Dalla corrispondente Simona Tenentini
A pochi giorni dalla visita del Papa don Flavio Valeri e don Emanuele Germani, del comitato organizzatore, delineano un quadro generale dell’organizzazione puntuale che è stata messa a punto. Saranno circa diecimila i fedeli, suddivisi in settori, che accorreranno a Viterbo per la celebrazione eucaristica e l’Angelus a Valle Faul. Settemila troveranno posto a sedere, gli altri, per lo più giovani, saranno in piedi in fondo. Sono inoltre previsti spazi per le autorità, i malati e i portatori d’handicap. L’accesso avverrà esclusivamente con i biglietti precedentemente distribuiti (gratuiti) in proporzione a tutte le diocesi. Duemila a Viterbo. I primi inizieranno ad arrivare già dalle sette del mattino, passando per porta Faul, i viterbesi invece accederanno da via San Giovanni Decollato, rimessa a nuovo per l’occasione. Tramite il maxischermo, posizionato in piazza Martiri d’Ungheria, altre cinquemila persone potranno assistere alle celebrazioni. In entrambe le postazioni, saranno presenti numerosi sacerdoti per garantire a tutti i presenti di poter ricevere la Comunione.
L’arrivo di Papa Benedetto XVI è previsto alle 9 allo stadio Rocchi, dove sarà accolto dalle autorità. Per il Governo sarà presente il sottosegretario Letta. Da qui Benedetto XVI si sposterà in auto verso il palazzo dei Papi. Lungo il percorso, a porta Fiorentina, ci saranno gli sbandieratori, i cortei storici e i militari. In piazza San Lorenzo riceverà il saluto del sindaco Marini, la banda cittadina intonerà l’inno pontificio. A Valle Faul si svolgerà alle 10.45 la celebrazione eucaristica e alle 12 si terrà l’Angelus in diretta tv. Il Papa si dirigerà quindi alla chiesa di Santa Rosa dove troverà i facchini, i mini facchini e le loro famiglie. Dopo il pranzo presso Domus La Quercia, alle 17 la partenza per Bagnoregio. In occasione dell’evento la Coldiretti distribuirà dodicimila bottigliette d’acqua in confezioni speciali, con il logo della visita papale. Il comitato, invece, consegnerà berretti e bandane, oltre al libretto per la celebrazione, il numero della rivista Vita e l’edizione speciale dell’Osservatore Romano dedicata alla visita. Il vescovo Chiarinelli ha poi delineato nuovamente il significato della visita pastorale: “Si tratta di un evento destinato a lasciare il segno per il nostro territorio, ma, allo stesso tempo, un evento per il quale vanno cercate le ragioni profonde. Un fatto che non va banalizzato i cui valori sono molteplici, ecclesiale, sociale e culturale. E’ l’incontro con una persona cara, in una città che ha accolto cinquanta papi. La città ha aderito in maniera entusiasta e tutti gli enti si stanno dando un gran da fare.”

