Pubblichiamo uno stralcio dell’articolo scritto dal noto giornalista umbro del ‘Sole 24 ore’ Roberto Galullo, autore anche del blog di successo ‘Guardie o Ladri’, reso noto dalla rivista ‘Umbria Left’: “LA QUESTIONE MORALE TRA I PROFUGHI DEL PCI IN UMBRIA E’ DEVASTANTE”

14 agosto 2009
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galullo Pubblichiamo uno stralcio dellarticolo scritto dal noto giornalista umbro del Sole 24 ore Roberto Galullo, autore anche del blog di successo Guardie o Ladri, reso noto dalla rivista Umbria Left: LA QUESTIONE MORALE TRA I PROFUGHI DEL PCI IN UMBRIA E DEVASTANTE

“”……..Avrei dovuto capire già in quell’occasione che il “polmone verde d’Italia” stava respirando sostanze nocive e tossiche che l’avrebbero, sempre più rapidamente, annerito e portato a lenta agonia. Ma i polmoni nulla decidono. A farlo è l’uomo. E quando l’uomo è anche un politico, il cancro della illegalità è sempre dietro l’angolo. Avrei dovuto capire anche altre cose in quell’occasione. A esempio che la questione morale – che ora sta riesplodendo nella sinistra, compresa quella estrema – non ha colore politico. Riguarda spesso il singolo e quando il singolo è fatto di carne e portafoglio, è debole per definizione. Ma quelle cose mi sono entrate nel sangue e, anno dopo anno, ritorno dopo ritorno nel paese natio di mia madre, una cosa intanto l’ho capita: i libri di testo scolastici dovrebbero essere cambiati. Via quella frase fatta. E ho capito un’altra cosa: la questione morale, qui, in Umbria, per i profughi del Pci è devastante. Non che per gli altri – quelli a destra – non lo sia. Per carità. Ma la supremazia politica rossa in Umbria è (era) storia e con essa la supposta supremazia di condotta etica.…..E’ la provincia di Perugia a essere particolarmente nell’occhio del ciclone. E’ la terza estate passata con elevate temperature giudiziarie. Due anni fa i medici assenteisti negli ospedali, lo scorso anno la vicenda degli appalti con i quali mangiavano in molti (la magistratura sta ancora indagando). C’è chi giura che quest’autunno, nel capoluogo umbro, la temperatura politico-giudiziaria non si abbasserà poi di molto. I pm starebbero già riscaldando le “pratiche” per la vicenda mini-metro. E quest’estate poteva essere da meno? Ma certo che no. Ed ecco scodellato l’ennesimo scandalo (accompagnato da una serie di “scandaletti” paralleli in giro per l’Umbria, sullo stesso filone dell’ambiente tradito da un inquinamento selvaggio). Questa volta – a mio avviso – ben più grave dei precedenti perché mina non solo la credibilità delle “guardie” che – secondo l’accusa – diventano “ladri” e delinquenti, ma anche perché a rimetterci, ancora una volta, è il polmone verde. Il tutto nello scandaloso silenzio dei politici del centrosinistra. Sapete com è: il prossimo anno si va al voto in Regione e il consenso si acquisisce anche con il silenzio. E poi volete mettere: ci sono le primarie del Pd, ben più importanti!….Lo scandalo è quello del depuratore di Bettona (comune attaccato a Perugia), che serve, oltre alla stessa cittadina, anche Bastia Umbra e Cannara. L’inchiesta – denominata “Laguna de cerdos”, vale a dire la “Laguna delle scrofe” – al momento in cui scrivo ha portato all’arresto di 11 persone, alla denuncia di 88 e al coinvolgimento di 60 società. I reati contestati – per amministratori pubblici, funzionari, dirigenti, allevatori, trasportatori, agricoltori e imprenditori – sono assai simpatici: associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito dei rifiuti, disastro ambientale, avvelenamento delle acque, abuso d’ufficio e falsità ideologica.  Secondo la magistratura (Gip Claudia Matteini e pm Manuela Comodi) che si è basata anche su ore di intercettazioni e sulle attività del Noe dei Carabinieri – guidati dal capitano Giuseppe Schienalunga – grazie a una serie di complicità tra enti locali, Arpa (vale a dire l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) ed enti vari, inquinavano e sversavano in lungo e in largo i rifiuti provenienti dagli allevamenti suinicoli, in barba a ogni accorgimento. Reggerà l’accusa? Sapranno difendersi gli attuali indagati che già puntano – attraverso i loro avvocati – a sofisticate alchimie linguistico-normative che distinguono tra rifiuti zootecnici (dei suini) e reflui?  Il punto – a mio avviso – non è questo. O meglio: non è solo questo. Il valore delle indagini, dell’ordinanza e delle intercettazioni ambientali – aldilà del valore penale che non mi compete e sottolineando che tutti gli indagati, ovviamente, si professano innocenti o minimizzano le responsabilità – lanciano uno squarcio di maleodorante malcostume dal quale la classe dirigente umbra – da quella politica a quella imprenditoriale, da quella sindacale a quella ecclesiastica – si riteneva (si ritiene ancora?) immune.

…E IL SILENZIO DELLA REGIONE UMBRIA

Mentre maggioranza e opposizione se le danno (verbalmente) di santa ragione, il silenzio della Regione guidata dall’ex sindaco di Foligno ed ex plurideputata Pci, Maria Rita Lorenzetti, è imbarazzante per lo scaricabarile e i distinguo che fanno ridere anche…le scrofe coinvolte loro malgrado nell’operazione “Laguna de cerdos”…….”

2 Responses to Pubblichiamo uno stralcio dell’articolo scritto dal noto giornalista umbro del ‘Sole 24 ore’ Roberto Galullo, autore anche del blog di successo ‘Guardie o Ladri’, reso noto dalla rivista ‘Umbria Left’: “LA QUESTIONE MORALE TRA I PROFUGHI DEL PCI IN UMBRIA E’ DEVASTANTE”

  1. grillo parlante on 15 agosto 2009 at 11:05

    scandalo nello scandalo, almeno nella nostra zona, Stroncone e frazioni limitrofe, e’ che dopo l’incendio del magazzino che ha diffuso nell’aria dosi massicce di diossina, dopo che il sindaco, ha firmato una ordinanza con i dati rilevati da Arpa e ASL ( a dir poco allarmenti) in cui si VIETA la commercializzazione di foraggi, animali, derivati dell’agricoltura e dell’allevamento ecc ecc, NESSUNO si preoccupa di controllare ch tale ordinanza venga rispettata.
    La situazione ad oggi e’ questa, il formaggio viene venduto, la carne viene macellata, gli ortaggi vengono venduti, il foraggio viene usato.
    Magari proprio lo stesso foraggio che era “parcheggiato” affianco del sito incendiato. Se vai in comune a chiedere lumi ti rispondono….e che possiamo fare?
    Ma i Carabinieri, le Guardie Forestali, i vigili Urbani dove sono? Signori miei prima di criticare la mafia in sicilia o la camorra in campania, riflettiamo bene sulle logiche di potere che si celano dietro questi fatti e sul perche’ pure da noi esistono famiglie di intoccabili

  2. roberto on 25 agosto 2011 at 21:05

    Il Niky Vendola di Lamezia Terme (Gianni Speranza) affida incarichi professionali al nipote. Quotidiano della Calabria di oggi. Altro che trasparenza e meritocrazia.

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