Giancarlo Politi, 72 anni, umbro, di Trevi, noto critico d’arte ed editore della rivista specializzata FlashArt edizione agosto/settembre 2009, è impietoso con la classe politica umbra e spara a zero sulle giunte rosse, rispondendo ad una lettera inviata al suo magazine da un lettore, di cui riportiamo uno stralcio: ”peggio della provincia di Napoli?”, scrive Politi, “ma la provincia di Perugia e Terni, cioè l’Umbria, regione da cui provengo e che ritengo di conoscere abbastanza. Penso che nessuna regione in Italia sia cosi’ latitante nei confronti dell’arte e della cultura contemporanea. Una vera tomba. Una regione con il più alto numero (rispetto alla popolazione) di dipendenti pubblici, cioè di persone non abituate a confrontarsi e a produrre autonomamente. E quando una popolazione si abitua all’assistenzialismo, perde ogni forma di orgoglio e di iniziativa. Nella nostra rivista, abbiamo dedicato spazio a tute le regioni, ma non è stato possibile per l’Umbria, perché non esiste proprio nulla. E tu puoi immaginare la mia frustrazione. In Umbria le giunte rosse, al governo delle città, province e regione da sempre, hanno fatto tabula rasa di tutto. Peggio della Sardegna naturalmente. Che almeno produce artisti orgogliosi e originali Alberto Burri, umbro solo di nascita, è sempre vissuto tra Roma e gli Usa ; e detestava tutti gli umbri ad eccezione di un paio di amici di Città di Castello e Foligno. Tu parli di meritocrazia ? Amico mio la meritocrazio esiste solo nel privato mai nei territori assistiti .Dove esiste solo il degrado, la carriera degli inetti e dei compagni di partito. L’arte può migliorare la vita? , . . .non credo che l’arte ti possa aiutare se abiti a Giugliano, o a Termini Imprese, o a San Gemini, o a Trevi in Umbria. Nemmeno se alle pareti hai Cattelan e Matthew Barne.”

