Una bella idea. Disintossicarsi dal consumismo possedendo per un anno appena 100 oggetti. Del resto, il nostro shopping uccide il pianeta Lancia la sfida sul suo blog Dave Bruno, 37 anni, di San Diego. Sta organizzandosi: scegliere ciò che è davvero utile, imparare a fare a meno del resto. Per la precisione, Dave Bruno fa a se stesso alcune concessioni. Nelle “100 cose” non sono contemplate quelle di uso familiare collettivo: mobili, stoviglie e simili. Inoltre non faranno parte del conto la collezione di trenini e la scatola di ricordi personali, anche se non le toccherà per un anno intero. Si concede i libri – ha tutta la mia simpatia e comprensione – pur desiderando ridurre anche il loro numero al di sotto di 100. Conterà per “uno” ciascun gruppo di indumenti intimi tipo calzini, e per “uno” anche tutti i suoi attrezzi da falegname. Però a 100 si arriva presto. Immaginate: computer e telefonino. Occhiali, penna, portafoglio. Libreria, automobile. Attrezzatura da campeggio, macchina fotografica e relativi accessori, perchè ognuno ha le sue legittime passioni. Capi di abbigliamento. Rasoio e spazzolino. Questo imprenditore di San Diego ha deciso di intraprendere la sua guerra al consumismo. “Guardando la casa dove vivo con mia moglie e le nostre figlie mi sono reso conto che gli oggetti ci stavano letteralmente sommergendo”, afferma,. Ho deciso così di dare il mio personale contributo alla lotta al consumismo” E allora via tutto il superfluo. Ma cos’e’ veramente inutile e cosa essenziale? Lo spiega Dave Bruno dal suo blog.
“Per oggetti personali si intendono cose di mia proprietà, escluso quindi tutto ciò che è condiviso con la mia famiglia come il letto e gli utensili da cucina in secondo luogo chiuderò tutte le cose di valore affettivo nel garage per rivederle solo dopo un anno. Come terza regola conto i libri come categoria che può essere quindi riempita a piacere, anche se spero di ridurre a cento quelli in mio possesso. Stessa regola anche per indumenti intimi e calzini“. E continua affermando: “Terrò nella lista i miei attrezzi da falegname anche se non li conterò fra i cento oggetti e farò lo stesso anche con la mia collezione di trenini Marklin che prometto di non aprire per un anno e di vendere su Ebay quanto prima“. Insomma, questa lista di 100 oggetti sta diventando un po’ piu’ lunga…
“L’obiettivo del 100 Thing Challenge è di sviluppare in me una certa disciplina del consumo,- voglio adottare la filosofia del non pensare o comportarmi come farebbe il tipico consumatore americano. Voglio vivere una vita fatta di carità e speranza non di consumo insensato, egoistico e avido“.

