![suor02[1] suor021 250x180 LOTTA TRA SUORE DI CLAUSURA: IL MISTERO DEI GIOIELLI](http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/suor021-250x180.jpg)
LE SUORE DI CLAUSURA PRESE A VERBALE «La stessa Madre Superiora ha confermato al Commissario Pontificio di non aver mai visto gioielli né di aver mai visto una lista dei medesimi. Si tratterebbe dunque di un furto misterioso di oggetti misteriosi ad opera di una persona misteriosa con una totale assenza di indizi». E se proprio vogliamo dirla tutta, sembra aggiungere il cardinale, parliamo del «convento dei frati minori cappuccini in via Veneto a Roma» dove si sono rifugiate le tre denuncianti del monastero di Gubbio. «Qui sono state accolte caritatevolmente solo per qualche giorno, e le monache non vivono nei conventi dei frati, ritenendo, a seguito del consueto menzognero modo di presentarsi delle due ex novizie, che si trattasse di tre vere Monache».
L’INVENTARIO DEI GIOIELLI: 85 PEZZI, UN MILIONE DI EURO Se il cardinale riferisce che tutte le suore «interrogate» del convento di Gubbio hanno negato d’aver mai visto un solo gioiello, agli atti dell’inchiesta spunta invece l’inventario dei preziosi «ricevuti in dono dalla madre e dalla nonna di suor Milagrosa Maria Arango Munoz», preziosi poi misteriosamente scomparsi. In allegato all’elenco consegnato al Pm vi è un documento, scritto in spagnolo, che attesta la consegna del «tesoro» alla madre badessa: «Yo, sr Chiara di Gesù Nevarez (…) he recibo hoj dia 15.03.08 de la novizia Sr Milagrosa de Maria, unas Joyas para guardar commino que en regalo de su Mamà y de su Abuelita…». Nella lista dei gioielli figurano la bellezza di «tre crocifissi con catena d’oro, un Cristo in oro che poggia su una croce di rubini, un Cristo in oro che poggia su una croce di smeraldi, un Cristo in oro sopra una croce di rubini e smeraldi, cinque medaglie raffiguranti la Vergine Maria tempestate di preziosi (acque marine, brillanti, smeraldi, rubini) con catene d’oro, cinque scapolari d’oro, guarniti di pietre preziose, tre grosse catene d’oro, dodici collane d’oro corte, quattro con brillanti, due con smeraldi, una di rubini, una con diamanti, dodici braccialetti che fanno da pendant alle collane, ventuno anelli con pietre preziose, tre orologi, sette braccialetti d’oro…».
LA DIFESA DEI CAPPUCCINI E LE ACCUSE DEI FEDELI Se padre Francisco Iglesias, a nome dei cappuccini, ripetutamente chiede alle gerarchie ecclesiastiche di dare udienza alle tre sventurate che hanno tutto il suo appoggio e che chiedono solo di andare in un altro convento («dai dati di quest’affaire – scrive – risulta evidente l’implicazione diretta e personale della M. Daniela Pozzi che programmò e realizzo, aiutata da alcune suore, la violazione e apertura delle scatole [con i gioielli, ndr] delle tre sorelle»), nel fascicolo della Procura son finite anche le lettere dei fedeli indirizzate contro una delle suore ribelli: «Quelle tue nuove amiche che hanno creato quel vergognoso scandalo basato su bugie (…) per seguire desideri ambigui. Non siete delle perseguitate ma solo delle povere sbandate lontane da Dio».
(Fonte: Gian Marco Chiocci – Il Giornale)

