![influenzaA_jpg[1] influenzaA jpg1 250x192 INFLUENZA A: IL VIRUS SI FA PIU AGGRESSIVO, MIGLIORANO LE CONDIZIONI DEL 24ENNE IN COMA](http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/influenzaA_jpg1-250x192.jpg)
Il peggio deve ancora arrivare. Almeno per quel che riguarda l’influenza A. Lo spiega l’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui il virus si fa molto più aggressivo e attaccherà direttamente i polmoni, anche di persone perfettamente in salute, e richiederà un trattamento ospedaliero molto costoso. L’Oms ha avvertito ieri che il virus A/H1N1, che ha provocato circa 2.200 morti in 177 Paesi, è diventato il virus influenzale dominante nel mondo, soppiantando ormai quello dell’influenza stagionale. L’Organizzazione ha sottolineato, in una nota, che in diversi luoghi dove l’epidemia si è diffusa «il virus pandemico H1N1 ha rapidamente preso piede ed è diventato il ceppo dominante di influenza nella maggior parte del mondo». L’Oms definisce «probabile» la dominazione del virus H1N1 questo inverno. Secondo gli ultimi dati, l’influenza A, dichiarata prima pandemia del ventesimo secolo l’11 giugno scorso, ha ucciso almeno «2.185 persone» e provocato 209.438 contagi in 177 Paesi. Per la prima volta il virus dell’influenza A ha colpito in modo grave un italiano. E’ attualmente in stato di “coma indotto” e ricoverato presso l’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza un paziente di 24 anni affetto da Sindrome da Distress respiratorio dell’adulto. Le indagini sierologiche, rende noto il Ministero della Salute, hanno confermato un’infezione da virus H1N1.
Il paziente, ricoverato il 22 agosto presso la Divisione di Malattie Infettive dell’ospedale di Parma con diagnosi di polmonite, a causa dell’aggravarsi delle condizioni cliniche, è stato trasferito il 25 agosto presso l’Unità di Terapia Intensiva dell’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza, specializzata nel trattamento della sindrome da Distress Respiratorio. Le condizioni attuali del paziente sono gravi, secondo quanto riferisce il Ministero. L’evoluzione in Sindrome da Distress respiratorio dell’adulto è una delle rare complicazioni di numerose infezioni virali, compresa l’infezione da virus H1N1.
Nessun allarmismo. Casi gravi di complicanze dovute al virus della nuova influenza “rientrano in quello che già conoscevamo e, si può dire, erano attesi e sono nella normalità”. Lo afferma Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, che invita a “non fare allarmismi”.
I numeri. I casi confermati di influenza H1N1 in Italia sono attualmente circa 1.900, di cui circa il 10% secondari. La letalità della nuova influenza H1N1, sulla base dei dati del Centro europeo controllo malattie di Stoccolma, nei paesi dell’Unione Europea e dell’area Efta è attualmente dello 0,21%. A livello globale, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la letalità è attualmente dello 0,98%.
Sono almeno 2.185 nel mondo le morti provocate dal virus dell’influenza A/H1N1. E’ il dato piu’ recente fornito oggi dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms) nell’aggiornamento pubblicato sul suo sito. I casi complessivi risultano essere oltre 209.000. Delle morti, 1.876 sono avvenute nelle Americhe, 139 nel Sud-Est Asiatico, almeno 85 in Europa, 64 nei Paesi del Pacifico occidentale, 11 in Africa e 10 in Medio oriente. Può presentarsi sia in forma lieve che grave, ma i sintomi dell’influenza A, il virus H1N1, assomigliano a quelli dell’influenza stagionale ‘classicà: febbre, dolori muscolari e articolari, mal di testa, perdita d’appetito, tosse, e in alcuni casi mal di gola, nausea, vomito e diarrea.
E come l’influenza stagionale, avverte il ministero del Welfare sul suo sito, può causare un peggioramento di patologie croniche preesistenti. Sono stati, infatti, segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria).
Chi ha contratto l’influenza A sono da considerarsi potenzialmente contagiose già durante il periodo di incubazione prima della manifestazione dei sintomi: un adulto può trasmettere il virus da un giorno prima dell’inizio dei sintomi per tre-sette giorni dall’inizio di questi. I bambini, in particolare quelli più piccoli, possono potenzialmente diffondere il virus per periodi più lunghi.
Ci sono poi alcune semplici indicazioni che possono aiutare a prevenire l’insorgere dell’influenza A: per esempio, coprire con un fazzoletto, meglio se di carta, naso e bocca quando si starnutisce e gettare il fazzoletto o lavarlo, lavare spesso le mani con acqua e sapone soprattutto dopo aver tossito o starnutito o dopo aver frequentato luoghi e mezzi pubblici, evitare di toccare occhi, naso e bocca con mani non pulite. I pazienti sono sempre tenuti a informare il medico di un viaggio all’estero negli ultimi sette giorni dall’insorgenza della malattia, anche se ormai il sospetto di influenza A deve essere preso in considerazione anche in assenza di viaggi all’estero.
Allarme influenza “A” in Europa. A inizio autunno, “in anticipo rispetto all’influenza stagionale”, un’ondata virale colpira’ “inevitabilmente” il Vecchio Continente colpendo uno su tre dei suoi abitanti. E’ quanto riporta oggi il rapporto sulla valutazione del rischio pubblicato dall’Ecdc di Stoccolma secondo cui la grande ondata pandemica del 2009-2010 colpira’ il 20-30% della popolazione contro il 5-10% dell’influenza stagionale. Intanto un nuovo allarme e’ stato lanciato sempre oggi dall’Oms secondo cui il virus dell’influenza “A” “ha soppiantato” tutti gli altri virus come principale ceppo influenzale. Nel rapporto l’Ecdc spiega che comunque “la situazione sara’ complessa anche se gestibile”. “Tutti i paesi europei saranno interessati al contagio – prosegue il centro studi – e questo porra’ sotto considerevole sforzo le strutture dei sistemi sanitari”. Il tutto mentre massicce dosi di vaccino sono in viaggio verso i principali paesi europei: circa 200.000 dosi sono state gia’ consegnate in Gran Bretagna, uno dei paesi piu’ colpiti nel Continente, dalla Baxter International. Altri prodotti similari sono in arrivo da altre societa’ farmaceutiche come AstraZeneca, MedImmune, GlaxoSmithKline, Novartis, Csl e Sanofi. Non sono previste chiusure nelle scuole ma molti paesi stanno organizzando massicce campagne informative e preventive per insegnanti e studenti. Nel suo ultimo aggiornamento l’Oms riporta 2185 vittime nel mondo dell’influenza suina. Molti paesi nell’emisfero meridionale – aggiunge il bollettino – hanno comunque superato il picco. La maggior parte dei decessi si sono registrati nelle regioni americane, pari a 1876. Nella regione dell’Asia-pacifico i casi di morte sono stati 203 e almeno 85 in Europa.

