
E’ davvero singolare, registrare, con lo spirito del cronista, da sempre alla ricerca della verità (nessuno che abbia un minimo di coscienza e senso di etica professionale può smentirlo), come certi soggetti, che hanno segnato i peggiori anni della nostra vita, come li ha definiti il collega Sandro Petrollini, riescano camaleonticamente a cambiare pelle e atteggiamento, a seconda del ruolo che svolgono e degli incarichi che la maldestra politica di questi giorni sciagurati gli affidano. Paolo Raffaelli, fino a tre mesi fa sindaco di Terni, ha sempre affermato che la nostra è una città tranquilla e sicura, la solita isola felice, etichetta affibbiata al cuore verde d’Italia dagli “zar” di Perugia, o meglio dalle ultime nomenklature del Cremlino umbro, palazzo Donini e palazzo Cesaroni. Ma nelle vesti di giornalista, almeno per quel che gli rimane dell’etica professionale e della deontologia ( “ti ricordi, Paolo, quando facevi i tirocini a Radio Galileo dagli ex colleghi di Paese Sera, licenziati in tronco, dopo che il Pci, non più sovvenzionato dall’Unione Sovietica, ne liquidò alcuni, quelli non protetti dal ‘politburo’ perugino’, in quattro e quattr’otto, messi in mezzo a una strada il 3 aprile del 1983, mentre altri furono messi in cassa integrazione?”), ha clamorosamente smentito le dichiarazioni rilasciate nell’edizione di sabato del Messaggero Edizione Umbra, dal nuovo sindaco di Terni, eletto da tre cittadini su dieci, Leopoldo Di Girolamo, in tema di sicurezza in città. Raffaelli, riportando nell’edizione del Tg3 di Domenica 30 agosto, ha detto che i colpi esplosi contro il ristorante “La Locanda del Tartufaro”, sabato notte, rappresentano qualcosa di insolito a Terni, citando poi gli ultimi fatti di cronaca: incendio al Bar Clapier, risse, bullismo, morto accoltellato al cuore in Largo Cairoli, incendio alla Ecorecuperi. Baby gang che scorazzano in lungo e in largo in varie zone della città.
Invece il neo sindaco Di Girolamo dichiara al Messaggero che Terni è: “Una città ordinata. Di buona qualità urbana: un centro storico ben tenuto e riqualificato, una città sicura, accogliente”
G. Pa
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