dalle piazze, restituendole alla loro bellezza e alla loro funzione di socialità! Poi – l’architetto Leonelli si appassiona – si può ottenere una piazza coperta, esteticamente valida, da destinare ad attività culturali, espositive e, perché no, anche commerciali. Per rendere l’idea, ci sono cittadine svizzere con poche migliaia di abitanti e con il loro bravo parcheggio multipiano, in cui davvero non vedi una macchina. Prova dunque ad immaginare viale Battisti, viale della Stazione, Via Curio Dentato, via Mazzini, la stessa piazza Tacito, senza auto in sosta o circolanti: rifiorirebbe un modo di vita a misura d’uomo, la comunicazione, la disponibilità all’amicizia e all’amore; sarebbe un passo decisivo verso la fine di quest’epoca ingombrata dall’economia, dal denaro, dal credito politico, dall’autorità, dalla solitudine».
Sembra un utopista, architetto! «Ma certo! Non lo considero un dispregiativo! L’architettura e l’urbanistica devono riscattarsi dall’attuale situazione ancillare nei confronti del profitto dei costruttori, recuperando il rapporto con le discipline sorelle: l’antropologia, la psicologia, la sociologia, la politica intesa come costruzione dell’armonia del vivente. Sono esse stesse scienze umane».
Certo, c’è davvero un abisso tra questo discorso e la rabbia rancorosa dei commercianti di piazza Valnerina. Hanno le loro sacrosante ragioni, ma non riescono a declinarle che in termini di difesa caparbia del loro particolare e immediato interesse, né ad iscriverle in un progetto che gli consentirebbe alla fin fine di lavorare meglio.

                                                                                                                   Enrico Cardinali

3 Responses to PROTESTE E POLEMICHE PER I LAVORI IN PIAZZA BUOZZI: INTERVISTA ALL’ARCHITETTO PAOLO LEONELLI

  1. augusto bolletta on 30 agosto 2009 at 10:00

    ognuno di noi e’ convinto di conoscere una parte di verita’ ma nel frattempo ,al di fuori di quello che sarebbe meglio o quello che dovrebbe essere,rimane il fatto che le aziende commerciali dell’area interessata dal cantiere di piazza buozzi,gia’ provate dalla crisi internazionale,si trovano di fronte ad un deserto considerando che ormai circola un auto ogni mezz’ora sia in corso vecchio che nelle immediate adiacenze e del fatto ne stanno risentendo anche tutte quelle zone gia’ interessate dall’isola pedonale che hanno un afflusso scarsissimo visto che da qualche parte i clienti debbono pur lasciare l’auto per poi proseguire a piedi.Quello che e’ successo a piazza buozzi e’ stato ancora peggiore di quanto si crede poiche’ i cittadini si sono trovati con vie centrali e frequentatissime,improvvisamente chiuse e senza una chiara segnaletica,abbiamo dovuto discutere anche per ottenere una cartellonistica visibile che invece doveva essere una forma di informazione preventiva e da fare prima dell’installazione del cantiere.Ora il problema sono i posti di lavoro a rischio ,ma come abbiamo gia’ detto,dei lavoratori del commercio non interessa a nessuno ,a quanto pare e proprio ieri ,29 agosto 2009,qulche negozio ha programmato la chiuura dell’sttivita’,cosi’ rimanendo le cose.

    • Giancarlo Padula on 30 agosto 2009 at 14:51

      Grazie. Ci sono gli aggiornamenti on line su Terni Magazine in riferimento alla nuova viabilità in piazza Bozzi.

      • ago on 13 gennaio 2010 at 09:19

        Al di fuori di tutte le chiacchiere inutili che possono essere state fatte sul cantiere di piazza Buozzi, la verita’ e’ che i lavori sono fermi da oltre tre settimane, il 5 gennaio 2010 doveva essere riaperto al traffico il collegamento tra via mazzini e corso vecchio ma i ritardi sono abissali.ora sembra che sia sorto un problema di autorizzazioni per il sito dove smaltire la terra di risulta, problema giudicato di non poco conto. Ma le autorizzazioni non dovevano esistere prima dell’inizio del cantiere e prima della diminuzione di personale gia’ cominciata in qualche negozio di piazza valnerina? Ma tanto si sa: i diritti dei cittadini,dei lavoratori e dei cittadini in genere sono sempre calpestati con il silenzio delle amministrazioni .
        Fra qualche anno, e non fra 15 mesi come dicono le date riportate sul cartellone affisso davanti al cantiere,avremo una piazza deturpata per far posto a garage privati con qualche negozio in meno e qualche dipendente in meno, ma che importa?

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